Domenica ho scelto un mezzo alternativo per viaggiare: la macchina del tempo. E in un attimo mi sono ritrovata catapultata nel 1859, tra cavalli, cappelli piumati, zaini pelosi e soprattutto tanti e assordanti spari.

Rievocazione storica battaglia di San Martino

No, non ho sognato vi assicuro. Ho assistito, invece, ad una meravigliosa rievocazione storica della battaglia di San Martino, di cui ieri 24 giugno, si è celebrato proprio il 159° anniversario. In realtà, lo scontro che si svolse nelle zone di San Martino – oggi frazione di Desenzano del Garda – è solo uno di quelli che composero la sanguinosa e meglio conosciuta “Battaglia di San Martino e Solferino”, con la quale si sancì la fine delle attività belliche della Seconda Guerra d’Indipendenza Italiana.  La fine della guerra fu siglata con l’armistizio di Villafranca da Napoleone III di Francia e Francesco Giuseppe I d’Austria l’11 luglio 1859.

Rievocazione storica battaglia di San Martino

Gli schieramenti che si contrapposero durante questo conflitto furono, infatti, la Francia e il Regno di Sardegna da una parte e l’Austria dall’altra. Se non fosse stato per questa vittoria, e il successivo armistizio, probabilmente a quest’ora sarei austriaca e vi starei scrivendo in tedesco. L’Austria, infatti, fu costretta a cedere la Lombardia alla Francia che poi la girò a sua volta al Regno di Sardegna. E, quindi, eccomi qui a parlare italiano – e anche un po’ di dialetto bresciano – grazie agli sforzi e alle perdite delle truppe di Vittorio Emanuele II e di Napoleone III che ieri sono state magistralmente riportate alla luce. Sono stati talmente bravi e fedeli alla storia che ci siamo ritrovati tutti assorditi e storditi dalle cannonate e dagli spari dei fucili a cui accompagnavamo anche qualche colpo di tosse per la polvere da sparo che pioveva dal cielo. Non oso immaginare come dovesse essere trovarsi veramente sul campo di battaglia all’epoca: rumore assordante, urla di comandi e di dolore, fumo e tantissima polvere che oscuravano la vista, cavalli e cavalieri terrorizzati e, purtroppo, tanti e troppi caduti. Uno dei risvolti positivi, se così si può definire, di questa battaglia è che segnò anche la nascita della Croce Rossa. Henry Dunant, suo fondatore nonché primo Premio Nobel per la pace, rimase talmente sconvolto dalla moltitudine di caduti calpestati e sepolti alla bell’e meglio e dai numerosissimi giovani feriti affidati per lo più alla pietà degli abitanti, da voler migliorare a tutti i costi l’efficienza dei servizi sanitari. Volontà che poi vide realizzazione in questa importantissima istituzione di cui tutti noi oggi possiamo godere.

Rievocazione storica battaglia di San Martino

A questo proposito, il programma della manifestazione è veramente ampio e completo. Oltre alla rievocazione della battaglia campale in sé, offre infatti la possibilità di approfondire molti altri aspetti magari a volte sottovalutati come, ad esempio, la chirurgia da campo e la cura dei feriti ma anche scene di vita da campo con protagoniste le donne, spesso non considerate quando si parla di guerre ma pur sempre presenti. Se vi ho incuriositi, non vi resta che segnarvi già in agenda l’appuntamento per il prossimo anno e consultare il sito internet ufficiale per restare aggiornati sulla data e gli orari del prossimo evento. Quest’anno, le manifestazioni sono durate 3 giorni – da venerdì a domenica – e hanno visto susseguirsi una grande varietà di eventi tra cui visite guidate ai siti storici di San Martino e Solferino, ma anche gite didattiche in battello sul Lago di Garda e una cena esclusiva con la partecipazione dello storico francese Gilles Pécout. Il tutto reso possibile dalla Società Solferino e San Martino, in collaborazione con i comuni di Desenzano del Garda e di Solferino e con la partecipazione dei bravissimi gruppi storici partecipanti che riescono veramente a far fare un tuffo nel passato.

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La Torre di San Martino

In attesa della prossima rievocazione storica della battaglia, potete farvi un’idea visitando la Torre di San Martino, fatta costruire appunto in memoria di questo conflitto. Inaugurata nel 1893 alla presenza di re Umberto I e consorte, con i suoi 19,80 metri di altezza domina tutta la pianura circostante. La fanno da cornice infatti i vigneti del Garda e un bellissimo parco in cui fermarsi per una sosta ammirando, sdraiati sull’erba, la figura della torre che si staglia contro il cielo. L’interno è visitabile e racchiude un piccolo tesoro di statue e affreschi raffiguranti fatti e personaggi del periodo risorgimentale. Dalla cima della torre, poi, si gode di una vista stupenda.

Torre di San Martino della Battaglia

Il Museo di San Martino e la Cappella Ossario

Subito dietro la Torre, troverete il Museo di San Martino realizzato nel 1939. Nelle sue tre sale potrete ammirare i documenti e i cimeli della battaglia del 24 Giugno 1859, tra cui cannoni e altre armi ma anche oggetti comuni a testimonianza della vita quotidiana prima e durante i combattimenti.

Museo di San Martino

Poco distante, percorrendo un bellissimo e fresco viale alberato, si raggiunge anche la Chiesa Ossario che, come fa ben intuire il suo nome evocativo, contiene nell’abside ben 1274 teschi e nella cripta le ossa di 2619 caduti, senza distinzione di nazionalità. Una particolarità di questa guerra fu infatti la presenza nell’Armata francese per la prima volta di combattenti di colore. Inoltre, furono anche tantissimi i volontari italiani che provenivano da ogni parte dello stivale. Essendo un luogo abbastanza particolare, mi sentirei di sconsigliarlo a chi è troppo suggestionabile. Io, per esempio, l’ho visitato la prima volta a 6 anni, assolutamente ignara di che cosa mi aspettava (colpa di mio zio che non è mai stato bravo nel capire cosa fosse più appropriato per una gita con bambini piccoli) e sicuramente m’è rimasto impresso. Al di là di questo episodio, è sicuramente un luogo di ricordo che fa comprendere bene la crudezza di questo scontro e la grande quantità di vittime.

Orari

Dal 17 Marzo al 15 Ottobre: tutti i giorni 9 – 12.30 / 14.30 – 19, continuato 9 – 19 domeniche e festivi

Dal 16 Ottobre al 16 Marzo: da martedì a domenica 9 – 12.30 / 14 – 17.30.

 Prezzi

Ingresso Torre + Museo

  • Adulti: 5€;
  • Bambini 6-10 anni: 2€
  • Ridotto 11-18 anni, ultra 65 anni, comitive: 4€

Cappella

  • Ingresso gratuito

Biglietto unico per la storia ( Torre + Museo San Martino e Rocca e Museo del Risorgimento di Solferino)

  • 8€

Per chi fosse interessato a visitare tutti i luoghi simbolo della Battaglia di San Martino e Solferino, c’è la possibilità di acquistare un biglietto unico cumulativo, scontato del 20%, e valido 30 giorni dal rilascio.

Indicazioni stradali

 

Autostrada: A4 MI-VE, uscita Sirmione/Desenzano

Treno: fermata Desenzano del Garda

Aeroporto: Verona o Bergamo Orio al Serio

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