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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Categoria: Americhe

Viaggio in Giamaica: 5 buoni motivi per partire subito

Sono andata in Giamaica un po’ per caso. Stavo cercando una località ai Caraibi in cui fare tappa dopo una settimana a New York e tutto quello che volevo erano…

Sono andata in Giamaica un po’ per caso. Stavo cercando una località ai Caraibi in cui fare tappa dopo una settimana a New York e tutto quello che volevo erano lunghe spiagge bianche, acqua cristallina e relax. La Giamaica prometteva tutte queste cose e ad un prezzo molto più conveniente rispetto ad altre località magari più turistiche. L’idea poi di una meta alternativa e ancora poco conosciuta mi ha spinta definitivamente a sceglierla per le mie vacanze all’insegna del mare e del relax. Quello che di certo non mi sarei mai aspettata era di innamorarmi perdutamente di questa terra a volte controversa ma ricca di bellezza, cultura e di una fortissima personalità che la contraddistingue. 

La Giamaica è un concentrato di energia che si sprigiona nella musica sempre presente, nei balli affascinanti e nel calore della sua gente. Sono in assoluto i sorrisi e le storie delle persone che ho avuto il piacere di conoscere che hanno fatto sì che lasciassi un pezzetto di cuore in questo Paese unico e speciale. Quando sono partita, stavo portando con me un bagaglio colmo di luoghi comuni: Bob Marley, Cannabis, criminalità, spiagge caraibiche e poco altro da scoprire. Considerando che io amo girovagare e vedere più cose possibili quando sono in viaggio, confesso di aver temuto di annoiarmi in Giamaica, dove pensavo che da vedere ci fosse ben poco. Mi aspettavo, infatti, di starmene per i restanti 10 giorni spaparanzata sulla sdraio a bere Piña Colada con l’ombrellino e a lavorare costantemente sull’abbronzatura. E, invece, 10 giorni non sono stati neanche lontanamente sufficienti per riuscire a vedere tutto quello che quest’isola nel Mar dei Caraibi ha da offrire. 

Foreste rigogliose, cascate naturali in cui tuffarsi dopo averle scalate, lagune luminose, spiagge di borotalco e acque turchesi costellate di pesci multicolori e stelle marine, ma anche piantagioni di caffè, tramonti incandescenti e indimenticabili e tanto calore umano. E’ tutto quello che dovete aspettarvi da una vacanza in Giamaica, al ritmo del sole e della musica Reggae. 

1. Negril e la Seven Miles Beach

Come base d’appoggio ho scelto Negril, nella parte occidentale della Giamaica. E’ famosa per le sue lunghissime spiagge bianche, circondate da una miriade di palme e bagnate dalle calme e calde acque cristalline in cui nuotano liberamente pesci coloratissimi, razze e stelle marine. Il tratto più lungo di spiaggia è quello della Seven Miles Beach, una striscia bianca lunga ben 11 chilometri appunto. È la zona in cui si concentrano anche i resort all-inclusive e i locali che si trovano lungo la parallela Long Bay. Qui troverete parecchi bar e ristorantini, ma anche i tipici ambulanti che preparano il Jerk Chicken – pollo speziato e piccante cotto alla brace dentro barbecue improvvisati e spartani di lamiera. Assolutamente da provare! Se poi volete comprare spezie e il preparato speciale per rifare a casa il jerk chicken, potete farlo sia nelle piccole botteghe che troverete sempre lungo Long Bay sia al Time Square Mall, una sorta di centro commerciale in cui ci sono prevalentemente negozi di souvenir. Molto comodo perché è presente un bancomat, il più vicino che troverete se soggiornate a Negril. 

