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Checked-In Travel Blog

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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Categoria: Destinazioni

Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E, invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai. E’ stata un’avventura al rallentatore a bordo di tuktuk sgangherati tra panorami spettacolari e persone che lasciano il segno. Un viaggio attraverso quella che viene chiamata la lacrima d’India ma che per me, invece, è la terra dei sorrisi.

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka, la lacrima d’India. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai

Viaggio in Sri Lanka

Perché questi 10 giorni in Sri Lanka resteranno sempre impressi nella mia mente e nel mio cuore?

Ecco le ragioni:

Un viaggio al rallentatore

Viaggiare in TukTuk è un’avventura unica: permette di assaporare ogni singolo dettaglio al rallentatore e, diciamocelo pure, è una figata pazzesca. Immaginate di attraversare il paese con una carovana di 8 api, colorate e chiassose, percorrendo strade sterrate nel bel mezzo del nulla e sfidando, poi, il traffico cingalese su quelle principali. Caldo, polvere, smog e sorrisi come compagni di viaggio. Un’emozione indescrivibile.

Viaggio in Sri Lanka

Al sicuro nonostante gli attacchi terroristici

Sono arrivata in Sri Lanka giusto 2 ore dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito chiese e hotel di Colombo, Negombo e altre città cingalesi. La sanguinosa domenica di Pasqua del 21 aprile 2019 ha sicuramente segnato l’intero viaggio. Lo sgomento di fronte ad una strage ingiustificata e il clima di paura ed incertezza che si è venuto a creare ti fanno pensare e ti portano a chiederti se non sia il caso di tornare a casa. Al sicuro.

La mia decisione, e quella dei miei compagni di viaggio, è stata però di restare. Restare in Sri Lanka e continuare la nostra spedizione attraverso il Paese. E, devo dire, mi sono sentita più al sicuro sui nostri TukTuk sgangherati mentre percorrevamo strade fangose in piena campagna rispetto a come mi sento a volte passeggiando da sola per alcune vie italiane. 

Sorrisi e ospitalità

I sorrisi dei cingalesi, nonostante il terribile accaduto, e il loro senso di ospitalità sono senza eguali. Sono uno dei popoli più buoni e gentili che abbia mai avuto il piacere di conoscere. Durante le due settimane in Sri Lanka, mi hanno sempre fatta sentire a casa prodigandosi per rendere piacevole il nostro soggiorno e aiutandoci nei momenti di difficoltà.

Ringraziamenti dovuti

E voglio ringraziare personalmente e pubblicamente Chamil del Cinnabar Resort di Tangalle che con le sue poche parole di italiano, la sua simpatia e la sua correttezza ci ha fatti stare bene. Anton di Bethani Villa a Negombo per la sua disponibilità e la sua accoglienza speciale. Il meccanico di Nuwara Eliya senza il quale non avremmo potuto proseguire la nostra corsa. Armato di chiave inglese, infradito e tanta buona volontà ci ha riparato in quattro e quattr’otto il TukTuk sul ciglio della strada sotto il diluvio, chiedendoci in cambio 250 rupie – neanche 1,50 €.

Infine Kasun – motociclista incontrato al semaforo – con cui abbiamo scambiato qualche parola in attesa del verde. E’ stato lui a spingermi a raccontarvi il mio viaggio in Sri Lanka: con l’emozione nella voce si è scusato a nome dello sua nazione per quanto successo e ci ha chiesto di raccontare il nostro viaggio attraverso il suo bel Paese. I suoi occhi buoni e sinceri chiedevano di non condannare i cingalesi per il fanatismo malato di qualche esaltato terrorista. E io vi chiedo invece di non smettere di visitare la lacrima d’India, perché merita davvero. 

Viaggio in Sri Lanka

Ed ecco quindi perché sono qui oggi a parlarvi del mio viaggio in TukTuk attraverso il Ceylon e a condividere con voi un emozionante itinerario di 10 giorni attraverso la lacrima d’India che, per me, invece, è la terra dei sorrisi. Pronti a partire insieme per un viaggio in Sri Lanka?

Arrivare in Sri Lanka: volo e visti

L’aeroporto principale dello Sri Lanka è l’ Aeroporto Internazionale Bandaranaike, a circa 35 km dalla capitale Colombo. Le compagnie che collegano l’Italia allo Sri Lanka sono diverse e prevedono tutte almeno uno scalo. Io ho viaggiato con la Kuwait Airways, non la migliore con cui abbia volato ma tutto sommato discreta e puntuale. 

Dal 1 gennaio 2012 per entrare in Sri Lanka è necessario richiedere un visto turistico. L’ETA –  Electronic Travel Authorization – si può richiedere online sul sito ufficiale  ad un costo di circa 35$. Una volta fatta domanda, vi arriverà praticamente subito una mail con la conferma.

In alternativa, potete richiedere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto presso il banco dedicato. Io l’ho pagato 39€ ed è possibile acquistarlo con contanti (sia in euro che in rupie singalesi) o con carta di credito. In ogni caso, la validità è di 30 giorni dalla data di arrivo e si può prolungare per un massimo di 6 mesi. I requisiti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo; un biglietto di ritorno/uscita dal paese; denaro sufficiente per coprire le spese durante il soggiorno. 

Viaggio in Sri Lanka

Itinerario e tappe

Anche se piccolo, lo Sri Lanka è un concentrato di paesaggi diversi, attività da non perdere e luoghi da scoprire e fotografare. Si passa velocemente dalle campagne alle montagne in cui dominano la nebbia e le piantagioni di tè, per poi tornare alle distese sabbiose infinite della costa dove ci si può rilassare al mare. Con 10/12 giorni a disposizione riuscirete a visitare tranquillamente gran parte delle località più belle del paese. Considerate che io ci sono riuscita viaggiando in TukTuk, quindi se vi affidate ad un driver, ad esempio, avrete ancora più tempo a disposizione. 

