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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Gite fuori porta

Sirmione: visita alle Grotte di Catullo

Quest’anno abbiamo deciso di restare vicino a casa per il ponte di Pasqua e di dedicare i bei giorni di sole a scoprire i gioielli nascosti che spesso capita di…

Quest’anno abbiamo deciso di restare vicino a casa per il ponte di Pasqua e di dedicare i bei giorni di sole a scoprire i gioielli nascosti che spesso capita di trascurare a favore di mete più lontane. Ed è così che ci siamo imbattuti in questa meraviglia.

Sembra di essere in Grecia, vero? E invece siamo in Lombardia, per la precisione a Sirmione, cittadina affacciata sulla sponda bresciana del Lago di Garda. E quelli che vedete nella foto sopra, sono i resti che si trovano nel bellissimo parco delle Grotte di Catullo. Se volete sapere come arrivare e dove parcheggiare a questo link trovate qualche consiglio che vi potrebbe tornare utile.

Si tratta di un’area archeologica di circa 2 ettari, al cui interno si trovano i resti di un’antica ed enorme villa romana edificata all’incirca agli inizi del I secolo dopo Cristo. Il nome ricorda il poeta latino Caio Valerio Catullo che, come dice lui stesso nel carme 31, aveva un’abitazione a Sirmione. Non è però mai stata accertata la proprietà di questa villa alla famiglia del poeta. Certo è che ai tempi del suo massimo splendore dev’essere stato un luogo di pace e ancora oggi regala degli scorci magnifici su tutto il lago di Garda. Il termine “grotte” invece rimanda ai resti archeologici della dimora: in epoca rinascimentale infatti il nome “grotta” e il sinonimo “caverna” venivano usati per indicare antiche strutture abbandonate e diroccate ricoperte dalla vegetazione che, nell’entrarci, ricordavano delle cavità naturali.

 

Con quale gioia e felicità ti rivedo

Sirmione, gioiello delle penisole e delle isole,

fra tutte quelle che il duplice Nettuno accoglie nei

chiari laghi e nei vasti mari!

A stento credo di aver lasciato la Tinia

e le terre bitinie e di rivederti fuori da ogni pericolo.

…Salve, o bella Sirmione, gioisci del tuo signore;

e gioite voi, o Lidie onde del lago:

risuonate, risate tutte della casa.

Caio Valerio Catullo

 

Oltre alla vista panoramica a 360 gradi e all’atmosfera che rimanda alle acropoli che si trovano sulle isole greche e all’antica Roma, degno di nota è anche l’uliveto composto da circa 1500 ulivi appartenenti alle varietà più coltivate nella zona del Garda, alcuni dei quali hanno la veneranda età di 400-500 anni. Anche mio nonno ha contributo anni fa alla cura di queste piante secolari, da cui oggi viene estratto un olio extra vergine di alta qualità.

Per la visita tenetevi a disposizione circa 1h30/ 2 ore, in quanto il parco è davvero ampio e, secondo me, vale la pena sdraiarsi per qualche attimo di relax tra gli ulivi del giardino per godere appieno della vista. Alla fine della visita, potete anche entrare nell’Antiquarium, un museo situato proprio vicino all’ingresso/uscita delle Grotte in cui sono esposti i manufatti rinvenuti durante gli scavi e le fotografie degli stessi.

 

Come raggiungere le Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo si trovano proprio sulla punta della penisola di Sirmione, comodamente raggiungibile con una bella passeggiata panoramica di circa 1 km partendo dal centro storico e seguendo le indicazioni. Per i più pigri, invece, è disponibile a pagamento un simpatico trenino elettrico che ferma di fronte alle Terme di Sirmione e che vi eviterà la salita.

 

 

Quando visitare le Grotte di Catullo e prezzi

Credo che i periodi migliori per visitare le Grotte di Catullo siano la primavera e l’estate, così da potersi rilassare nel parco e magari concedersi un tuffo nel lago proprio sulla spiaggia sottostante le Grotte, detta Giamaica Beach, proprio per il colore cristallino dell’acqua che richiama quello dei Caraibi.

