fbpx
Follow @monica.razzi @ Instagram

Checked-In Travel Blog

Checked-In Travel Blog

Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Un altro bicchiere di arak di Angelo Zinna – storia di un viaggio lungo la Via della seta

Sapete cos’è l’arak? Io l’ho scoperto leggendo il libro di Angelo Zinna “Un altro bicchiere di arak”, una lettura coinvolgente che mi ha fatto viaggiare virtualmente lungo la Via della Seta e fino all’affascinante quanto misterioso Iran.

Sapete cos’è l’arak? L’arak è un distillato fatto in casa a base di succo d’uva e anice, molto in voga nei paesi del Medio Oriente, tra cui l’Iran. Fin qui non ci sarebbe niente di strano, una normale bevanda alcolica tradizionale apprezzata dai più. Peccato però che in Iran il consumo di alcol sia proibito. Quindi come mai una bevanda alcolica dalla gradazione compresa tra il 30% e il 60% viene prodotta e pure bevuta qui? Io l’ho scoperto leggendo il libro di Angelo Zinna “Un altro bicchiere di arak”, una lettura coinvolgente che mi ha fatto viaggiare virtualmente lungo la Via della Seta e fino all’affascinante quanto misterioso Iran.

un altro bicchiere di arak
fonte: Amazon.com

In Iran attraverso la Via della seta

E’ questo il sottotitolo di “Un altro bicchiere di arak”, un libro tratto dal viaggio del suo autore, Angelo Zinna, che nel 2010 è partito per l’Australia con l’intento di trascorrerci 6 mesi. 6 mesi che si sono trasformati in un viaggio lungo 5 anni, tra innumerevoli autostop, nuove amicizie e inviti inaspettati. E’ un viaggio in Oriente di quelli che fa sognare e immaginare luoghi ed eventi. Da Timor Est fino all’Iran, passando per Indonesia, Malesia, Thailandia, Laos, Birmania, India, Nepal, Cina, Kirghizistan, Uzbekistan.

un altro bicchiere di arak
fonte: Pinterest.com

E’ anche un viaggio in cui vengono superati molti confini, sia fisici che mentali. Perché spesso, quasi sempre, si parte con la valigia piena di preconcetti limitanti e soprattutto ingiustificati. Com’è possibile che ancora prima di mettere piede in un Paese nuovo, siamo già così sicuri di conoscerne usi e costumi? E, anzi, a volte ci spingiamo ancora più in là: ci basta leggere qualche informazione su una guida, vedere qualche immagine su internet e già ci sentiamo esperti, guide che sanno perfettamente come muoversi e cosa aspettarsi.

Ed è qui che arriva la fregatura, si creano le aspettative. E se quello che vediamo una volta arrivati non corrisponde perfettamente all’idea che ci eravamo fatti a casa, scatta la delusione. Il “bello sì, però mi aspettavo di più”. Oppure il “non male, ma ho visto di meglio”. Perché ormai è raro riuscire ad affrontare un viaggio nuovo con la genuina emozione e curiosità che si hanno quando si è al primo.

Un altro bicchiere di Arak mi ha fatto riflettere molto sulle aspettative di viaggio e sui pregiudizi che, troppo spesso ancora, ci portiamo dietro. Seguendo un itinerario completamente via terra, con tutte le difficoltà che questo comporta, Angelo Zinna ci insegna che è ancora possibile viaggiare al di là dei confini, dimenticandosi dei pregiudizi e recuperando invece sorpresa e spontaneità.

Hijab, calle-pace e bicchieri di arak

L’ospitalità, invece, è tutt’altro. E’ il modo in cui si tratta un amico che ancora non si conosce. E’ una riconoscenza genuina per la sua visita, un sentimento d’affetto innato per chi ha raggiunto la nostra terra. E’ un impegno, un tentativo di rendere la vita dell’ospite migliore, anche se solo per un attimo, spendendo l’unica ricchezza di cui si dispone: il tempo.

Angelo Zinna – Un altro bicchiere di arak

Ed è proprio in Iran che anche Zinna riscopre la genuina sorpresa ed il grande dono dell’ospitalità. All’inizio una sensazione strana, la diffidenza ancora presente. Ma a poco a poco, grazie all’estrema ospitalità di questo popolo, ha capito che gli iraniani sono proprio così, desiderosi di aiutare e dedicare il proprio tempo all’altro. Un vero viaggio dentro il viaggio, un carosello di persone diverse ma tutte accomunate dalla stessa gentilezza disinteressata. Che non può lasciare indifferenti.