  • 21 aprile: arrivo e pernottamento a Negombo
  • 22 aprile: DambullaRoccia di Sigiriya – pernottamento a Sigiriya
  • 23 aprile: Sigiriya – safari al Kaudulla National Park in cerca degli elefanti – pernottamento a Sigiriya
  • 24 aprile: Kandy e il tempio del Sacro Dente – pernottamento a Kandy
  • 25 aprile: Nuwara Eliya e le piantagioni di tè – pernottamento a Nuwara Eliya
  • 26 aprile: EllaNine Arches Bridge e il treno panoramico – pernottamento a Ella
  • 27 aprile: Ella – trekking all’alba ad Ella’s Rock –  treno panoramico fino ad Haputale – visita alla Dambatenne Tea Factory – pernottamento ad Ella
  • 28 aprile: Tangalle – mare e relax- in canoa tra le mangrovie della laguna – pernottamento a Tangalle
  • 29 aprile: Tangalle – mare e relax- whale watching e lezioni di surf – pernottamento a Tangalle
  • 30 aprile: Galle – visita alla città coloniale – pernottamento a Galle
  • 1 maggio: Negombo e volo di rientro
viaggio in Sri Lanka
Piantagioni di tè vicino a Nuwara Eliya
La spiaggia a Tangalle
Tramonto al tempio del Sacro Dente di Kandy
viaggio in Sri Lanka
Gli elefanti del Kaudulla National Park
viaggio in Sri Lanka
Lo scenografico Nine Arches Bridge ad Ella

Muoversi in TukTuk: cosa sapere

Come detto, attraversare lo Sri Lanka in TukTuk è stata la parte più bella ed emozionante dell’intero viaggio. Mi ha permesso di cogliere ogni singolo dettaglio dei paesi in cui passavamo e di scambiare chiacchiere e sorrisi con le persone che incontravamo. Loro erano sbalordite di vedere una carovana di 8 api guidate da turisti e io, invece, mi emozionavo guardando i loro volti sorpresi e ricambiando i caldi saluti. L’idea di questa folle spedizione in TukTuk è di Gabriele Saluci e di Sto Gran Tour, team di viaggiatori altrettanto folli che amano portare in giro per il mondo le persone, e che ringrazio per quest’esperienza indimenticabile. Le loro sono delle vere e proprie avventure, spesso on the road e a bordo dei mezzi più disparati.  

Guidare in Sri Lanka è di per sé un’avventura. Farlo in TukTuk è un’avventura indimenticabile. 

Le cose da sapere sono poche ma è meglio metabolizzarle fin da subito:

  • La guida in Sri Lanka è a sinistra, quindi al contrario rispetto a noi.
  • E’ possibile noleggiare i TukTuk ad un costo di circa 25$ al giorno su tuktukrental.com
  • Per guidare, auto o TukTuk che siano, serve la patente internazionale più un permesso di guida ottenibile a pagamento presso l’AAC.  Con la patente italiana, invece, è possibile richiedere un permesso provvisorio con validità mensile presentando la patente italiana e due foto al Department of Motor Traffic a Colombo. Il costo è di 1000 LKR, circa 5 €. Se vi affidate a tuktukrental.com evitate tutto questo perché ad un costo di circa 40$ provvedono loro a farvi ottenere i permessi necessari alla guida al vostro arrivo.
  • Ogni TukTuk può ospitare un massimo di 4 persone, guidatore compreso, ma già in 3 con degli zaini come bagagli si sta stretti.
  • Ricordate di fare rifornimento nelle città più grandi e di portarvi sempre qualche bottiglia di benzina di scorta per evitare di rimanere a piedi in zone in cui ci sono solo tè e cicale.
  • I cingalesi guidano come pazzi, soprattutto gli autisti dei pullman. Sorpassi assurdi e strombazzate di clacson senza il minimo senso sono la normalità. Se non vi sentite sicuri come guidatori, lasciate perdere e affidatevi ad un driver oppure partite con Sto Gran Tour.

Comunicare dallo Sri Lanka: internet e chiamate

Quando si è all’estero una delle preoccupazioni principali è quella di riuscire ad essere sempre connessi e a comunicare con casa. Se si viaggia per il Paese in autonomia, poi, è fondamentale avere a disposizione una connessione internet per consultare mappe ed itinerari. Per fortuna in Sri Lanka c’è Sri Lanka Telecom Mobitel, una compagnia telefonica che offre pacchetti SIM+dati davvero convenienti. 

La SIM è acquistabile direttamente in aeroporto all’arrivo presso il banco dedicato oppure nei negozi Mobile autorizzati che si trovano nelle città principali. 

I pacchetti turistici variano a seconda dei GB che si vogliono e sono validi all’incirca 30 giorni dal momento dell’attivazione. Il costo va dai 10€ ai 20€ circa. Io personalmente ho scelto un pacchetto da 17€ e avevo a disposizione 16 giga in 4g (8 giga durante il giorno e 8 giga di notte).

E’ possibile pagare sia con carta di credito che in contanti (euro, rupie o dollari).

A questo link trovate il sito ufficiale di Mobitel in cui vengono pubblicate le promozioni e i nuovi pacchetti disponibili. 

Tiriamo le somme: quanto costa un viaggio in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un paese ancora piuttosto economico. Il costo della vita è basso e questo permette di organizzare un viaggio con un budget relativamente limitato. Le voci che incidono di più sono sicuramente quella del volo e del noleggio del TukTuk, nel caso decidiate di spostarvi con quello.

Per quanto riguarda gli hotel, invece, è possibile trovare buone sistemazioni a prezzi accessibili. Ovviamente dipende molto dalla tipologia di struttura che si sceglie: le guesthouse sono decisamente più economiche ma è comunque bene controllare le recensioni e verificarne i servizi e la posizione.

Quasi tutti gli hotel offrono anche un servizio ristorazione, soprattutto nelle zone più turistiche. I locali e i ristoranti in cui poter mangiare sono però tantissimi e per ogni gusto: dai chioschetti di street food lungo la strada ai ristoranti più particolari sulla spiaggia. Considerate di spendere dai 5 ai 15 euro per persona al giorno per i pasti (le porzioni di solito sono abbondanti quindi è possibile anche condividere qualche piatto).