Gli orari sono i seguenti:

PERIODO INVERNALE ( Ottobre – Marzo) :

Giorni feriali: 8.30-17.00 (area archeologica); 8.30-19.30 (Museo)

Domenica e festivi: 8.30-14.00

PERIODO ESTIVO (Aprile – Settembre):

Giorni feriali: 8.30-19.30

Domenica e festivi: 9.30-18.30

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

GIORNI DI CHIUSURA: ogni lunedì non festivo (nel caso in cui un festivo cada di lunedì, il giorno di riposo settimanale è spostato al martedì successivo).

E’ bene comunque consultare il sito ufficiale per verificare eventuali modifiche.

 

Il prezzo del biglietto, acquistabile direttamente in loco solo in contanti, è disponibile alle seguenti tariffe:

– € 6,00: biglietto intero

– € 3,00: biglietto ridotto (per cittadini dell’Unione Europea fra i 18 e i 25 anni, esibendo un valido documento di identità)

L’ingresso è gratuito per gli under 18 e ogni prima domenica del mese.

A questo link potete trovare una mappa delle Grotte: Pianta della villa romana scaricabile

 

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Itinerario a piedi a Sirmione: come arrivare e 5 cose + 1 da non perdere

Sirmione è una delle perle del Lago di Garda. Si trova sulla sponda meridionale del lago, nella parte bresciana. Una delle cose che colpisce maggiormente è la sua posizione: si…

Sirmione è una delle perle del Lago di Garda. Si trova sulla sponda meridionale del lago, nella parte bresciana. Una delle cose che colpisce maggiormente è la sua posizione: si trova infatti su una penisola che domina tutto il basso Garda e che regala alcune delle spiagge più belle.

Ma questa piccola cittadina è meta ambita dai turisti anche per le attrattive storiche e culturali, i vicoli caratteristici, i rinomati centri termali e… gli enormi gelati. Appena si arriva si respira infatti un’aria di vacanza e spensieratezza e devo dire che in alcuni punti, grazie alle acque cristalline, alle palme e agli uliveti, ci si dimentica quasi di essere in Lombardia e si può pensare di essere invece su qualche isola greca o del Sud Italia.

Come arrivare a Sirmione?

Il centro storico di Sirmione è racchiuso dalle mura del Castello Scaligero le cui vie sono chiuse al traffico. Per questo motivo, è necessario parcheggiare al di fuori delle mura; i parcheggi più vicini sono quasi tutti a pagamento e, nella bella stagione e nei weekend sono anche presi d’assalto. Per i parcheggi gratuiti dovete mettere in conto una bella passeggiata sul lago, in quanto sono tutti abbastanza distanti dal centro storico. Sul sito ufficiale del comune è disponibile un elenco dei parcheggi disponibili, di cui vi lascio il link qui.

Una valida alternativa, che ho testato personalmente, può essere quella di lasciare la macchina nella vicina Desenzano, in cui si riesce a trovare qualche stazionamento gratuito in più, e prendere poi il battello dal porto che porta direttamente nel centro storico di Sirmione. Oltre ad essere più caratteristico è anche molto più economico: al costo di soli 6 euro si può acquistare infatti il biglietto andata e ritorno, risparmiando così anche molte energie che altrimenti spendereste nelle imprecazioni durante le interminabili code per la caccia al tesoro al parcheggio. Sul sito del Lago di Garda trovate tutti gli orari aggiornati.

Essendo molto piccola, la cosa migliore è girare a piedi perdendosi tra i vicoli del centro storico o scegliendo la passeggiata panoramica che costeggia il lago.

Se avete solo una giornata a disposizione, secondo me, le cose assolutamente da vedere sono le seguenti che vi scrivo seguendo un itinerario a piedi che va dall’ingresso del centro storico fino alla punta estrema della penisola. 

 1) Castello Scaligero

Le mura merlate del Castello e le due torri sono la prima cosa che vedrete nell’arrivare. Insieme alla Darsena, ovvero il porto dove trovavano riparo le flotte scaligere prima e quelle veneziane poi, sono sicuramente l’edificio simbolo di Sirmione. Fatto realizzare dalla famiglia della Scala, che governò su Verona e il territorio circostante dal 1259 al 1387, il castello è stato recentemente restaurato ed è oggi aperto al pubblico. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito, altrimenti il biglietto intero costa 6€ mentre quello ridotto 3€. E’ aperto solitamente dal martedì alla domenica, ma gli orari, consultabili qui, variano in base alla stagione.