Assolutamente da non perdere, poi, è un’escursione in barca a Booby Cay Island, un piccolo isolotto disabitato proprio di fronte a Seven Miles Beach. Il modo migliore per raggiungerlo è quello di affidarsi ai locali che vi porteranno con le loro barche dal fondo di vetro fino all’isola. Compreso nel costo – vi consiglio di contrattare – ci sono una tappa alla barriera corallina in cui potrete fare snorkeling (pinne e boccaglio sono a disposizione) e poi un fantastico pranzo a base di aragosta cucinata e mangiata direttamente sulla spiaggia. La miglior aragosta che ho mai mangiato, credetemi. 

2. Falmouth e la Laguna luminosa

L’esperienza alla Laguna Luminosa è senza dubbio una delle più belle e indimenticabili che ho mai vissuto. Si tratta di una laguna molto particolare perché, di notte, le sue acque luccicano! No non sto scherzando, quello che vedrete è uno spettacolo davvero stupefacente: le acque della laguna si colorano infatti di un azzurro fosforescente, come se migliaia di lucciole avessero deciso di tuffarsi e farvi strada mentre nuotate. In realtà, non si tratta di lucciole bensì di rarissimi microbo dinoflagellate phosphorescent, dei microrganismi che si attivano con i movimenti. E’ un fenomeno naturale che si verifica solo in quattro posti al mondo e a particolari condizioni atmosferiche. A me sembrava di essere davvero in simbiosi con la natura, ad ogni mio movimento era come se si accendessero intorno a me tantissime lampadine fluorescenti e giocherellone. Un piccolo fascio di luce nel buio totale circostante, ovvero pura magia! La Laguna Luminosa si trova poco fuori Falmouth, a circa 2 ore di macchina da Negril. Ci sono diversi tour che organizzano gite al tramonto per ammirare questo spettacolo. Se volete, invece, raggiungerlo autonomamente vi consiglio di arrivare sul posto con largo anticipo (l’escursione comincia alle 19) per comprare i biglietti. 

laguna luminosa giamaica

3. Ocho Rios e il mausoleo di Bob Marley

One love, one heart
Let’s get together and feel all right

One Love” è il motto giamaicano per eccellenza. Tratto dall’omonima canzone del grande mito giamaicano Bob Marley, ha un significato estremamente profondo che credo si riesca a capire meglio solo visitato la sua terra natale e conoscendo i suoi abitanti. E’ un inno alla fratellanza, alla libertà e all’amore totale senza barriere e distinzioni sociali, religiose o culturali. Sulle colline di Nine Mile si trova la casa in cui Bob Marley visse fino ai 13 anni e in cui ora, secondo alcuni, è sepolto nel mausoleo bianco con vetrate colorate e angeli neri dipinti sui muri, costruito proprio di fianco alla casa natale del celebre cantante. Bob Marley, in realtà, è considerato molto più che un artista: è una sorta di emblema della cultura Reggea e portavoce e simbolo della filosofia rastafariana, di cui Marley stesso era esponente. Purtroppo, la casa e il mausoleo sono oggi molto, troppo turistici e, a mio avviso, anche un po’ pacchiani. Meritano però una visita sia per gli splendidi panorami che vedrete nell’arrivare: strade tortuose e dissestate che passano tra la foresta e le montagne, un mondo molto lontano da quello di Negril e dei suoi resort. 

mausoleo bob marley ocho rios

4. Dunn’s River Falls 

La Giamaica è molto verde e ricca di foreste tropicali e cascate naturali in cui vi sembrerà di essere davvero in mezzo alla giungla. Le più famose – e anche più turistiche – sono le Dunn’s River Falls ad Ocho Rios. Ad essere sinceri, la prima impressione è quella di essere in un parco acquatico dotato di tutti i comfort. Le Dunn’s River Falls sono alte 55 metri e sono un insieme di varie cascate e piscine d’acqua naturali che si formano tra le rocce. La cosa bella è che, partendo dalla spiaggia sottostante in cui il fiume Dunn sfocia direttamente nel Mar dei Caraibi (è stata usata anche come location per vari film tra cui il primo 007) le cascate sono scalabili a piedi. Vi basterà usare delle scarpette antiscivolo (acquistabili in qualsiasi negozietto anche a Negril) e iniziare la salita nell’acqua tra le rocce. Quando ci si ritrova a scalare la cascata in mezzo a piante e fiori lussureggianti, si dimentica presto di essere all’interno di un parco e sembra invece di trovarsi in un paradiso tropicale. E ci si sente un po’ degli avventurieri. 