La benzina invece ad aprile 2019 costava all’incirca 132 rupie al litro, ovvero circa 70 centesimi. Per gli ingressi ai templi, ai monumenti e ad alcuni parchi nazionali la storia è diversa: i costi d’ingresso alle mete turistiche sono infatti più alti proprio perché frequentate dagli stranieri. Restano, però, accessibili, sta a voi valutare cosa vedere e cosa invece saltare. 

Quando andare in Sri Lanka

Trovandosi nella zona equatoriale, lo Sri Lanka è caratterizzato da un clima caldo e umido con temperature alte tutto l’anno. Dire umido è un eufemismo: vi ritroverete bagnati nel giro di pochi minuti e dimenticate gli abiti asciutti fino al vostro rientro a casa. Provare a far asciugare gli indumenti è una missione impossibile.

Le stagioni sono sostanzialmente due, una umida e una “secca”, e seguono l’andamento dei monsoni. La stagione delle piogge che va da maggio a settembre colpisce soprattutto la costa meridionale ed occidentale fino all’altopiano centrale. Da ottobre a dicembre invece soffia un altro monsone da nord-est che porta precipitazioni su tutto il paese, in particolare sulla costa settentrionale e orientale.

Il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka è quindi da metà gennaio ad aprile. La temperatura dell’acqua, invece, si mantiene intorno ai 29° tutto l’anno quindi è sempre perfetta per un bel bagno rigenerante. 

E voi partireste per un viaggio in Sri Lanka? Fatemelo sapere nei commenti 🙂

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11 commenti su Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

Attraverso l’Italia in treno: 7 itinerari mozzafiato per scoprire il bel Paese su rotaia

I treni panoramici in Italia sono parecchi e percorrono itinerari davvero mozzafiato, collegando tra di loro regioni e anche stati diversi. Il viaggio in treno è sicuramente un’idea originale per riscoprire il turismo lento e a contatto con la natura e l’ambiente. Dal finestrino dei treni panoramici si riesce a gustare il panorama con calma, assaporandone ogni minima variazione. Una visuale diversa sul nostro bel Paese, magari seduti a bordo di una carrozza d’epoca che sembra essere appena uscita da un film in bianco e nero.

Le vacanze di Pasqua si avvicinano e quest’anno sono davvero ricche con tutti i ponti che ci sono. Ecco perché bisogna approfittarne e regalarsi qualche giorno di vacanza e di relax. Se non avete ancora pianificato nulla per questi ponti di primavera, perché non organizzate un viaggio in treno attraverso una delle tante bellissime regioni italiane?

Gli itinerari in treno più belli d'Italia

I treni panoramici in Italia sono parecchi e percorrono itinerari davvero mozzafiato, collegando tra di loro regioni e anche stati diversi. Il viaggio in treno è sicuramente un’idea originale per riscoprire il turismo lento e a contatto con la natura e l’ambiente. Dal finestrino dei treni panoramici si riesce a gustare il panorama con calma, assaporandone ogni minima variazione. Una visuale diversa sul nostro bel Paese, magari seduti a bordo di una carrozza d’epoca che sembra essere appena uscita da un film in bianco e nero.

E la cosa migliore è che, solitamente, i biglietti turistici per le tratte in treno panoramiche permettono di scendere ad una o più fermate e di risalire poi a bordo quando si ha finito di visitare il paese vicino e si ha voglia di riprendere il viaggio.

Vi lascio quindi con 7 itinerari in treno tra i più belli d’Italia che vi faranno subito voglia di preparare i bagagli e partire alla scoperta di un’Italia alternativa.

1. Il treno dei Sapori – linea ferroviaria Brescia – Edolo

Il Treno dei Sapori della Franciacorta

fonte: trenodeisapori.area3v.com

Per cominciare il viaggio tra gli itinerari in treno più belli d’Italia, voglio partire da vicino a casa con il Treno dei Sapori che collega Brescia ad Edolo, attraverso i meravigliosi paesaggi della Franciacorta. Nasce da un’iniziativa di Trenord e permette a cifre abbastanza accessibili di scoprire le zone del Lago d’Iseo e della Vallecamonica a bordo di carrozze davvero gustose. Il suo punto forte, infatti, è quello di offrire degustazioni di prodotti tipici durante il percorso e di consentire ai passeggeri di scendere per visitare le zone circostanti ma anche le cantine della Franciacorta e i produttori locali. Il tutto accompagnati da una guida, il cui servizio è compreso nel costo del biglietto. Interessante anche la proposta “Lago con Gusto”, un percorso doppio tra terra e acqua che vi porta fino a Montisola, in mezzo al lago d’Iseo.

Orari: tutte le domeniche e i giorni festivi salvo variazioni operative.

Tariffe: circa 59€, varia in base all’itinerario

Prenotazioni: obbligatorie sul sito ufficiale 

2. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli – da Domodossola a Locarno attraverso le Centovalli

Ferrovia VIgezzina-Centovalli

fonte: vigezzinacentovalli.com

Tra le 10 ferrovie più belle del mondo, c’è lei: la Ferrovia Vigezzina-Centovalli. E’ un treno panoramico che collega Domodossola a Locarno e passa tra le Alpi piemontesi. E’ un itinerario decisamente a contatto con la natura che permette di ammirare dal finestrino sia la Valle di Vigezzo che le Centovalli, prima di giungere sulla sponda elvetica del Lago Maggiore. I biglietti consentono sempre di aggiungere una sosta intermedia sia all’andata che al ritorno, in modo da poter visitare anche le località che si incontrano strada facendo. In primavera, poi, è attivo il circuito Lago Maggiore Express che consente di visitare, ad esempio, le Isole Borromee, i giardini delle Isole di Brissago e quelli di Villa Taranto a Verbania.