2) Chiesa di Santa Maria Maggiore

E’ la chiesa principale di Sirmione e si trova infatti proprio nel cuore del centro storico. La posizione è impagabile: dal cortile della chiesa infatti si gode di una vista panoramica mozzafiato sul lago e, girando a destra subito dietro la chiesa, non vi perdete lo scorcio del piccolo giardinetto che dà direttamente sulla spiaggia. Molto romantico.

3) Chiesa di San Pietro in Mavino

Questa piccola chiesetta di epoca longobarda è la più antica di Sirmione e sembra che sia stata costruita dai pescatori sui resti di un tempio pagano. All’interno si trovano anche dei resti risalenti a prima del rifacimento del 1300 e degli affreschi del XII e XIV secolo. Quello che mi ha colpita di più è sicuramente la posizione: si trova infatti quasi sulla punta della penisola ed è immersa nella natura tra gli ulivi. Un vero angolo di pace nascosto in cui potersi fermare per una sosta rigenerante.

4) Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo sono veramente un gioiello da scoprire, a cui ho voluto dedicare un articolo a sé stante che trovate a cliccando qui.

 

5) Jamaica Beach

La spiaggia che si trova proprio sulla punta di Sirmione, sotto le Grotte di Catullo, viene così chiamata perché ricorda le spiagge caraibiche. Pensate che stia esagerando probabilmente. E invece, grazie alla conformazione della spiaggia formata da grandi lastroni di pietra permette infatti di passeggiare ma soprattutto di stare a mollo nelle piscine naturali di acqua limpida che si creano e che assumono un colore molto chiaro che ricorda appunto i bianco delle spiagge giamaicane. Al tramonto, vi consiglio una capatina nel bar che si trova all’ingresso e che si raggiunge scendendo dalle grotte.

 

 6) Terme di Sirmione

L’ultima chicca sono le Terme di Sirmione che si trovano sempre nel centro storico, in cui vi potreste fermare di sera alla fine del giro turistico. Le acque termali di Sirmione sono conosciute e stimate per le loro proprietà curative in tutto il mondo. Sono tante infatti le persone che vengono qui apposta per le cure. Trattamenti curativi a parte, la SPA termale Aquaria, con il centro benessere e le piscine che si trovano in un parco affacciato sul lago, è perfetta per ammirare i tramonti sul lago mentre ci si rilassa e ci si depura nelle acque termali.

© Terme di Sirmione

 

 

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Verona romantica: la leggenda del Pozzo dell’Amore

Verona, la città dell’amore o forse sarebbe meglio dire la città delle tragedie amorose. Nell’ultima gita nella città scaligera, di cui potete vedere l’itinerario a piedi qui, ho infatti scoperto…

Verona, la città dell’amore o forse sarebbe meglio dire la città delle tragedie amorose.

Nell’ultima gita nella città scaligera, di cui potete vedere l’itinerario a piedi qui, ho infatti scoperto un’altra vicenda romantica che ha avuto luogo tra le strade veronesi ed in particolare in una piccola piazzetta nascosta proprio a due passi dalla ben più nota Piazza Erbe. La leggenda del Pozzo dell’Amore.

La leggenda narra che ai tempi del Sacro Romano Impero nel lontano 1500, un avvenente soldato di nome Corrado di San Bonifazio si innamorò di Isabella, una nobildonna veronese del casato dei Donati. Il giovane perdutamente innamorato ogni giorno cercava in tutti i modi di conquistare il cuore della bella fanciulla. Nonostante i vari tentativi, però, lei non sembrava ricambiare i sentimenti e anzi si dimostrava  estremamente fredda e indifferente al corteggiamento di Corrado. In un grigio e freddo giorno di febbraio i due si incontrarono proprio nella piazzetta di fianco alla chiesa di San Marco ad Carceres e il ragazzo, avendo ormai perso le speranze di conquistare l’amata, le disse che il suo cuore era freddo come l’acqua che si trovava in fondo al pozzo lì vicino. Lei lo sfidò quindi a verificare di persona se l’acqua fosse veramente così gelida e così il giovane si buttò senza pensarci nel pozzo.  Isabella, inorridita dall’effetto che le sue parole avevano provocato sul giovane si gettò a sua volta nel pozzo per seguire l’uomo che con il tempo, nel segreto del suo cuore, aveva imparato ad amare. Da allora il pozzo viene chiamato “Pozzo dell’Amore” in ricordo dei due innamorati. Come disse Shakespeare “se non ricordi che Amore t’abbia mai fatto commettere la più piccola follia, allora non hai mai amato”.