  • Orari: tutti i giorni dalle 8.30 alle 16.00 (dalle 7 alle 16 durante i giorni in cui approdano le navi da crociera)
  • Prezzi: adulti 23 $ (20 € circa); bambini 15 $ (13€ circa)

 

5. Rick’s Cafè e il mercato dell’artigianato locale

I tramonti ai Caraibi sono meravigliosi: il sole all’improvviso sembra incendiarsi di un rosso fuoco e colora tutto il cielo con bellissimi riflessi rosa-aranciati. In Giamaica ho visto tramonti veramente indimenticabili e spettacolari. Il migliore è stato senza dubbio quello visto al Rick’s Cafè. Fondato nel 1974 da Richard Hershman, è oggi il locale più frequentato della Giamaica ed è tra i 10 bar più famosi al mondo. Il motivo è semplice: si trova su una scogliera alta 10 metri da cui domina tutta la baia e da cui si vedono i tramonti più belli di tutta l’isola. Sia il bar che il ristorante prendono vita ovviamente di sera, al tramonto, quando le persone vengono qui per sorseggiare cocktail al ritmo della musica dal vivo. Ma la fama del Rick’s Cafè è dovuta anche e, forse principalmente, alla possibilità di tuffarsi in mare dalle rocce. I più coraggiosi possono farlo dal trampolino naturale più alto, a 10 metri d’altezza, e per chi vuole prima tastare il terreno può farlo da quelli posti più in basso. 

Sulla strada per il Rick’s Café fermatevi anche al mercato dell’artigianato locale in cui si trovano souvenir ma anche oggetti fatti a mano, come le bellissime maschere in legno create dagli artisti rasta. Potete trovare cose davvero uniche e, anche se le trattative sono d’obbligo, non esagerate con gli artisti che impiegano giorni ad intagliare il legno e a decorarlo. 

Quando andare in Giamaica

Il clima in Giamaica è di tipo tropicale e le temperature si mantengono intorno ai 30° tutto l’anno. La stagione in cui le piogge si fanno sentire di più va da maggio a novembre (ottobre e novembre sono forse i mesi più piovosi). I mesi di solito consigliati per un viaggio in Giamaica sono quindi da dicembre ad aprile. Vi dico però che io ci sono stata a giugno e mi sono goduta il sole durante tutti i 10 giorni della mia permanenza. Gli acquazzoni infatti, essendo tropicali, si concentrano intorno a mezzogiorno e  in un’oretta passano e il cielo torna limpido. Attenzione, poi, ad andare durante lo Spring Break americano (varia di anno in anno come la nostra Pasqua, tra fine febbraio a metà aprile), ovvero il periodo di ferie in cui gli studenti universitari statunitensi si riversano nelle località balnerari per fare festa. La Giamaica è una delle loro mete preferite e, se andate in questo periodo, i prezzi sono più alti e le strutture piene di queste orde chiassose di adolescenti (solitamente ubriachi). 

Tramonti giamaicani negril

N.B. Tutte le foto presenti nell’articolo sono miei scatti e sono quindi di mia proprietà materiale ed intellettuale. Tutti i diritti sono riservati ed è vietato copiarli, riprodurli e pubblicarli con qualsiasi mezzo e su qualsiasi supporto.