Orari: tutti i giorni

Tariffe: circa 41€

Prenotazioni: non obbligatorie, ma consigliate per garantirsi il posto migliore, sul sito ufficiale

3. La Circumetnea – da Catania a Riposto tra rotaie e lava

la Circumetnea

fonte: excursionetna.it

Uno dei percorsi in treno più sorprendenti d’Italia è sicuramente quello che da Catania arriva a Riposto. Si tratta della Circumetnea, un viaggio su rotaia che vi porterà ad un’altitudine di quasi 1000 metri tra lava e crateri vulcanici. I vagoni della Cirmumetnea passano, infatti, proprio di fianco all’Etna e attraversano poi distese infinite di lava nera e agrumeti dal profumo inconfondibile. Lungo il percorso è possibile fermarsi per visitare qualche piccolo paese della Sicilia, come ad esempio Bronte per una scorpacciata di pistacchi. Oppure potete seguire uno degli itinerari turistici proposti come il Treno dei Vini dell’Etna, che ogni sabato parte da Riposto e arriva a Piedimonte Etneo, tra degustazioni in cantina e assaggi di prodotti tipici.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Tariffe: dai 2,80€ ai 13€ a/r in base ai km percorsi. Treno dei Vini dell’Etna: circa 80€

Prenotazioni: obbligatoria per il Treno dei Vini dell’Etna sul sito ufficiale

4. Il Trenino Verde della Sardegna – sferragliando nell’entroterra sardo

Il Trenino Verde della Sardegna

fonte: sardegnainblog.it

Il viaggio tra gli itinerari in treno più belli d’Italia continua e ci porta nella bellissima Sardegna. Se avete voglia di paesaggi incontaminati il Trenino Verde della Sardegna è quello che fa per voi. La linea ferroviaria risale alla fine dell’800 e si inerpica tra le foreste di pietra, i Dolmen e i boschi dell’entroterra sardo. Le linee storiche sono 4 e si differenziano in base al percorso che attraversa anche zone non raggiungibili altrimenti. Avendo un numero di convogli limitato, il servizio turistico fino a giugno è limitato ai soli giorni festivi e segue un calendario concordato con gli Enti e gli Operatori del territorio. Da metà giugno in poi, invece, i treni dedicati agli itinerari turistici aumentano e le corse si fanno più frequenti.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Prenotazione: sul sito ufficiale

5. Il Trenino del Renon – 7 km di pura magia tra le montagne di Bolzano

Il Trenino del Renon

fonte: ritten.com

Il piccolo trenino del Renon, oltre ad attraversare un percorso stupendo tra le Dolomiti e i masi del Sudtirolo, ne percorre anche uno tra i più brevi in assoluto. La linea ferroviaria si sviluppa lungo 7 km, un percorso di certo breve ma assolutamente da non perdere. Dal finestrino vedrete vette innevate, pascoli, paesini sperduti e i “camini delle fate”– le sculture naturali create grazie all’erosione di vento e ghiaccio. Inaugurata nel 1907, la ferrovia del Renon – come è sempre stata chiamata – è in realtà più che altro una strada ferrata. Tutti i veicoli in funzione hanno infatti caratteristiche e origini tranviarie. Tra i veicoli in servizio, la Vettura n. 12 a due assi è probabilmente la più anziana al mondo ancora regolarmente in funzione. E’ stata costruita a Graz nel 1907 e da allora ha sempre percorso in modo superbo il tratto Soprabolzano – Maria Assunta e, visto che di pensione non se ne parla, la troverete ancora pronta ad accogliervi con i suoi 32 posti a sedere e i 23 in piedi.

Orari: lunedì – sabato: 6:00 – 20:00; domenica e festivi: 7:30 – 20:00

Tariffe: trenino del Renon a/r 6,00€; trenino del Renon + funivia a/r 15,00€

Prenotazioni: sul sito ufficiale

6. Ferrovia Genova-Casella – a rallentatore nell’entroterra ligure

Ferrovia Genova-Casella

fonte: babboleo.it

Per un tuffo nel passato, il viaggio in treno da non perdere è quello che parte da Genova e arriva lentamente fino a Casella, nell’entroterra ligure. A bordo delle carrozze d’epoca, vivrete una giornata indimenticabile tra i contrasti della Liguria: da un lato il blu del mare, dall’altro il verde delle colline. Sono 25 km per un viaggio indietro nel tempo: a bordo sono stati mantenuti gli arredi di una volta. L’elettromotrice A2 risale, infatti, al 1929 e al suo interno si trovano ancora gli originali sedili in legno e velluto e le decorazioni in ottone. Le altre carrozze risalgono al periodo della Belle Epoque e ne rispecchiano tutto il suo magnifico stile, ricordando anche un po’ quello del più famoso Orient Express.

Orari: dal 23 giugno, ogni sabato. Partenza da Genova alle ore 11.50; partenza da Casella alle ore 13.16.

Tariffe: biglietto 24h circa 14€; è possibile portare a bordo anche la bicicletta pagando la tariffa corrispondente in base ai km percorsi.

Prenotazioni: i biglietti sono a numero chiuso e possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria di Genova-Manin. Per assicurarsi il posto, è possibile acquistarli in prevendita a partire da due settimane prima del viaggio. Se volete riservare un’intera carrozza, potete farlo scrivendo a servizio clienti@atm.genova.it

7. Il Treno Natura – viaggio a vapore sotto il sole della Toscana

Il Treno Natura toscano

fonte: eventiintoscana.it

Concludo la lista degli itinerari in treno più belli d’Italia, con un altro treno green e d’epoca. Sto parlando del Treno Natura che parte da Siena e viaggia attraverso la val d’Orcia, per una giornata di puro relax. Un viaggio indietro nel tempo e tra le bellezze di un territorio considerato, a ragione, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A bordo delle carrozze “centoporte”, tutte rigorosamente originali, rivivrete l’emozione di viaggiare come una volta, tra sbuffi di vapore, fischi e soffi. Gli itinerari sono davvero tanti e di volta in volta fanno scoprire i borghi toscani, tra sagre ed eventi locali. Per chi volesse approfondire l’esperienza, è possibile aggiungere escursioni in pullman per raggiungere le località vicine.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Tariffe e prenotazioni: Visione Del Mondo Agenzia Viaggi, email: booking@visionedelmondo.com; Tel. +39 0577 48003 ; Cell. (solo per emergenze e fuori orario ufficio) +39 338 8992577.