Per trovarlo, vi basterà andare in Vicolo San Marco in Foro, una traversa di Corso Porta Borsari, proprio dietro Piazza delle Erbe. Una volta qui non vi resterà che gettare un soldino, come recita la targa incisa sul pozzo, e pensare intensamente al proprio amore per vederlo arrivare. Nel caso non dovesse funzionare, le monete raccolte servono per finanziare i progetti del Club di Giulietta, un’associazione molto particolare che ogni anno risponde a migliaia di lettere che gli innamorati di tutto il mondo inviano a Giulietta in cerca di aiuto. Chissà magari il desiderio di qualcuno si avvererà .

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Cosa vedere a Verona in un giorno: una caccia al tesoro nella città di Romeo e Giulietta alla ricerca dei luoghi meno conosciuti

Quando si pensa a Verona la prima immagine che fa capolino è quella della bella Giulietta che aspetta il suo innamorato Romeo sul balcone. E’ sicuramente una delle città più…

Quando si pensa a Verona la prima immagine che fa capolino è quella della bella Giulietta che aspetta il suo innamorato Romeo sul balcone. E’ sicuramente una delle città più romantiche del mondo ed è un’ottima meta se si vuole fare un giro in una domenica primaverile. E’ infatti facilmente raggiungibile sia in treno che in auto (anche i collegamenti aerei sono molto buoni) ed essendo a misura d’uomo la si può visitare comodamente a piedi. Ma non ci sono solo Romeo e Giulietta, anzi le attività a disposizione sono tantissime: dalle manifestazioni che vengono organizzate un weekend sì e l’altro anche, alle mostre e ai concerti all’Arena. Per non parlare poi degli infiniti negozi in cui poter fare shopping e i locali dove fermarsi per una sosta rigenerante. Insomma ce n’è veramente per tutti i gusti.

La scorsa domenica, approfittando della prima giornata di sole, abbiamo deciso anche noi di fare una passeggiata tra le strade della bella città scaligera. Avendo studiato qui, ho avuto modo di esplorarla abbastanza bene ma devo dire che ogni volta che torno riesce a regalarmi sempre qualcosa di nuovo.  Questa volta, ho deciso di sfruttare un regalo che mi è stato fatto da un’amica tempo fa: Amor Verona. Si tratta di una guida molto particolare che attraverso una caccia al tesoro porta a scoprire i luoghi meno conosciuti di Verona.

Come funziona vi chiederete? Semplice, basta acquistare la guida (su Amazon la si trova a meno di 20€ e si può usare due volte, nel caso vi interessasse questo è il link da cui poterlo acquistare ) e avere un cellulare a disposizione. Poi, giusto il tempo di inviare un sms,e vi ritroverete a cercare indizi nei posti più improbabili della città per risolvere gli enigmi che man mano vi saranno inviati sempre per messaggio. E il tesoro? Beh oltre a trovare niente meno che l’arco e le frecce del dio dell’Amore Eros, scoprirete anche tantissimi aneddoti interessanti sulla città e i suoi abitanti nonché veri e propri gioielli nascosti che magari passerebbero inosservati, il tutto divertendovi e tornando un po’ bambini.

 

Di seguito vi lascio il nostro itinerario a piedi di mezza giornata, ovviamente senza le soluzioni della caccia al tesoro altrimenti che bello c’è ☺.