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Mermaid Parade a New York: una giornata da “local” tra le maschere multi color dell’evento estivo più importante di Coney Island

Sono passati ormai due anni dal mio viaggio a New York. Mi ricordo ancora la voce del comandante che all’atterraggio ci ha accolti con la frase di rito “Welcome to…

Sono passati ormai due anni dal mio viaggio a New York. Mi ricordo ancora la voce del comandante che all’atterraggio ci ha accolti con la frase di rito “Welcome to the United States of America”, benvenuti negli Stati Uniti d’America. La rendono una cosa ancora più speciale e  per me è stata una vera emozione. Una delle voci sulla mia lista delle “cose da fare assolutamente una volta nella vita” spuntata.  

Tanti mi hanno chiesto cosa ci fosse di bello da vedere a New York a parte i grattacieli svettanti e la folla di gente stressata che, per strada, sfreccia in ogni direzione sempre con il telefono alla mano. Beh secondo me la cosa più bella in assoluto di New York è proprio il suo spirito unico e assolutamente libero. Si lavora certo, e tanto, ma nei momenti liberi questa grande città ha un sacco da offrire ai suoi cittadini come ricompensa. E loro ne approfittano, contenti, in ogni occasione disponibile. E’ in questi attimi che si vede l’altro lato dei newyorkesi: quello colorato, divertente e anche un po’ pazzo. Anzi decisamente folle. 

Mermaid Parade Coney Island

Io ho avuto la fortuna di imbattermi, per puro caso, in uno di questi momenti di festa: la Mermaid Parade a Coney Island. Tutti i giorni, infatti, quando prendevo l’ascensore in hotel vedevo un piccolo volantino appeso in cui si parlava di questa Mermaid Parade di cui non avevo mai sentito parlare. Si teneva proprio durante il mio ultimo giorno nella Grande Mela e l’ho visto un po’ come un segno. Io sono sempre attratta da questi eventi da veri “local”, magari poco pubblicizzati all’estero e quindi poco conosciuti dai turisti. Così, complice la bellissima giornata estiva, ho preso la metro da brava finta newyorkese direzione Coney Island. Una delle migliori decisioni che ho preso. Continuate a leggere per scoprire perché.

Mermaid Parade a Coney Island: qualche cenno storico

La Mermaid Parade è una manifestazione originaria di Coney Island a New York, nonché la più grande parata artistica della nazione. Si svolge intorno alla metà di giugno e rappresenta uno dei più important eventi dell’estate newyorkese. Pensate che la Mermaid Parade è stata fondata addirittura nel 1983 e quest’anno celebra infatti la 36esima edizione. 

Mermaid Parade Coney Island

Ma cos’è la Mermaid Parade? 

Si tratta di una parata in cui vengono celebrati i protagonisti della mitologia antica e in particolare quelli del fondo del mare. I fondatori della Mermaid Parade volevano infatti rendere le storie mitologiche di sirene e tritoni reali per gli abitanti di Coney Island che vivono proprio nelle strade chiamate “Mermaid – Sirena” e “Neptune – Nettuno”. In questo modo avrebbero potuto tirar fuori la loro vena artistica e mostrarla a tutti gli altri newyorkesi che, di solito, li vedono solo come “quelli del parco giochi di Coney Island”. Negli anni, ovviamente, l’idea si è evoluta e ora attira ogni anno più di 3000 partecipanti attivi che arrivano da tutti e 5 i distretti di New York ma anche da fuori. Un vero e proprio lavoro artistico, in cui i creativi mettono a disposizione di tutti le loro doti per celebrare in grande stile il solstizio d’estate. Se andrete, vedrete tantissime persone tranquillamente sedute in metro abbigliate di tutto punto con code da sirena, squame, tritoni e piume, pronte per sfilare o semplicemente per partecipare al giorno di festa.  E’ una vera e propria parata in pompa magna in cui i partecipanti, con gli abiti più assurdi e spesso fatti a mano, si sfidano a colpi di tamburo e a suon di megafono. Per me è stato un vero e proprio tripudio di suoni e colori. E sì, anche di personaggi alquanto bizzarri. Se ne incontravano di tutti i tipi: sirene, meduse, pirati, marinai, ma anche pesci, sommergibili, pescatori di perle, e chi più ne ha più ne metta. Il tutto in un’atmosfera frizzante e travolgente che riesce a far ballare anche i pali come me. Il fatto che si svolga sulla strada principale di Coney Island, a due passi dalla spiaggia e dal mare, rende ancora più reale l’ambientazione marina. La cosa migliore però è il senso di libertà che trasuda ovunque: è una celebrazione di festa, in cui chiunque è benvenuto a prescindere dall’orientamento religioso, politico e sessuale o dall’appartenenza a gruppi etnici. Ognuno, per una giornata, può togliersi la maschera indossata tutti i giorni e vestire i panni, invece, del proprio io in versione artistica e colorata. 