E pagina dopo pagina, attraverso i racconti e le parole del suo autore, Un altro bicchiere di arak fa sognare le calde atmosfere persiane. Ti catapulta tra strade impolverate, bazar chiassosi e una semi-celata irriverenza che fanno comprendere un po’ meglio gli intricati meccanismi della cultura persiana.

Quella dei giovani più audaci e ribelli, ma anche tradizionalisti e primi sostenitori della loro cultura millenaria. Quella di chi ha vissuto gli anni del regime dello scià Mohammad Reza Pahlavi, divisi tra modernizzazione e spietate repressioni, e quelli dell’Ayatollah Khomeyni che hanno trasformato l’Iran in una repubblica islamica sciita, la cui costituzione è ispirata alla shari’a – la legge coranica.

Un Paese assolutamente cosciente del proprio valore e orgoglioso della propria identità. Un Paese che sta cercando pian piano di ritrovare il proprio equilibrio e di far ri-scoprire, al contempo, a noi le sue bellezze.

Dove acquistare Un altro bicchiere di arak

Un altro bicchiere di arak è acquistabile sia in versione cartacea che in Ebook su Amazon.

Qui il link per acquistarlo.

un altro bicchiere di arak

Ti potrebbe interessare anche:

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (No Ratings Yet)
Loading...
Nessun commento su Un altro bicchiere di arak di Angelo Zinna – storia di un viaggio lungo la Via della seta

Visita a Villa Bettoni a Gargnano: un sogno sul lago di Garda

Villa Bettoni a Bogliaco di Gargnano è una delle dimore storiche più belle del lago di Garda. Affacciata direttamente sulle sue sponde, è da sempre abitata dalla famiglia Bettoni che ha recentemente deciso di aprire le porte di questo palazzo settecentesco al pubblico. Una location da sogno, ricca di storia e bellezza che ora potrete scoprire di persona grazie alle visite guidate multilingue.

Quando ho scoperto che Villa Bettoni ha aperto le sue storiche porte al pubblico non riuscivo a crederci. Era da anni che immaginavo cosa potesse nascondersi dietro le mura di questo bellissimo palazzo affacciato direttamente sul lago di Garda. E grazie alla disponibilità di Annalisa e Kenji che mi hanno accolta nella loro dimora, indossando i panni di anfitrioni d’eccezione, sono andata in esplorazione per raccontarvi tutto sulla mia visita a Villa Bettoni a Gargnano. 

villa Bettoni gargnano

L’affascinante palazzo settecentesco di Bogliaco di Gargnano è infatti entrato a far parte del prestigioso circuito delle dimore storiche italiane, residenze d’epoca esclusive e a numero chiuso. 

E volete sapere qual è la cosa migliore? Potrete visitare questa villa da sogno anche voi, grazie alle interessanti visite guidate multilingue che vi condurranno attraverso saloni decorati, giardini all’italiana, limonaie e divertenti aneddoti di famiglia.

villa Bettoni gargnano

Villa Bettoni a Gargnano: qualche cenno storico

Se si pensa che Villa Bettoni è stata edificata da ben 16 fratelli è difficile credere all’armonia eterogenea ed elegante che pervade le sale del palazzo. Eppure la realizzazione di dimora Bettoni è stata voluta proprio dai sedici figli di Gian Domenico Bettoni, imprenditore della fiorente ditta con cui commerciava in tutta Europa l’oro giallo del Garda, i limoni coltivati nelle limonaie di Bogliaco. Persona di gran rilievo, Gian Domenico ebbe relazioni persino con la corte asburgica: fu proprio lui a negoziare la successione al trono di Maria Teresa d’Austria, la figlia dell’imperatore Carlo VI.

