Come vi ho raccontato nell’articolo Weekend a Copenhagen, la capitale danese è perfetta per un weekend fuori porta. La si raggiunge in poco tempo dall’Italia ed è a misura d’uomo, quindi perfetta se avete giusto 36/48 h a disposizione. Anche se relativamente piccola, le attrattive che offre sono parecchie e varie ed è bene organizzarsi per cercare di vedere il più possibile. Se trovate delle belle giornate il mio consiglio è quello di noleggiare una bicicletta, il mezzo più usato e amato nella verde Copenhagen, che vi consentirà di muovervi agilmente per tutta la città (anche perché la pista ciclabile copre circa 454 km). Se volete sapere dove e come noleggiarle cliccate qui.
Anche io non ho avuto tantissimo tempo a disposizione, di conseguenza ho dovuto limitarmi e rinunciare a qualcosa. Scusa perfetta per poter tornare in questa fantastica città il prima possibile 🙂  Di seguito vi lascio la mia personale top 5, ovvero i posti che più mi sono piaciuti e che mi sento di suggerire. Ovviamente è un elenco ristretto e le cose da vedere sono molte di più ma queste sono senza dubbio quelle che più mi hanno colpita.

1. Nyhavn

Quando si cerca su Google Immagini “Copenhagen” le prime foto in assoluto che compaiono sono quelle di un canale circondato da bellissime case multicolore. Ebbene questo luogo da cartolina è Nyhavn. Nonostante il nome significhi “Porto Nuovo”, questo è in realtà il porto storico di Copenhagen fatto costruire ai prigionieri di guerra svedesi dal re Cristiano V di Danimarca nel 1670. Oggi è il cuore pulsante della città, amato sia dai turisti ma soprattutto dagli abitanti che adorano trascorrere il proprio tempo libero nei locali vicino ai canali. Da qui partono anche i “Boat Tour” che portano alla scoperta dei canali della città. Ma quello che attira subito l’attenzione sono sicuramente gli edifici colorati e tipici che fiancheggiano il lato destro del canale. La casa più vecchia è quella al n° 9 risalente al 1631, mentre quelle dei civici 18 e 67 hanno ospitato niente meno che Hans Christian Andersen. Oggi sono per lo più ristoranti e bar, ma anche negozi di souvenir e piccoli alberghi.

 

2. La Statua della Sirenetta

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La seconda immagine simbolo di Copenhagen è senza dubbio quella della statua in bronzo della Sirenetta, che con sguardo malinconico guarda verso il mare. Credo che tutti conoscono la celebre fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen che racconta appunto di una giovane sirena che decide di sacrificare la sua vita in mare per poter raggiungere sulla terra ferma l’uomo di cui è perdutamente innamorata. Guardando la sua espressione triste m’è venuto il dubbio che forse si sia un po’ pentita di questa scelta. Ma anche la statua in sé – purtroppo – è stata protagonista di varie e spiacevoli vicissitudini: nei suoi 105 anni di vita è stata infatti più volte verniciata, le è stato amputato un braccio e per due volte è stata decapitata. Nel 2003 l’hanno addirittura fatta sparire dal suo scoglio e buttata in mare. Una vita abbastanza movimentata insomma per la fanciulla più fotografata della Danimarca.

3. Vor Frelsers Kirke e Christianshavns

A pochi passi dal canale di Christianshavns, di cui vi ho parlato qui per quanto riguarda i buonissimi ristorantini/barche in cui assaggiare le specialità danesi, si trova la Chiesa del Nostro Redentore (Vor Frelsers Kirke in danese). La chiesa costruita con i caratteristici mattoni rossi fu consacrata il 19 aprile del 1696, ben 14 anni dopo la sua costruzione. Ma quello che colpisce di più sono il campanile e la sua guglia a forma di spirale. E’ una delle più alte di Danimarca e la cosa bella è che si possono salire le strette scale e raggiungere la sommità del campanile per toccare, come prova di coraggio, il globo dorato ma soprattutto per godere di una vista a 360° sulla città. Gli scalini sono ben 400, di cui gli ultimi 150 sono quelli sospesi che formano la spirale. Il globo può contenere invece circa 12 persone. Occhio però perché la guglia è costruita in legno di quercia e quando tira il vento forte ondeggia, rendendo il tutto più adrenalinico. L’ingresso alla torre è a pagamento e il biglietto costa all’incirca 10€ (sì è caro come tutta la Danimarca, ma se prendere la Copenhagen Card dovrebbe essere incluso).

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4. Giardini di Tivoli

I Giardini di Tivoli sono in realtà uno dei parchi divertimenti più antichi del mondo: le porte del suo regno incantato sono state aperte per la prima volta nel lontano 1843 e ancora oggi è uno dei parchi tematici più visitati al mondo. Io non ho resistito alla tentazione, nonostante i prezzi non troppo economici, e sono entrata perché in fondo quando mi ricapita? Se volete sapere di più su questi giardini da fiaba cliccate qui e vi trasporto nella mia avventura in questo mondo fatato.

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5. Christiania – La Città Libera

Christiania è una vera e propria città dentro la città, famosa per essere auto – gestita e non soggetta alla legislazione danese. E’ un quartiere controverso e moolto particolare in cui si trovano le cose più pazze: dalla droga leggera che qui è legale ai mercatini hippie o yuppie con vestiti di seconda mano. Vista la sua particolarità, merita secondo me una parentesi più estesa tutta sua che trovate qui se volete approfondire.

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