Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka, la lacrima d’India. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai

Viaggio in Sri Lanka

Perché questi 10 giorni in Sri Lanka resteranno sempre impressi nella mia mente e nel mio cuore?

Ecco le ragioni:

Un viaggio al rallentatore

Viaggiare in TukTuk è un’avventura unica: permette di assaporare ogni singolo dettaglio al rallentatore e, diciamocelo pure, è una figata pazzesca. Immaginate di attraversare il paese con una carovana di 8 api, colorate e chiassose, percorrendo strade sterrate nel bel mezzo del nulla e sfidando, poi, il traffico cingalese su quelle principali. Caldo, polvere, smog e sorrisi come compagni di viaggio. Un’emozione indescrivibile.

Viaggio in Sri Lanka

Al sicuro nonostante gli attacchi terroristici

Sono arrivata in Sri Lanka giusto 2 ore dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito chiese e hotel di Colombo, Negombo e altre città cingalesi. La sanguinosa domenica di Pasqua del 21 aprile 2019 ha sicuramente segnato l’intero viaggio. Lo sgomento di fronte ad una strage ingiustificata e il clima di paura ed incertezza che si è venuto a creare ti fanno pensare e ti portano a chiederti se non sia il caso di tornare a casa. Al sicuro.

La mia decisione, e quella dei miei compagni di viaggio, è stata però di restare. Restare in Sri Lanka e continuare la nostra spedizione attraverso il Paese. E, devo dire, mi sono sentita più al sicuro sui nostri TukTuk sgangherati mentre percorrevamo strade fangose in piena campagna rispetto a come mi sento a volte passeggiando da sola per alcune vie italiane. 

Sorrisi e ospitalità

I sorrisi dei cingalesi, nonostante il terribile accaduto, e il loro senso di ospitalità sono senza eguali. Sono uno dei popoli più buoni e gentili che abbia mai avuto il piacere di conoscere. Durante le due settimane in Sri Lanka, mi hanno sempre fatta sentire a casa prodigandosi per rendere piacevole il nostro soggiorno e aiutandoci nei momenti di difficoltà.

Ringraziamenti dovuti

E voglio ringraziare personalmente e pubblicamente Chamil del Cinnabar Resort di Tangalle che con le sue poche parole di italiano, la sua simpatia e la sua correttezza ci ha fatti stare bene. Anton di Bethani Villa a Negombo per la sua disponibilità e la sua accoglienza speciale. Il meccanico di Nuwara Eliya senza il quale non avremmo potuto proseguire la nostra corsa. Armato di chiave inglese, infradito e tanta buona volontà ci ha riparato in quattro e quattr’otto il TukTuk sul ciglio della strada sotto il diluvio, chiedendoci in cambio 250 rupie – neanche 1,50 €.

Infine Kasun – motociclista incontrato al semaforo – con cui abbiamo scambiato qualche parola in attesa del verde. E’ stato lui a spingermi a raccontarvi il mio viaggio in Sri Lanka: con l’emozione nella voce si è scusato a nome dello sua nazione per quanto successo e ci ha chiesto di raccontare il nostro viaggio attraverso il suo bel Paese. I suoi occhi buoni e sinceri chiedevano di non condannare i cingalesi per il fanatismo malato di qualche esaltato terrorista. E io vi chiedo invece di non smettere di visitare la lacrima d’India, perché merita davvero. 

Viaggio in Sri Lanka

Ed ecco quindi perché sono qui oggi a parlarvi del mio viaggio in TukTuk attraverso il Ceylon e a condividere con voi un emozionante itinerario di 10 giorni attraverso la lacrima d’India che, per me, invece, è la terra dei sorrisi. Pronti a partire insieme per un viaggio in Sri Lanka?