villa

Tra i numerosi figli del Bettoni, vanno senza dubbio ricordati Carlo, ingegnere agrario, inventore, filantropo, fondatore dell’accademia agraria di Brescia e principale committente della costruzione del palazzo. Gian Maria che seguendo le orme del padre era attivo nel commercio e nella finanza a Genova. E Delay forse il fratello più intrigante, amante del bello, visse a lungo a Napoli dove frequentò la corte e divenne amico niente meno che di Casanova

villa Bettoni gargnano

La Villa: eleganza senza tempo

Con il crescere del commercio e della prosperità di famiglia Bettoni, crebbe anche il palazzo. La parte seicentesca della villa venne infatti ampliata grazie ai brillanti lavori degli architetti Adriano Cristofoli  e Antonio Marchetti. Dal primo, in realtà, sono stati concepiti i disegni iniziali del progetto. Fu il bresciano Antonio Marchetti, subentrato nel 1756 al suo predecessore poco presente, a portare avanti la realizzazione vera e propria della villa. Tra gli artisti che contribuirono con le loro opere all’arredo di palazzo Bettoni si possono contare, tra gli altri, lo scultore Gian Battista Locatelli, il pittore Vincenzo Guaranà e i fratelli Galliari – pittori e scenografi. 

villa Bettoni gargnano

Ma i corridoi di Villa Bettoni, a testimonianza del prestigio della famiglia, sono stati percorsi anche da personalità del calibro di Victor Hugo, Puccini, Garibaldi, Napoleone III, Mascagni e Napoleone Bonaparte, del quale è ancora conservata la camera da letto.

Il giardino all’italiana: tra statue e allori

E se nelle stanze del palazzo hanno soggiornato spesso artisti, regnanti e politici, il bellissimo giardino all’italiana è stato usato come location per lo spot per la campagna pubblicitaria della cedrata Tassoni. Erano gli anni Cinquanta, e sullo schermo in bianco e nero dei primi televisori spiccava Mina.

Il giardino prospettico all’italiana, vero fiore all’occhiello della villa, è collegato alla dimora principale da due panoramiche terrazze sospese. Arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli, il giardino è un tripudio di profumi e contrasti che conquistano fin dal primo sguardo. Un vero e proprio giardino delle delizie in cui passeggiare tra i viali curati e le fontane, fino ad arrivare alla grotta artificiale e alle limonaie.

Non a caso, furono Gian Maria e Delay, l’animo romantico e amanti del bello della famiglia, a volere e a seguire la creazione di questa oasi verde. Entrambi, da Genova e Napoli dove risiedevano, sono entrati in contatto con lo stile internazionale e il gusto di grandiosità che andava affermandosi sempre più in quegli anni. Contrario al progetto, invece, Carlo l’agronomo che, più pragmatico rispetto agli altri fratelli, avrebbe preferito un giardino fatto con soli elementi naturali. Non sopportava, infatti, di vedere delle piante produttive utilizzate per fini scenografici, per lui uno spreco. 

villa Bettoni gargnano

Visita a Villa Bettoni: info & prenotazioni

Come vi anticipavo prima, Villa Bettoni ha da poco aperto le sue porte al pubblico. La famiglia Bettoni, che tutt’ora vi risiede, ha deciso di far conoscere la propria dimora e la storia ad essa collegata attraverso visite guidate a numero chiuso.

villa bettoni gargnano

Avrete modo di visitare sia gli interni del palazzo che i giardini monumentali, spesso accompagnati dai membri stessi della famiglia che vi sapranno raccontare interessanti storie ed aneddoti per immergersi ancora di più nell’atmosfera dell’epoca. I tour si tengono sia in italiano che in inglese e tedesco, previa prenotazione.

Orari

Ven-Sab-Dom, al momento fino alla prima settimana di ottobre. Gli orari delle visite variano e sono consultabili sul sito ufficiale.

villa bettoni gargnano

Prenotazioni

La visita guidata è a numero chiuso, quindi è bene verificare la disponibilità e prenotare in anticipo sul sito ufficiale. Telefonicamente ai numeri +39 349 77 02 810 / +39 345 05 33 653.

Per gruppi composti da più di 15 persone, la prenotazione è obbligatoria a questo link.

Prezzi

Costo intero visita guidata: € 15
Riduzione fino 12 anni: € 10
Bambini 0/4 anni: gratuito

Come arrivare a Villa Bettoni a Gargnano

Villa Bettoni si trova a Bogliaco di Gargnano, in provincia di Brescia, nella bellissima cornice del lago di Garda. 