Mermaid Parade 2018:  quando si svolge e dove vederla

Ques’anno la Mermaid Parade si terrà il 16 giugno, quindi se vi trovate da quelle parti non perdetevela. La parata solitamente comincia alle ore 13, ma vista l’enorme folla che partecipa, è meglio arrivare prima e prendere posto. Io ero arrivata per le 11 e c’era già quasi tutto pieno. 

Mermaid Parade Coney Island

Il percorso

La parata segue questo percorso: parte dalla West 21st Street e prosegue sulla famosa Surf Avenue. Continua poi sulla West 10th Street, dove c’è anche la parata delle macchine d’epoca e non solo e arriva poi, attraversando la West 17th Street,  a Steeplechase Plaza dove si conclude. Quando l’ultimo partecipante supera lo stand dei giudici tra la West 19th e Surf Avenue, circa alle 16, il fondatore stesso della Mermaid Parade Dick D. Zigun accompagnerà il Re Nettuno e la sua Regina Sirena fino al mare, dove viene inaugurata ufficialmente la stagione balneare. 

Mermaid Parade Coney Island

Qual è il posto migliore da cui vedere la Mermaid Parade?

Sicuramente uno dei luoghi migliori in cui stare per vedere al meglio la parata è di fianco alla passerella transennata. Ma è Surf Avenue il vero cuore della festa; non per niente si riempie subito e, giusto per continuare la metafora marina, vi sentirete un po’ delle sardine. Se vi spostate però verso nord, oltre la ressa, la strada è più sgombera e si riesce a fare qualche foto senza dover sgomitare. Se avete fretta di andare via, vi consiglio di stare sul lato da cui arriverete quindi quello che dà sulla strada. In caso contrario, scegliete quello opposto che dà sul mare, così quando vi stufate, potete andare a sdraiarvi in spiaggia. Volendo, è possibile anche acquistare per circa 150 dollari un posto in tribuna coperta. Ma lo consiglio solo ai veri appassionati. 

Mermaid Parade Coney Island

Come si partecipa alla Mermaid Parade?

Se avete voglia anche voi di travestirvi da sirenette e pirati, sappiate che lo potete fare e potete anche partecipare alla parata. Come? Basta iscriversi online e fare il check-in tra la 21th e la 22th entro le 13 del giorno stesso. Non dovete per forza essere in gruppo per partecipare: è disponibile anche l’iscrizione individuale a 30-35 dollari. Qui vi lascio il link della pagina ufficiale in cui le iscrizioni sono già aperte.

Come si raggiunge Coney Island?

Raggiungere Coney Island con la metro è semplicissimo. Da Manhattan, dove probabilmente alloggerete, ne partono infatti ben 4 e che vi portano fino alla stazione di Coney Island – Stillwell Avenue, ovvero le linee D, F, N, Q. Vi lascio qui la mappa scaricabile della metro di New York. Potete tranquillamente usare la Metrocard e la cosa bella è che la metro ad un certo punto è sopraelevata e quindi potete ammirare anche Brooklyn durante il viaggio.

 

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