Vi è piaciuto questo viaggio attraverso gli itinerari in treno più belli d’Italia? Ne avete già percorso qualcuno? O vi piacerebbe provarne uno in particolare? Fatemi sapere nei commenti 🙂

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10 commenti su Attraverso l’Italia in treno: 7 itinerari mozzafiato per scoprire il bel Paese su rotaia

Visita a Montagnana: il borgo padovano D.O.P. per tutti i buongustai

Montagnana è uno dei borghi più belli d’Italia. Si trova in provincia di Padova ed è la meta ideale per chi cerca storia, arte, cultura e buon cibo.

Se ripenso al weekend appena trascorso a Montagnana, borgo medievale nel padovano, non posso che sorridere al pensiero della bellissima giornata passata a scoprire le meraviglie racchiuse all’interno delle sue mura. Grazie a Visit Montagnana, ho avuto modo di conoscere uno dei borghi più belli d’Italia e di assaggiare tutte le prelibatezze che vengono prodotte proprio qui. Una su tutte: sua maestà il Prosciutto Veneto – Berico Euganeo D.O.P. 

Devo dire che a Montagnana ho trovato il mio habitat ideale: storia, arte, cultura e tantissimi ristoranti, locali e attività artigianali che rendono questa cittadina perfetta per un weekend fuori porta. Le parole d’ordine sono senza dubbio riscoperta e slow food. Riscoperta dei ritmi calmi e rilassati di una volta, assaporando al contempo eccezionali prodotti a km 0 dietro cui si celano tanto impegno e un’infinita passione. 

Diciamocelo pure, Montagnana è la Mecca per tutti i buongustai e le buone forchette come la sottoscritta. 

Montagnana in un weekend

Alla scoperta di Montagnana con Murabilia

Ma non è solo questo. All’interno della cinta muraria, infatti, si nascondono tantissimi tesori architettonici tutti da esplorare camminando tranquillamente tra le viuzze che hanno ancora il sapore di epoche lontane. La cosa migliore da fare? Perdersi. Perdersi tra le mura, le torri di guardia e girovagare senza una meta precisa, fermandosi di volta in volta ad ammirare il patrimonio storico ed architettonico di questa cittadina veneta. Gli indizi del suo antico retaggio sono molti: mura medievali, affreschi rinascimentali, palazzi trecenteschi e ancora chiese,  balconate in tipico stile veneziano, castelli. 

Mastio d'Ezzellino a Montagnana

Con la collaborazione di Murabilia, associazione culturale montagnanese, ho potuto visitare i luoghi principali della città con una guida d’eccezione. L’associazione, infatti, organizza visite guidate e itinerari turistici su misura capaci di soddisfare con professionalità e competenza ogni esigenza. Il loro punto forte? La conoscenza del territorio. Le guide e gli operatori di Murabilia conoscono il loro paese a menadito e riescono così ad organizzare eventi e percorsi ad hoc, sia per adulti che per bambini. Sul sito di Visit Montagnana trovate tutti i prossimi appuntamenti, vi lascio il link qui.

Cosa vedere a Montagnana: gli imperdibili 5 + 1 bonus

1. Il Castel San Zeno e il Mastio di Ezzelino 

Il Castello di San Zeno è sicuramente una delle prime cose che vedrete a Montagnana. Prima struttura militare del borgo, è stato dapprima un deposito per la canapa, la “tana dei cànevi”, all’epoca della Serenissima. Al suo interno venivano custodite infatti le scorte di canapa, materiale molto prezioso all’epoca perché impiegato nella produzione di cordame e vele per le navi veneziane. D’inverno, poi, al suo interno trovavano rifugio anche le truppe della Serenissima. La funzione di caserma militare rimase fino alla fine della seconda guerra mondiale. Oggi trovano spazio all’interno di Castel San Zeno, tra gli altri, la Biblioteca, il Museo Civico A. Giacomelli e l’Ufficio Turistico. Ed è proprio da qui che si può accedere al Mastio di Ezzelino, il nucleo più antico del castello. Risalente probabilmente all’epoca degli Estensi, o addirittura al periodo precedente, il Mastio è alto circa 40 metri e offre una meravigliosa vista panoramica sul borgo e sui Colli Euganei vicini. 

Orari:
Orario legale: Mar 16.00 – 19.00 Mer-Gio-Ven-Sab: 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00 Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 
Orario solare: Mar 15.00 – 18.00 Mer-Gio-Ven-Sab: 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00 Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio. 
Costi:
Salita al Mastio: 1,50 €

Castel San Zeno a Montagnana

2. Villa Pisani

Se pensate che le meraviglie architettoniche del Palladio si trovino solo a Padova, vi sbagliate di grosso. Nel centro di Montagnana, a pochi passi dalle mura di Castel San Zeno, si trova la bellissima Villa Pisani. Palladiana, ovviamente.  Voluta dal facoltoso nobiluomo veneziano Francesco Pisani, fu costruita nel corso del XVI secolo sia come luogo di villeggiatura che come centro di amministrazione delle sue attività agricole circostanti. 

Resta tutt’oggi una dimora privata, ma dall’esterno si possono ammirare sia il giardino che l’elegante facciata con le caratteristiche colonne. 

Villa Pisani Montagnana

3. I palazzi di Piazza Vittorio Emanuele II

Il cuore di Montagnana è Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza principale del borgo su cui si affacciano sia il Duomo che i portici. Se vi recate proprio al centro del Listón – come viene chiamata la piazza –  avrete una vista a 360° sui palazzi che lo circondano. Costruito in trachite grigia dei Colli Euganei con inserti di pietra bianca, come la più famosa Piazza San Marco a Venezia, lascia intravedere tanti indizi della presenza della Serenissima in questa zona. Date uno sguardo alle bellissime facciate di Palazzo della Loggia, Palazzo Valeri e Palazzo Zanella. 