Durante la stagione estiva sarà possibile arrivare a Bogliaco direttamente in Battello. La fermata del battello al porticciolo di Bogliaco, a due passi dall’ingresso di Villa Bettoni, sarà infatti attivata per il periodo estivo.


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Altro sul Lago di Garda:



Nessun commento su Visita a Villa Bettoni a Gargnano: un sogno sul lago di Garda

Caravaggio Experience: una mostra innovativa nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Tra le sale del Castello di Desenzano del Garda è appena arrivata la Caravaggio Experience, una mostra decisamente innovativa che resterà aperta dal 13 maggio al 13 ottobre 2019.
Più che di una mostra, si tratta di una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi.
Da desenzanese non potevo far altro che andare in esplorazione per voi. Ecco quindi il resoconto della mia esperienza e tutte le informazioni utili per pianificare la vostra visita alla mostra e a Desenzano del Garda.

Tra le sale del Castello di Desenzano del Garda è appena arrivata la Caravaggio Experience, una mostra decisamente innovativa che resterà aperta dal 13 maggio al 13 ottobre 2019

Da desenzanese non potevo far altro che andare in esplorazione per voi e devo dire che l’esperienza sensoriale ideata da Stefano Fake, fondatore di The Fake Factory, ha passato decisamente l’esame. 

Caravaggio Experience Desenzano

Un Caravaggio così moderno non si era mai visto

O meglio, non si era mai visto a Desenzano del Garda. Il celebre pittore italiano è stato, infatti, in tournée in diverse parti del mondo prima di approdare sulle sponde del lago di Garda. Dopo le tappe di Roma, Torino, Rimini e Città del Messico,dove ha riscosso enorme successo, la Caravaggio Experience è stata inaugurata il 13 maggio al Castello di Desenzano. Sono contenta che il Comune di Desenzano abbia deciso di contribuire a questa bellissima iniziativa, in collaborazione con il Gruppo MilanoCard e Medialart

Caravaggio Experience Desenzano

Più che di una mostra, si tratta di una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi. Durante i circa 50 minuti della rappresentazione, verrete catapultati nel mondo affascinante e a volte un po’ turbolento di Michelangelo Merisi. A farvi ammirare le 58 opere più belle e famose di Caravaggio ci penserà una videoinstallazione continua e in alta definizione che vi farà perdere la cognizione del tempo e dello spazio. E’ una mostra totalizzante e immersiva, fatta di dettagli, suoni, luci e colori. Accompagnano le opere una serie di musiche, fragranze olfattive e giochi di luce che riescono a far entrare per qualche istante nel mondo rinascimentale e barocco del Caravaggio. 

Caravaggio Experience Desenzano

Innovazione sì, ma nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Quello che più mi è piaciuto della Caravaggio Experience è il connubio tra l’innovazione della mostra e la cornice storica in cui è esposta. Ammirare la videoinstallazione dalle stanze di epoca comunale è un’esperienza di vero e proprio viaggio nel tempo. 

Il Castello, poi, è senza dubbio uno dei simboli della città che sorveglia dall’alto della sua posizione. Costruito in epoca comunale e rafforzato poi durante il XV secolo, fu trasformato in caserma alla fine dell’800, funzione che gli rimase fino al 1943. E, devo dire, che il nuovo ruolo di polo espositivo e centro culturale gli si addice alla perfezione. 

Caravaggio Experience Desenzano

Poche regole ma buone alla Caravaggio Experience

Se decidete di visitare la Caravaggio Experience dovrete seguire queste 5 regole base, come riportato dagli organizzatori stessi:

1- Non è vietato toccare le opere

2- E’ assolutamente obbligatorio fare foto (e condividerle)

3- E’ consentito sdraiarsi sui tappeti

4- E’ consentito ai bambini accedere, muoversi e lasciarsi stupire

5- E’ obbligatorio divertirsi

Caravaggio Experience Desenzano

Caravaggio Experience a Desenzano del Garda – info & costi

Orari

  • Dal martedì alla domenica dalle 11 alle 21.
  • Gli ingressi hanno cadenza oraria a partire dalle 11.
  • E’ comunque possibile accedere, previa disponibilità, se si arriva in ritardo. Si resterà poi dentro fino a recuperare quanto perso.