Castelvecchio, Ponte Scaligero e Arco dei Gavi

Avendo parcheggiato nelle vicinanze, abbiamo deciso di cominciare la caccia al tesoro partendo dalla zona Sud rispetto a Piazza Erbe quindi il primo indizio da cercare era in zona Castelvecchio. Quest’enorme fortezza, oggi un museo con esposizioni di arte medievale e moderna, fu prima una residenza signorile, poi l’Accademia militare durante la Serenissima e ospitò nel 1944 anche Il Processo di Verona con il quale vennero condannati a morte i gerarchi fascisti che avevano fatto deporre Mussolini. Ma, grazie alla guida, abbiamo scoperto un racconto romantico successo proprio in quegli anni che fa capire come, anche in un momento buio della storia come questo, l’Amore riesca a nascere e a resistere (sì lo so sono una romanticona).Tra i prigionieri fucilati infatti c’era anche l’ex ministro degli esteri dell’Italia fascista, nonché marito della figlia del Duce, Galeazzo Ciano. Si dice che egli fosse un prigioniero particolare, in quanto i tedeschi volevano ottenere da lui i suoi diari in cui c’erano scottanti rivelazioni sui rapporti sui primi anni di guerra tra Italia e Germania. Per questo, mandarono una bellissima spia di nome Hildegard a visitare ogni giorno Ciano per riuscire a carpire dove avesse nascosto i diari. Ma la ragazza finì con l’innamorarsi di Ciano, concedendo così al prigioniero un trattamento privilegiato. Galeazzo però non dimenticò mai la moglie e lo stesso fece lei: nonostante varie scappatelle da entrambe le parti, Edda non lo abbandonò mai e anzi cercò in ogni modo di salvare la vita al marito che amava.

Piazza Bra e l’Arena

Uno dei luoghi più visitati di Verona è sicuramente Piazza Bra con la sua famosissima Arena. Non tutti però sanno che la piazza è illuminata da tantissimi lampioni numerati ma disposti a caso senza un ordine logico. Un piccolo mistero che nessuno è ancora riuscito a risolvere. Per una pausa, ci si può sedere all’ombra degli alberi del giardino a forma di trifoglio accanto all’Arena, al centro del quale si può ammirare la fontana donata dalla città di Monaco di Baviera in cambio di una statua di Giulietta che ancora oggi si trova nella città bavarese.

Casa di Giulietta 

Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? E’proprio dal balcone in Via Cappello che la bella Giulietta languiva d’amore per il suo amore proibito. Essendo così conosciuto, oggi è preso d’assalto dai turisti e ha quindi perso un po’ la sua patina romantica. Ma se si vuole sfuggire dai flash dei turisti e stare un po’ a tu per tu con il proprio Romeo o la propria Giulietta, ci si può rifugiare all’interno della caratteristica osteria Locandina Cappello, dove gustare ottimi piatti tradizionali veronesi sorseggiando un prosecchino.

Piazza dei Signori, Torre dei Lamberti e Piazza Erbe 

Altra meta imperdibile è sicuramente Piazza Erbe. Fulcro della vita cittadina, è da sempre il cuore di Verona con i suoi palazzi d’epoca e i suoi bar storici. Ai lati della piazza si trova l’Arco della Costa, da cui pende un’enorme costola. Nessuno sa quando e chi l’ha posizionata, alcuni pensavano fosse la costola del diavolo, altri una reliquia portata dai crociati. Molto probabilmente si tratta di una costola di balena usata come insegna fuori da un emporio. L’unica cosa certa è che fino a qualche decina d’anno fa gli studenti dell’università di Padova si divertivano a far sparire durante la notte la costola e a riportarla poi a distanza di qualche giorno, per dimostrare ai colleghi veronesi la loro incapacità di difenderla.

 

Da qui si arriva poi alla Piazza dei Signori e quindi al Palazzo della Ragione e alla Torre dei Lamberti, da cui ammirare una vista dall’alto del centro storico di Verona.

Ponte Pietra e Castel San Pietro

Questa che vedete qui sopra in foto è la collina su cui è arroccato Castel San Pietro. Si raggiunge attraversando Ponte Pietra e salendo per la scalinata che porta direttamente sulla cima. Da quassù si ha una magnifica vista su Verona e sull’Adige che la racchiude.

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