Piazza Vittorio Emanuele II Montagnana

4. Il Duomo di S. Maria Assunta

Ma ad attirare subito lo sguardo è la facciata in marmo bianco dallo stile rinascimentale del Duomo di S. Maria Assunta. Al suo interno, troverete due affreschi del Giorgione: David che sconfigge  il gigante Golia e Giuditta vittoriosa su Oloferne. 

Orari:
Orario legale: 08.30 – 12.00 / 15.00 – 18.30 
Orario solare: 08.30 – 12.00 / 14.30 – 17.00

5. Palazzo Pomello Chinaglia

Il trecentesco Palazzo Pomello Chinaglia, a pochi passi dal Duomo, fu dimora di numerose famiglie illustri. Nel corso del 1700, fu acquisito dai Chinaglia, proprietari terrieri, che da sempre si è impegnata in progetti a favore del territorio, tra cui la costruzione della linea ferroviaria Padova-Monselice-Mantova. Il palazzo è tutt’oggi di proprietà della famiglia Pomello Chinaglia che si adopera a conservarne la storia.

6. Il Salumificio Brianza

A pochi chilometri dal centro storico, si trova un luogo altrettanto speciale e imperdibile: il salumificio Brianza. E’ il regno per tutti gli amanti dei salumi e soprattutto del prosciutto crudo. Mandato avanti da generazioni dalla famiglia Brianza, applica ancora oggi una lavorazione manuale e artigianale a tutti i suoi prodotti. E, nel sapore, si sente tutto l’impegno che viene usato per produrre salumi di altissima qualità. All’interno troverete anche uno spaccio per poter acquistare direttamente i prodotti.

Indirizzo: Via Luppia San Zeno, 35 – Montagnana

Info: +39 0429 82155 – info@salumificiobrianza.it

Salumificio Brianza Montagnana

Montagnana in bocconi: guida ai ristoranti da non perdere

Come detto, Montagnana è il posto giusto per voi se siete amanti del buon cibo tradizionale. In questo borgo padovano, di sicuro non resterete digiuni: ho perso il conto dei ristoranti, bar e pasticcerie che ho visto durante la mia permanenza a Montagnana. E, soprattutto, ho avuto modo di provarne in prima persona alcuni che mi sento di consigliarvi.

Per colazione

Cominciate la giornata alla Pasticceria Cuccato per un’infinita varietà di dolci artigianali appena sfornati. Da non perdere il Pandolce di Ezzelino.

Indirizzo: Via Carrarese, 5 –  Montagnana

Info & prenotazioni: + 39 0429 81315

Colazione a Montagnana

Per pranzo

Alla Loggia dei Cereali vi sembrerà di trovarvi all’interno di un cereale. Il locale è molto ben arredato e offre una cucina salutare a base di cereali e prodotti tipici del territorio. Assaggiate il loro pane fatto in casa dai mille gusti, originale e saporitissimo, e le loro paste fresche.

Per Merenda

Se avete ancora spazio, per uno spuntino fate un salto alla Gastronomia Zanini per un Cornetto Giusto: un cono ripieno di prosciutto veneto D.O.P. e formaggi tipici. Una specialità tutta montagnanese.

Indirizzo: Via Matteotti, 21 – Montagnana

Info & prenotazioni: +39 0429 81465

Dove mangiare a Montagnana spuntino alla Gastronomia Zanini

Per cena

Concludete la giornata in bellezza concedendovi una cena al Castello Bevilacqua, a soli pochi chilometri da Montagnana. Cenerete in un vero castello del Trecento, in cui si respira ancora l’atmosfera di principesse e cavalieri. Ah, e fantasmi. Una location magica spesso scelta per i matrimoni ma anche per eventi divertenti e diversi dal solito come cene con delitto ed escape room. Trovate tutti i prossimi appuntamenti cliccando qui.

Indirizzo: Via Roma, 50 – 37040 Bevilacqua (VR)

Info & prenotazioni: +39 0442 93 655 – info@castellobevilacqua.com

Cena al Castello Bevilacqua

Arrivare a Montagnana

Montagnana dista 65 km dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona e 90 km dall’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ raggiungibile in auto percorrendo la Strada Regionale n° 10 “Padana Inferiore” da Monselice (collegamento con la A13 Padova – Bologna); da S. Margherita d’Adige (collegamento con la A13 Rovigo – Piovene Rocchette); da Legnano (collegamento con con Transpolesana S.S. 434 VR-RO).

Se preferite muovervi in treno, invece, la stazione di Montagnana dista solo 500 metri dal centro storico e fa parte della linea ferroviaria Monselice – Mantova.

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25 commenti su Visita a Montagnana: il borgo padovano D.O.P. per tutti i buongustai

Hanami 2019: le previsioni per la fioritura dei ciliegi in Giappone

L’hanami, ossia la contemplazione dei ciliegi in fiore, è una delle tradizioni più belle e profonde della cultura giapponese. Scopriamo insieme quali sono le date 2019 per la fioritura dei ciliegi in Giappone.

La fioritura dei ciliegi in Giappone è un evento attesissimo sia dai giapponesi che dai turisti. Quando si pensa al paese del Sol Levante lo si immagina infatti quasi sempre ricoperto dalla coltre rosa dei delicati petali di sakura: i ciliegi in fiore.