Biglietti

  • Dal 18 maggio al 15 giugno il biglietto è in promozione a 10€.
  • Dal 16 giugno il costo del biglietto intero è di 12€.
  • Biglietto ridotto (gruppi min 15 pax; over 65; under25) : 10€
  • Biglietto Residenti a Desenzano: 10€
  • Biglietto famiglia (2 adulti + almeno 1 bambino) : 22€
  • Biglietto bambini 5-14 anni; scuole: 5€
  • Bambini fino a 5 anni; disabili con un accompagnatore : gratuito
  • Bambini fino a 14 anni residenti : gratuito

Prenotazioni

  • E’ possibile prenotare gratuitamente sul sito ufficiale; il pagamento viene effettuato direttamente in loco al momento della visita (in contanti o pos).
  • Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria.

Dal 20 maggio è possibile prenotare una guida a disposizione per un’ora sia per la visita della Caravaggio Experience sia per un tour alla scoperta di Desenzano. E’ possibile organizzare visite anche per gruppi. Contatti: caravaggio@milanocard.it 

Se siete interessati ad una visita da local di Desenzano e dintorni, potete invece contattare la sottoscritta alla mail monica@checked-in.it o attraverso i canali social. Non vedo l’ora di farvi scoprire tutti i luoghi più belli della mia amata città e di portavi ad assaggiare i prodotti tipici. 

Come raggiungere la Caravaggio Experience a Desenzano

Via del Castello, 63 – Desenzano del Garda

Altri articoli sul Lago di Garda:

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Nessun commento su Caravaggio Experience: una mostra innovativa nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Vacanze estive: 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019

L’estate è alle porte e non sapete ancora dove andare in vacanza?
C’è chi ama le vacanze al mare, chi quelle in montagna a contatto con la natura e chi, ancora, preferisce una vacanza all’insegna della cultura e della vita di città.
L’unico problema è decidere quale sia la meta perfetta. Ecco quindi la lista delle 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019.

Anche se in queste settimane il tempo ci ha regalato solo freddo e pioggia, siamo ormai quasi a fine maggio e questo significa solo una cosa: l’estate è alle porte. E’ quindi il momento giusto per cominciare ad organizzare le prossime vacanze estive. Ma quali sono le mete migliori per l’estate 2019? Vi racconto le mie 5 destinazioni imperdibili per queste vacanze estive.

Destinazioni imperdibili estate 2019

Mare, montagna o città? Le destinazioni top per l’estate 2019

Ogni anno con l’inizio della primavera si cominciano già a pregustare le belle giornate e le tanto attese vacanze estive. C’è chi ama le vacanze al mare, chi quelle in montagna a contatto con la natura e chi, ancora, preferisce una vacanza all’insegna della cultura e della vita di città. L’unico problema è decidere quale sarà la meta giusta per l’estate 2019. E, soprattutto, trovare l’offerta perfetta. Grazie a momondo questo però non è più un problema: con le funzioni di ricerca voli e hotel si riescono sempre a trovare i prezzi più economici.

Resta quindi solo da decidere la meta ideale per le vacanze estive. Vediamo insieme quali sono, secondo me, le 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019.

Scopello: un tuffo nelle acque turchesi della Sicilia

Destinazioni imperdibili estate 2019

In provincia di Trapani, a poca distanza dalla Riserva dello Zingaro, si trova Scopello. Un piccolo borgo che secondo la mitologia è stato l’ultima tappa del viaggio di ritorno a casa di Ulisse. Quel che è certo è che di acque così cristalline se ne trovano difficilmente. Se siete in cerca di una meta al mare in cui si respira ancora l’atmosfera dei villaggi dei pescatori di una volta, Scopello è il luogo giusto per voi.

Circondata da imponenti faraglioni che sembrano volerla proteggere, la Tonnara di Scopello è il luogo ideale per chi ama lo snorkeling e i bagni in mare. Preparate pinne e boccaglio per un tuffo nel blu del Mar Tirreno.

