Monica

Che posso raccontarvi di me? Mi chiamo Monica, classe ’91, italo – brasiliana di origine, di stanza sul Lago di Garda ma sempre con un piede fuori casa e con la valigia e la macchina fotografica in mano.

Viaggio da sempre, da quando gattonavo e ancora non parlavo (ovvero il periodo più tranquillo per quelli che, ahimè, mi devono sopportare).

Sono estremamente curiosa verso tutto ciò che è altro e soffro di un’acuta forma d’ansia che mi spinge a cercare sempre una nuova meta, una nuova cultura, una nuova storia da scoprire.

La “colpa” credo sia dovuta alle bellissime avventure in camper che i miei genitori mi hanno fatto vivere sin da piccolissima, quando il venerdì sera si partiva ascoltando i Cd di John Denver e si andava a scoprire un posto nuovo. Sono i ricordi di viaggio che custodisco più gelosamente anche perché, a causa del lavoro e delle scadenze che la vita a volte impone, ho visto i miei genitori mettere nel cassetto le chiavi del camper e la loro spensieratezza da viaggiatori. Ho quindi promesso a me stessa, ma soprattutto a loro, di non smettere mai di girovagare per il mondo e di farlo sempre con la genuina curiosità che avevo da bambina.

Non ha importanza, per me, che la meta sia a millemila miglia di distanza o dietro casa, la cosa fondamentale è partire.

Quando non sono fisicamente in viaggio, lo faccio con la fantasia: sono una lettrice seriale ed onnivora, una cinefila convinta e una serie – tv dipendente.

Sono una buona forchetta. Mangio di tutto ( tranne gli insetti lo ammetto, per quelli ho una discreta fobia) e mi piace sperimentare sapori diversi sia all’estero che qui in Italia. Ho una predilezione per i piccoli ristoranti a conduzione familiare, per lo street food e per la mia cucina, in cui cerco sempre di ricreare i piatti che ho assaggiato in giro.

Nel tempo libero che mi resta da queste peregrinazioni reali e virtuali, lavoro come segretaria e responsabile logistica in un’azienda che si occupa di ecologia e ambiente. Insomma, programmo trasporti anche qui 😉

Perché Checked – In? Perché  il momento in cui faccio il check-in per qualche nuova meta è uno di quelli che mi rende più felice e mi fa sentire viva. E’ l’inizio del viaggio e vorrei provare a condividere qui i miei pensieri, le mie esperienze e le mie (dis)avventure in giro per il mondo.

Come si dice in portoghese seja todos bem vindos 🙂