L’hanami, ossia la contemplazione dei ciliegi in fiore, è una delle tradizioni più belle e profonde della cultura giapponese. Essendo legata a fenomeni naturali, ogni anno la fioritura dei ciliegi avviene in date diverse. Ma se volete organizzare il vostro viaggio proprio per ammirare le nuvole rosa di petali non abbiate paura perché l’incredibile organizzazione nipponica viene in vostro soccorso. Esiste infatti una vera e propria agenzia meteorologica, la Japan Meteorological Agency, il cui compito è quello di fornire le previsioni della fioritura dei sakura in tempo reale. Scopriamo insieme quali sono le date 2019 per la fioritura dei ciliegi in Giappone.

ciliegi in fiore 2019 giappone checked-in travel blog

Quando e dove vedere la fioritura dei ciliegi in Giappone

Come detto, il periodo di massima fioritura dei ciliegi varia di anno in anno. Inoltre, bisogna sempre considerare le differenze climatiche delle diverse zone del Giappone. Nella regione di Okinawa, per esempio, i primi boccioli di sakura si cominciano a vedere già all’inizio di febbraio mentre a Sapporo non fioriscono fino alla fine di aprile. Le fioriture infatti cominciano solitamente nelle zone meridionali più temperate e proseguono poi verso quelle del nord. Ovviamente anche vento e pioggia possono influire notevolmente sulla durata dei boccioli. Io sono andata in Giappone per la fioritura dei ciliegi l’anno scorso e a causa delle temperature più rigide del normale e delle forti piogge mi sono persa totalmente i fiori a Tokyo. Per gli stessi motivi però sono riuscita ad ammirare questo spettacolo naturale in altre zone, come a Kanazawa, Takayama, Hakone e sul Monte Koya.

fioritura ciliegi previsioni 2019

Quanto dura la fioritura dei ciliegi?

I fiori di ciliegio sono tanto belli quanto effimeri. Basta un soffio di vento a farli ondeggiare fino a terra o nelle calme acque dei fiumi. La brevità fa parte del loro fascino ed è per questo motivo che se si vuole veramente ammirarli bisogna cercare di organizzare il viaggio il più possibile in base alle previsioni della fioritura. La primissima fioritura dei ciliegi viene chiamata kaika e corrisponde al giorno indicato sui bollettini. Il picco massimo di fioritura, mankai, si verifica di solito una settimana dopo il kaika. In ogni caso potrete ammirare gli alberi in fiore all’incirca per una settimana o 10 giorni al massimo.

previsioni Hanami 2019

Hanami 2019: le date ufficiali

Da quanto si legge nei primi due bollettini, rilasciati il 10 e il 24 gennaio, sembra che quest’anno la fioritura dei sakura sia leggermente in ritardo rispetto a quella dello scorso anno. Comincerà a sud, a Kyushu, alla fine di marzo e continuerà poi verso nord fino ad arrivare in Hokkaido per l’inizio di maggio. In particolare, la prima fioritura è prevista per il 18 marzo a Kochi e l’ultima il 19 maggio in Hokkaido.

date hanami 2019

A Tokyo il posto migliore in cui assistere all’hanami è lo Shinjuku Gyoen il 31 marzo; a Osaka invece è l’Expo ’70 Park il 3 aprile.

Vi lascio una tabella riepilogativa in cui vengono riportate le previsioni della fioritura dei ciliegi 2019 suddivisa per zone.

previsioni fioritura ciliegi 2019 giappone

Per tenere monitorata la fioritura dei ciliegi 2019, potete scaricare anche l’App “Sakura Navi”.

Curiosità sull’hanami

Il periodo dell’hanami è un momento di gioia e ritrovo per tutti i giapponesi che amano fare pic-nic nei parchi per ammirare i bei sakura. Ogni cosa in questi giorni sarà della stessa tinta pastello dei petali: ci sono i dolci rosa, come i kusa-mochi e sakura-mochi, le bevande al gusto di sakura e persino i gamberetti di primavera, i sakura ebi. Tutto nel Sol Levante si muove al ritmo della fioritura dei delicati fiori di ciliegio durante questa ricorrenza. Non per niente la primavera, Haru, rappresenta la prima stagione del calendario giapponese. Tutto prende avvio in aprile, dall’inizio dell’anno scolastico a quello dell’anno fiscale. I sakura e la loro magica stagione rosa rappresentano la rinascita, l’inizio di una nuova vita.

previsioni fioritura ciliegi 2019 Giappone

Per organizzare al meglio il vostro viaggio, qui trovate l’itinerario di 15 giorni in Giappone dettagliato.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni sul Giappone, date un’occhiata a Viaggio in Giappone: istruzioni per l’uso.

Per prenotare il Japan Rail Pass e tutte le altre cose utili per un viaggio in Giappone, vi consiglio invece Giappone: 4 cose fondamentali da prenotare prima della partenza.

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32 commenti su Hanami 2019: le previsioni per la fioritura dei ciliegi in Giappone

#Guida ai 10 posti più instagrammabili di Parigi

Parigi, si sa, è la città dell’amore e degli innamorati per antonomasia. Da qualche tempo però è diventata anche una delle mete preferite dagli Igers che amano condividere sui loro feed foto particolari e colorate della Ville Lumière. Vi voglio svelare tutti i segreti per realizzare lo scatto perfetto e lo faccio portandovi con me a scoprire i 10 posti più instagrammabili di Parigi.

Parigi, si sa, è la città dell’amore e degli innamorati per antonomasia. Da qualche tempo però è diventata anche una delle mete preferite dagli Igers che amano condividere sui loro feed foto particolari e colorate della Ville Lumière. Sarà capitato a tutti almeno una volta – a me di sicuro – di restare a bocca aperta guardando le gallerie perfette degli instragrammer che sembrano pubblicare sempre la cosa giusta al momento giusto. Magari degli stessi identici posti in cui siete stati anche voi. E perché allora l’effetto sembra sempre diverso?

Certo servono bravura e tanta originalità, ma vi assicuro che scattare fotografie a prova di Instagram è una cosa alla portata di tutti, basta solo conoscere qualche trucco e soprattutto i posti giusti. Oggi vi voglio svelare tutti i segreti per realizzare lo scatto perfetto e lo faccio portandovi con me a scoprire i 10 posti più instagrammabili di Parigi.