Copenhagen: bicicletta e cultura per una vacanza green

mete imperdibili estate 2019

Vi avevo descritto Copenhagen tempo fa come “la città che non ti aspetti”. Ed è proprio per questo motivo che la inserisco tra le 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019. La capitale danese, infatti, sarà capace di stupirvi con la sua aria frizzante e rilassata. Al contrario di quanto si possa pensare, è una città estremamente solare e anche un po’ bohémien. Ne è un esempio la città libera di Christiania, la comunità indipendente e auto-gestita famosa per il suo spirito anarchico e per la legalità della cannabis. Ma non c’è solo questo ovviamente. I favolosi Giardini di Tivoli, la statua della Sirenetta, i 450 km di piste ciclabili e il sole di mezzanotte sono solo alcuni dei motivi per visitare Copenhagen quest’estate.

Samnaun: trekking e natura nella città duty free della Svizzera

destinazioni imperdibili estate 2019
fonte: samnaun.ch

Samnaun, nel Cantone dei Grigioni, proprio al confine tra Italia ed Austria, è la meta ideale per chi cerca relax, natura e, perché no, anche un po’ di shopping. E’ infatti zona franca dal 1892, status che le garantisce ancora oggi tariffe vantaggiose su articoli come tabacco, alcol ma anche profumi e abbigliamento. Il punto forte di Samnaun però è la natura: 250 km di sentieri per il trekking e altri 80 km dedicati alla mountain bike ne fanno la meta perfetta per gli amanti dell’outdoor e degli sport estivi.

Canoa Quebrada e le spiagge incontaminate del Nordeste del Brasile

Se siete in cerca di spiagge bianche e incontaminate, relax, buon cibo e divertimento Canoa Quebrada è quello che fa per voi. Situata nel Nordeste del Brasile è senza dubbio una delle spiagge più belle di tutto il Paese. Zona di conservazione ambientale, si trova a circa 170 km da Fortaleza, ed è famosa sia per le sue dune che per i suoi tramonti indimenticabili. Dall’animo un po’ hippie, è un’ottima destinazione per chi cerca una vacanza di mare senza rinunciare alla natura e alle attività sportive. Da non perdere l’escursione in buggy sulle dune, il parapendio sulle falesie e una passeggiata di sera a Broadway, la via principale.

Sri Lanka per un viaggio indimenticabile nella perla d’India

viaggio in Sri Lanka

Ultima ma solo per caso nella lista delle destinazioni imperdibili per l’estate 2019 è lo Sri Lanka. Vado un po’ controcorrente consigliandovelo a poca distanza dai terribili attentanti che hanno colpito la capitale Colombo. Ma lo faccio apposta: lo Sri Lanka è uno dei paesi più ospitali e sicuri in cui io sia mai stata. I suoi abitanti mi hanno rivolto solo sorrisi e disponibilità durante il mio insolito viaggio in tuktuk attraverso il Paese. Credo, quindi, sia giusto continuare a visitare questo paese straordinario, sia in termini di paesaggi che di cultura, e non dare potere a una manciata di esaltati che hanno cercato di distruggerlo.

E voi quale destinazione scegliereste per le vostre vacanze estive?

@momondo #owtravelers #admomondo

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Nessun commento su Vacanze estive: 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019

Canoa Quebrada: cosa fare e dove dormire in una delle spiagge più belle del Ceará e del Brasile

Canoa Quebrada è definita la perla della costa nord-est del Ceará. E’ in assoluto una delle spiagge più suggestive di tutto il Brasile grazie alle sue dune di sabbia bianchissima e alle caratteristiche falesie. Se vi trovate a Fortaleza un’escursione a Canoa Quebrada è d’obbligo se volete godere appieno della vita da mare e concedervi qualche giorno di relax, divertimento e spensieratezza.

Canoa Quebrada è una delle spiagge da non perdere durante un viaggio in Ceará, nel nordest del Brasile. Se vi trovate a Fortaleza un’escursione a Canoa Quebrada è d’obbligo se volete godere appieno della vita da mare e concedervi qualche giorno di relax e spensieratezza. Io personalmente me ne sono innamorata e credo sia uno dei posti del Ceará che più mi sono piaciuti e in cui tornerei senza pensarci un attimo.

Canoa Quebrada

Ecco perché oggi vi voglio raccontare tutti i dettagli per organizzare un’escursione a Canoa Quebrada partendo da Fortaleza.

Praia de Canoa Quebrada: dove si trova e come raggiungerla da Fortaleza

Canoa Quebrada si trova a circa 170 km da Fortaleza, la capitale del Ceará nonché la città dove molto probabilmente atterrerete. Definita come la perla della costa est del Cearà, la spiaggia della “canoa rotta” si trova nella municipalità di Aracati, all’interno di una zona di conservazione ambientale.

