Dovete sapere che sono un’appassionata del libro, diventato anche film, Memorie di una Geisha. L’ho letto e riletto e ho perso il conto di quante volte ormai ho guardato il film. E’ senza dubbio uno dei tanti motivi che negli anni hanno fatto crescere sempre di più la curiosità e la voglia di visitare questo Paese per tanti versi molto lontano da noi. Una cosa che ho sempre sognato di fare una volta arrivata era di provare l’emozione di indossare un vero kimono e di vedermi truccata come una Maiko, un’apprendista Geisha. Trovo queste donne estremamente belle e sono sempre stata attratta dalla loro aura elegante e seducente al tempo stesso. Il posto migliore per farlo era, secondo me, quello che, nell’immaginario collettivo, è considerato il quartiere per antonomasia delle Geishe: Gion a Kyoto.

Quando arriverete a Kyoto vi renderete subito conto che le strade sono prese d’assalto da persone di qualsiasi nazionalità abbigliate con kimono coloratissimi e con ai piedi i Geta o Okobo, le infradito con la suola in legno tradizionali giapponesi. Ad ogni angolo, infatti, vi imbatterete in Kimono Rental, negozi che affittano questi abiti per qualche ora o per tutta la giornata. Fate attenzione però: non troverete sicuramente i bellissimi Kimono in seta decorati a mano che si vedono in televisione e che tutte le appassionate come me sognano di indossare una volta nella vita. Si tratta di Yukata, un abito simile al kimono ma più leggero e in cotone. E’ un vestito informale che i giapponesi (esiste anche la versione maschile) amano indossare d’estate durante i tanti eventi all’aperto. Quelli che troverete nei negozi a noleggio sono, a mio parere, abbastanza kitsch e dozzinali. Certo, è comunque carino camminare per le strade di Kyoto in abiti tradizionali ma se volete qualcosa di un po’ più raffinato e completo risparmiate qualcosina in più e scegliete i negozi in cui vi trasformano in vere e proprie Geishe.

Io ho scelto il Maiko – Henshin Studio Shiki a Higashiyama-ku.  Si tratta di uno studio fotografico che offre diversi pacchetti per trasformarsi in Maiko; tutti prevedono comunque: trucco e parrucco, la vestizione con un kimono a scelta, un photobook contenente le foto migliori, un cd con tutte le foto del servizio fotografico (sì anche quelle brutte con gli occhi chiusi e il ghigno) e del tempo libero a disposizione. Sul loro sito internet trovate tutti i pacchetti a disposizione con relativi prezzi e l’indirizzo email per prenotare l’appuntamento. Vi consiglio di prenotare soprattutto in alta stagione perché potreste rischiare di non trovare posto.

Vi racconto la mia esperienza così potete farvi un’idea e capire meglio se può fare per voi. Prima di partire avevo scelto lo “Studio shoot with strolling plan”, ovvero il pacchetto che, oltre alle cose che vi ho elencato prima, mi dava la possibilità di passeggiare liberamente tutta agghindata per le strade di Kyoto per 45 minuti. Una volta arrivata però ho dovuto cambiarlo perché ovviamente quel giorno aveva deciso di piovere e con la pioggia non vi fanno uscire con i preziosissimi kimono. Ho così optato per qualche foto aggiuntiva nella stanza giapponese e in giardino. Subito dopo aver compilato i moduli e definito i dettagli (la scelta della copertina del photobook  e del tipo di trucco e acconciatura che volevo) sono salita al piano di sopra per cambiarmi e indossare una specie di vestaglia che è lo strato inferiore del kimono. Mi sono poi spostata nella zona trucco dove è cominciata la vera e propria trasformazione: la truccatrice mi ha fatto tenere quasi sempre gli occhi chiusi, così quando finalmente mi ha detto che li potevo aprire quasi non mi riconoscevo. E’ stato strano vedermi truccata di bianco e con le labbra cremisi ma non ho avuto tempo per rimirarmi troppo perché, nel frattempo, mi hanno fatta spostare nella zona parrucco dove a suon di cera e spazzolate mi hanno fatto indossare la parrucca. Sì proprio una parrucca!! Quindi se siete bionde o avete pochi capelli, non disperate: riusciranno a trasformare anche voi. Potete infatti scegliere tra una parrucca intera, con anche la parte davanti per intenderci, o una più naturale in cui vi applicano solo lo chignon dietro e per la parte davanti useranno i vostri capelli (scuriti con una cera se troppo chiari). La parte più emozionante è sicuramente quella della vestizione del kimono: potete scegliere quello che preferite tra una vasta scelta. Io ho optato per uno color crema/pesca ricoperto da bellissimi disegni di fiori di ciliegio. Dopo vari strati legati moolto stretti, vi sentirete decisamente appesantite e abbastanza in difficoltà nel camminare ma ne vale sicuramente la pena. Vedendo il risultato finale ero abbastanza sotto shock e ammetto che, solo per un secondo, mi sono lasciata prendere dallo sconforto: con il mio viso magro e lungo, gli occhi grandi e il naso importante sembravo più un clown che una geisha. Ma mi sono ripresa subito pensando che era impensabile che qualche strato di trucco potesse farmi venire gli occhi a mandorla e il viso a cuore. Quindi ho accettato il fatto di non essere asiatica e mi sono goduta la sensazione di indossare un kimono vero.

Devo dire che l’esperienza è stata indimenticabile, anche per il lato divertente (avreste dovuto vedere la faccia di Francesco, il mio ragazzo, quando mi ha vista trasformata: è passato dalla sorpresa iniziale al piegarsi dalle risate definendomi una “Geisha fallita”). L’unica nota un po’ negativa è il modo troppo frettoloso con cui avviene tutto, lo staff è sempre di corsa e costringe anche gli ospiti a fare tutto secondo ritmi serrati. Ma forse è capitato perché sono andata in uno dei periodi più affollati dell’anno. In ogni caso è un’esperienza unica e particolare che, oltre a farvi capire un po’ di più sulla vita delle esotiche Geishe, vi lascerà un ricordo che vi resterà sempre.

Maiko Henshin Studio Shiki

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