I  10 posti più instagrammabili di Parigi + 1 bonus

#1 Les Manèges

Se volete cogliere l’essenza tipicamente retrò ma allo stesso tempo trendy di Parigi, dovete assolutamente immortalare in uno dei vostri scatti i manèges parigini. Sto parlando delle giostre che si trovano sparse per tutta la città e che da anni fanno sognare con i loro cavallucci in legno e i loro motivetti romantici. I caroselli più scenografici sono sicuramente quello di Montmartre, da cui potrete scattare una meravigliosa foto con la Basilica del Sacro Cuore sullo sfondo (metro Anvers), e quello dei Giardini del Trocadéro, con vista sulla Tour Eiffel (metro Trocadéro). Ora, potreste limitarvi a una bella foto dei manegès e basta. Ma noi vogliamo lo scatto a prova di Instagram, giusto? Ecco quindi il mio segreto: allontanatevi leggermente e andate verso il parco. Qui sedetevi su una delle tante panchine verdi che avrete spostato in senso orizzontale et voilà les jeux sono faits: avrete una bellissima fotografia con alle spalle sia la Tour Eiffel che una delle giostre più iconiche della città.

Manège Trocadéro Parigi

#2 La Maison Rose

Un altro dei luoghi più instagrammati di Parigi è un bistrot di Montmartre che è stato frequentato da artisti del calibro di Picasso e Modigliani. Dopo essere stato chiuso per tanti anni, nel 2017 ha riaperto le sue porte e da allora è uno dei posti più fotografati di tutta la città. Il motivo è semplice: colori pastello e vicoli ciottolati  fanno tornare in un attimo ai tempi degli artistes maudits, gli artisti maledetti. L’indirizzo è 2 Rue de l’Abreuvoir.

Maison Rose Montmartre Parigi

#3 Il Ponte di Iéna e la Tour Eiffel

Tutti di solito si limitano a fare le foto sul ponte di Iéna che sovrasta la Senna e punta dritto alla Tour Eiffel. Un vero Iger però fugge dai luoghi troppo frequentati e quindi scontati e cerca degli scorci differenti. E lo fa andando sotto il ponte. In particolare, attraversatelo in direzione opposta alla Torre e scendete gli scalini di pietra che vi portano sul lungo Senna. Non vi resterà che sedervi su un pilone e farvi scattare la vostra originale foto della Tour Eiffel dal basso, con le decorazioni dorate del ponte e le acque della Senna a farvi da cornice.

Parigi Tour Eiffel Pont de Iena

#4 Pigalle Basketball Camp

Di questo campo da basket coloratissimo ed estremamente fotogenico vi avevo già parlato anche nell’itinerario di 4 giorni a Parigi. Il Pigalle Basketball Camp si trova a Pigalle al 17 di Rue Duperré. Vi basti sapere che è stato scelto anche da Nike come set per le sue campagne pubblicitarie.

Pigalle Basketball Camp Parigi Nike

#5 Le scale a chiocciola di 59 Rue de Rivoli

Uno dei posti più originali e instagrammabili di tutta Parigi è sicuramente l’edificio/galleria d’arte che si trova al civico 59 di Rue de Rivoli. Ogni suo angolo è a prova di foto e qui è veramente impossibile non sbizzarrirsi con i click. Il trucco da Iger? Fatevi scattare una fotografia dall’alto mentre scendete le scale a chiocciola ricoperte di murales coloratissimi.

posti instagrammabili Parigi

#6 La Libreria Shakespeare and Company

La libreria Shakespeare and Company è un altro dei luoghi più fotografati della Ville Lumière. Da amante dei libri, io non posso che essere di parte e adorare questo luogo a cui ho dedicato un interno articolo che trovate qui. E’ un posto magico che merita di essere visitato a prescindere dalle fotografie (che all’interno comunque sono vietate). Anche qui il fascino bohémien e intellettuale di Parigi si fa sentire.

Shakespeare and Company Parigi

#7 La statua della Libertà

No, non ho sbagliato a scrivere. Forse non tutti lo sapete ma esiste una Statua della Libertà anche a Parigi. Dopotutto la più famosa sorella newyorkese ha comunque origini francesi. La cosa bella è che qui potrete usufruire dell’incredibile offerta 2×1: prendendo uno dei tanti battelli che attraversano la Senna, vi ritroverete uno scatto sia con la Tour Eiffel che con la Statua della Libertà. Cosa volete di più?

Statua della Libertà Parigi

#8 Il muro dei Ti Amo

Abbiamo detto che Parigi è la città dell’amore per eccellenza: ebbene, non potete farvi mancare una foto in dolce compagnia di fronte al Mur des Je T’Aime, il muro su cui è stato scritto ti amo in ben 311 lingue.

Mur de Je T'Aimes Parigi

#9 Rue Cremieux

Arrivati a questo punto avrete capito che uno dei segreti per lo scatto instagrammabile perfetto è quello di cercare angoli meno battuti oppure angolazioni particolari. Rue Cremieux rientra senz’altro tra i luoghi poco frequentati dalle orde di turisti assetati di foto: si tratta di una via chiusa costeggiata da tante casette colorate, un po’ diverse dal solito stile parigino e più vicine, forse, a quello londinese di Portobello Road e Notting Hill.  La metro più vicina è Gare de Lyon.

Rue Cremieux Parigi

#10 Il Café Le Vrai Paris

Lo dice già il nome che questo bistrot rappresenta la vera Parigi. Tavolini all’aperto, fiori rosa e la tipica atmosfera di un bistrot parigino. Non si può non immortalarlo. Fatelo però dall’altro lato della strada. Indirizzo 33 Rue des Abbesses.

Le Vrai Paris Café

#11 Le Moulin de la Galette

Se Le Moulin de la Galette vi suona familiare è perché molto probabilmente vi sarà capitato di ammirare il celeberrimo dipinto impressionista Bal au Moulin de la Galette. Già nel 1876 Renoir aveva visto la bellezza e le potenzialità di questo locale ubicato sulla sommità della collina di Montmartre. La sua particolarità? Ovviamente il mulino a vento che ve lo farà riconoscere immediatamente appena arriverete in Rue Lepic.

Le Moulin de la Galette

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