Canoa Quebrada

Si tratta di un villaggio di pescatori nascosto e protetto dalle dune di sabbia e dalle falesie che qui, insieme all’oceano, sono le vere protagoniste. Assieme all’altrettanto spettacolare spiaggia di Jericoacoara, Canoa Quebrada è una delle destinazioni più amate dai turisti (pochi ancora per fortuna) ma soprattutto dai brasiliani stessi che la scelgono spesso come meta turistica per le sue bellezze naturali.

Per raggiungere Aracati da Fortaleza ci vogliono circa 2h30 in macchina, basta imboccare la BR-116 e proseguire poi sulla CE-040 che vi porterà fino a Canoa Quebrada, attraversando Eusebio, Beberibe (e Morro Branco, altra tappa da non perdere). L’auto è senza dubbio fondamentale per spostarsi rapidamente. In alternativa, ci sono gli autobus che si possono prendere al Terminal Rodoviário Eng. João Thomé di Fortaleza e che impiegano dalle 3 alle 4 ore circa per arrivare a destinazione.

Cosa fare e cosa vedere a Canoa Quebrada: attività e consigli

Il primo a scoprire le bellezze di Canoa Quebrada fu il navigatore portoghese Francisco Ayres da Cunha la cui nave, nel 1650, rimase incagliata nelle basse acque antistanti.

Nonostante questa scoperta, le spiagge di Aracati rimasero sostanzialmente sconosciute fino agli anni ’70, periodo in cui tornarono alla ribalta grazie alle comunità di hippies che se ne innamorarono proprio per il fascino selvaggio e paradisiaco.

Da allora la situazione è parecchio cambiata: ci sono decisamente più strutture ricettive, ristoranti e tante attività per esplorare i dintorni. Il fascino hippie è però rimasto e, passeggiando sulla spiaggia ed esplorando le viuzze del centro, si vede che l’anima del paese è ancora legata a quella del villaggio dei pescatori di qualche anno fa.

La spiaggia della Luna e della Stella

Ovviamente l’attrazione principale di Canoa Quebrada è proprio la spiaggia. Più di 40 chilometri di sabbia bianchissima che contrasta con il rosso delle falesie e il verde-blu dell’oceano. Una tavolozza di colori e paesaggi che difficilmente vi ricapiterà di vedere insieme in un unico luogo e che vi lascerà senza parole.

Canoa Quebrada

Rispetto al resto della costa nord-est del Ceará, le acque qui sono più calme e in alcuni punti si formano delle piscine naturali in cui è possibile stare a mollo. Io personalmente non sarei mai uscita dall’acqua. La spiaggia è libera ma ci sono anche parecchie “barracas“, come vengono chiamate qui, ovvero dei bagni in cui poter stare previa consumazione. State alla larga dalla Barraca Antonio Coco, non sono mai stata così male in tutta la mia vita come dopo aver mangiato lì. Molto buona invece la Barraca da Lua.

Una mezza luna che circonda una stella: è questo il simbolo di Canoa Quebrada e la cosa bella è che lo si trova inciso a contrasto proprio sulla parete di una falesia, a pochi passi dal mare.

Escursione in buggy sulle dune

Una delle attività più caratteristiche e divertenti al tempo stesso è l’escursione in buggy sulle dune di sabbia. Si tratta di fuoristrada specifici e molto particolari adatti proprio per gli spericolati sali e scendi sulle montagne di sabbia.

Ogni bugueiro, il conducente, è qualificato e registrato per cui non si corre alcun rischio. Ogni buggy può trasportare al massimo 4 persone: una di fianco al conducente e le altre sedute “all’aperto” sul retro. Ovviamente dovete mettere in conto una buona dose di adrenalina e tanto tanto divertimento.

l costo va dai 180 ai 240 reais (dai 40 ai 60€) a buggy e varia in base alla stagione (io ne ho pagati 180 e vi consiglio in ogni caso di trattare) e durante il tour vi porteranno fino al punto più alto delle dune da cui ammirare, in pieno contrasto, le vasche naturali per la coltivazione dei gamberi (buonissimi!!) per poi scendere verso un’oasi nel bel mezzo del deserto e tornare infine verso la spiaggia.

