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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Benessere

Brisighella: Fuga Primaverile all’Insegna del Buon Cibo e del Romanticismo

Nonostante la pioggia che ancora non ci vuole lasciare, la primavera è alle porte e con lei anche la voglia di qualche gita fuori porta all’insegna del relax. Un posto…

Nonostante la pioggia che ancora non ci vuole lasciare, la primavera è alle porte e con lei anche la voglia di qualche gita fuori porta all’insegna del relax. Un posto perfetto dove poter svernare e apprezzare la natura nel suo momento più colorato è sicuramente Brisighella.

Considerato uno dei borghi più belli d’Italia, è di certo uno di quelli che più mi hanno colpita. Sembra infatti fermo nel tempo e riesce a regalare ancora scorci speciali dei paesini dell’Italia de ‘na olta come si dice dalle mie parti (“di una volta” per i non bresciani). Si trova tra le colline emiliane, in provincia di Ravenna da cui dista circa 40 km, ed è facilmente raggiungibile in auto o in moto. Mi sento di consigliare Brisighella per una gita romantica fuori porta perché, oltre al bellissimo paesaggio naturale, è perfetta per chiunque abbia voglia di concedersi una pausa dallo stress quotidiano e di mangiar bene.

 

Passeggiando per le stradine acciottolate del borgo vi saràinfatti difficile scegliere in quale osteria cenare. Noi, dopo lunghe riflessioni, abbiamo optato per il ristorante “La Grotta”, nel centro storico.Non so se ci ha attirati di più il fatto che si trova all’interno di una vera e propria grotta oppure il menù da immediata acquolina in bocca.

 

 

 

Di seguito vi sintetizzo cosa abbiamo visto e dove abbiamo soggiornato nel weekend che abbiamo trascorso qui e che, secondo me, merita una visita.

Il centro storico di Brisighella

Osterie a parte, il centro storico di Brisighella merita sicuramente una tappa. La cosa migliore da fare è perdersi per le viuzze costeggiate dagli edifici color pastello e andare alla scoperta degli angoli nascosti del borgo. Essendo piccolo e concentrato, si riesce tranquillamente a visitare a piedi in poco tempo. Da non perdere è la Via degli Asini, una strada sopraelevata e coperta, usata una volta dai birocciai che la usavano per trasportare il gesso delle cave con l’aiuto appunto degli asini.

Si possono inoltre trovare molte botteghe artigiane e negozietti che vendono le specialità del posto. Una su tutte: il Carciofo Moretto. Io vado letteralmente pazza per i carciofi e mi sono innamorata di questo in particolare. Va mangiato crudo e leggermente lessato, condito solo con sale o l’olio Brisighello anche questo da non farsi scappare (andrebbe aperta infatti una parentesi a parte per quest’olio, vincitore di numerosi premi e riconoscimenti ed esportato in tutto il mondo. E’ infatti un olio DOP, prodotto nei frantoi in loco specializzati utilizzando solo olive della varietà “Nostrana di Brisighella” in misura non inferiore al 90%. La sua particolarità è il suo sapore piccante e amarognolo che si sposa perfettamente con i carciofi). . Buonissimi anche in versione sottolio sulle bruschette della Bruschetteria Caffè Torre, dove ci siamo fermati per un veloce spuntino.  Se decidete di andare ai primi di maggio, non perdetevi  la “Sagra del Carciofo Moretto”. Noi torneremo di sicuro apposta per l’occasione.

 

La rocca

Raggiungibile con una piacevole camminata in salita attraverso il parco, la rocca sovrasta tutto il borgo. Da qui si ha una vista dall’alto su tutto il territorio circostante e sulla Torre dell’Orologio. Per chi ama fotografare come me è sicuramente un posto perfetto per qualche scatto. Molto caratteristica è anche la rocca in sé che, con il suo bastione, le feritoie e i camminamenti sulle mura, rimanda direttamente al Medioevo. Per visitare gli interni è necessario acquistare il biglietto, mentre gli esterni sono liberi.

 

 

La torre dell’Orologio

Credo sia l’elemento che più identifica Brisighella. Sorge su uno dei tre colli e, grazie alla sua posizione rialzata, è visibile da lontano. Nasce come fortilizio difensivo e oggi è un ottimo punto da cui osservare i calanchi: dei canali scavati dall’erosione atmosferica nel terreno argilloso che caratterizza il Parco Regionale della Vena del Gesso.

 

La Grotta Tanaccia  

 

Se siete in cerca di un’esperienza diversa e volete smaltire tutte le bontà mangiate a cena consiglio un’escursione alla Grotta Tanaccia. Un esperto speleologo vi accompagnerà infatti all’interno della grotta in un percorso di circa 500 m che si snoda tra rocce e ruscelli. Armati di scarponi, casco e tuta da speleologo ci siamo calati all’interno e, dopo pochi passi, ci siamo ritrovati a strisciare nel fango cercando di evitare le rocce. Il mio pensiero costante durante tutto il tragitto è stato: Oh mamma ma come si fa a passare da lì, è minuscolo”. Eppure sono riuscita ad arrivare incolume e totalmente imbrattata di fango nel cuore della caverna. Mi sono sentita un po’ come uno dei nani nelle miniere de “Il signore degli Anelli”, non so se avete presente. ☺☺☺

Le visite guidate si possono organizzare su prenotazione contattando il sig. Fabbri al numero 339-2407028. Nel prezzo del biglietto sono compresi anche il casco e la tuta da veri speleologi. Il mio consiglio è quello di vestirsi abbastanza leggeri in quanto all’interno della grotta la temperatura si mantiene costante durante l’anno e sicuramente suderete un sacco a camminare in quel percorso ad ostacoli. Ovviamente gli scarponi da trekking sono d’obbligo. Quindi se non temete il buio, gli spazi chiusi e i pipistrelli, puntate la sveglia presto e calatevi nel cuore della montagna. Vi sentirete sicuramente dei supereroi all’uscita.

 

Dove alloggiare

C’è veramente l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda gli alloggi. Io personalmente consiglio di soggiornare in uno dei tanti agriturismi, in cui si può godere appieno della natura delle colline emiliane.

Noi abbiamo scelto il Brisighella Green Wellness: una vera chicca in mezzo al nulla in cui si riesce veramente a staccare la spina. Ci aveva colpiti subito per la posizione in primis e perché, prenotando la suite, si ha l’accesso diretto e privato al centro benessere con vista sul bosco e all’idromassaggio esterno da cui ammirare le stelle.

E ci ha conquistati poi una volta arrivati per la pace e la cortesia della proprietaria che, a mia insaputa, ha aiutato Francesco ad organizzare una sorpresa facendomi trovare all’arrivo rose, spumante e una torta deliziosa.  Consigliato a tutti gli inguaribili romantici in cerca di un’idea originale per una fuga d’amore.

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