D’obbligo una fermata al “parco giochi delle dune“, dove tutti i buggy si fermano e dove è possibile sperimentare varie cose: dal lancio appesi ad una fune ( viene chiamata “tirolesa“) fino allo scivolo direttamente lungo le dune. Il mio consiglio è quello di andarci nel tardo pomeriggio, in modo da poter ammirare il tramonto dal ponto do sol.

Parapendio sulle falesie

Per trovare il coraggio di buttarmi per la prima volta con il parapendio sono dovuta andare in Brasile, su una spiaggia, in costume da bagno. E che dire: è stata l’esperienza più bella di tutto il viaggio e sicuramente una delle più emozionanti mai provate finora. Il senso di libertà che si prova volando è indescrivibile. Immaginate poi di sorvolare le falesie e le onde dell’oceano, il tutto mentre il cielo si tinge di rosa e arancione al tramonto.

Per farlo, vi basterà recarvi fino alla chiesetta dei pescatori, alla fine della via principale del paese “Broadway”, dove comincerete a vedere una miriade di paracaduti arancioni. Il costo è di 150 reais – 35€ circa (si può andare anche in due) e avrete per tutto il tempo con voi un accompagnatore esperto che penserà a farvi volare come si deve. Non dimenticate la macchina fotografica!

Escursioni in Jangada e Kitesurf

Un’altra delle cose tipiche da non perdere è un’escursione in mare a bordo di una jangada, un’imbarcazione in legno usata ancora oggi dai pescatori, per poter apprendere tutti i segreti di un’attività che sta pian piano scomparendo.

Canoa Quebrada

In alternativa, potete dedicarvi al kite-surf e al windsurf sfidando le alte onde dell’oceano atlantico.

Broadway

Come vi anticipavo, la via principale del paese è simpaticamente chiamata Broadway ed è il cuore di Canoa Quebrada. Quando il sole tramonta, tutte le persone – abitanti e turisti – si riversano lungo questa strada pedonale e si preparano per la festa della sera. E’ qui che si concentrano infatti ristoranti, bar e negozi. Non mancano poi i banchetti con i prodotti di artigianato locale e soprattutto la musica dal vivo e gli artisti di strada. Il sabato sera la festa si protrae fino al mattino dopo e non mancano sicuramente locali per ballare e divertirsi.

Canoa Quebrada

I ristoranti sono sia tipici che internazionali e si può trovare veramente di tutto: dallo street food preparato e servito dalle signore locali ai ristorantini più particolari. Uno su tutti il Patio Grill (si trova proprio all’inizio della via, di fianco all’arco con la mezza luna e la stella) e i suoi strepitosi gamberi all’ananas, ho ancora l’acquolina in bocca!! Ottima anche la picanha.

Canoa Quebrada

Dove dormire a Canoa Quebrada

Negli ultimi anni, le strutture ricettive a Canoa Quebrada sono decisamente aumentate. Se volete però sperimentare in tutto e per tutto l’ospitalità brasiliana dovete soggiornare in una delle tante pousadas. Si tratta sostanzialmente di B&B a gestione familiare in cui l’atmosfera hippie degli anni ’70 è ancora presente nelle decorazioni. Ce ne sono veramente tantissime, alcune più vicine al mare altre più vicine a Broadway.

Io ho soggiornato alla Pousada Lua Estrela e ve la consiglio sia per l’accoglienza sia per la cura dei dettagli. E’ un ambiente intimo, a due passi sia da Broadway che dalla spiaggia ed è davvero unica. Ogni camera ha il nome di una fase lunare ( la mia era la Lua Cheia – la luna piena) e, anche se semplici, le stanze sono accoglienti e hanno tutto il necessario, amaca compresa. Al mattino troverete una colazione preparata al momento e servita nel salone comune, all’aperto e vista mare. Non c’è risveglio migliore. A completare il tutto una piscina, i giardini con fiori tropicali e una zona per la lettura e i massaggi.

Canoa Quebrada
Booking.com

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Nessun commento su Canoa Quebrada: cosa fare e dove dormire in una delle spiagge più belle del Ceará e del Brasile

You might also like...

Privacy & Cookie

Type on the field below and hit Enter/Return to search