Arrivare in Sri Lanka: volo e visti

L’aeroporto principale dello Sri Lanka è l’ Aeroporto Internazionale Bandaranaike, a circa 35 km dalla capitale Colombo. Le compagnie che collegano l’Italia allo Sri Lanka sono diverse e prevedono tutte almeno uno scalo. Io ho viaggiato con la Kuwait Airways, non la migliore con cui abbia volato ma tutto sommato discreta e puntuale. 

Dal 1 gennaio 2012 per entrare in Sri Lanka è necessario richiedere un visto turistico. L’ETA –  Electronic Travel Authorization – si può richiedere online sul sito ufficiale  ad un costo di circa 35$. Una volta fatta domanda, vi arriverà praticamente subito una mail con la conferma.

In alternativa, potete richiedere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto presso il banco dedicato. Io l’ho pagato 39€ ed è possibile acquistarlo con contanti (sia in euro che in rupie singalesi) o con carta di credito. In ogni caso, la validità è di 30 giorni dalla data di arrivo e si può prolungare per un massimo di 6 mesi. I requisiti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo; un biglietto di ritorno/uscita dal paese; denaro sufficiente per coprire le spese durante il soggiorno. 

Viaggio in Sri Lanka

Itinerario e tappe

Anche se piccolo, lo Sri Lanka è un concentrato di paesaggi diversi, attività da non perdere e luoghi da scoprire e fotografare. Si passa velocemente dalle campagne alle montagne in cui dominano la nebbia e le piantagioni di tè, per poi tornare alle distese sabbiose infinite della costa dove ci si può rilassare al mare. Con 10/12 giorni a disposizione riuscirete a visitare tranquillamente gran parte delle località più belle del paese. Considerate che io ci sono riuscita viaggiando in TukTuk, quindi se vi affidate ad un driver, ad esempio, avrete ancora più tempo a disposizione. 

  • 21 aprile: arrivo e pernottamento a Negombo
  • 22 aprile: DambullaRoccia di Sigiriya – pernottamento a Sigiriya
  • 23 aprile: Sigiriya – safari al Kaudulla National Park in cerca degli elefanti – pernottamento a Sigiriya
  • 24 aprile: Kandy e il tempio del Sacro Dente – pernottamento a Kandy
  • 25 aprile: Nuwara Eliya e le piantagioni di tè – pernottamento a Nuwara Eliya
  • 26 aprile: EllaNine Arches Bridge e il treno panoramico – pernottamento a Ella
  • 27 aprile: Ella – trekking all’alba ad Ella’s Rock –  treno panoramico fino ad Haputale – visita alla Dambatenne Tea Factory – pernottamento ad Ella
  • 28 aprile: Tangalle – mare e relax- in canoa tra le mangrovie della laguna – pernottamento a Tangalle
  • 29 aprile: Tangalle – mare e relax- whale watching e lezioni di surf – pernottamento a Tangalle
  • 30 aprile: Galle – visita alla città coloniale – pernottamento a Galle
  • 1 maggio: Negombo e volo di rientro
viaggio in Sri Lanka
Piantagioni di tè vicino a Nuwara Eliya
La spiaggia a Tangalle
Tramonto al tempio del Sacro Dente di Kandy
viaggio in Sri Lanka
Gli elefanti del Kaudulla National Park
viaggio in Sri Lanka
Lo scenografico Nine Arches Bridge ad Ella

Muoversi in TukTuk: cosa sapere

Come detto, attraversare lo Sri Lanka in TukTuk è stata la parte più bella ed emozionante dell’intero viaggio. Mi ha permesso di cogliere ogni singolo dettaglio dei paesi in cui passavamo e di scambiare chiacchiere e sorrisi con le persone che incontravamo. Loro erano sbalordite di vedere una carovana di 8 api guidate da turisti e io, invece, mi emozionavo guardando i loro volti sorpresi e ricambiando i caldi saluti. L’idea di questa folle spedizione in TukTuk è di Gabriele Saluci e di Sto Gran Tour, team di viaggiatori altrettanto folli che amano portare in giro per il mondo le persone, e che ringrazio per quest’esperienza indimenticabile. Le loro sono delle vere e proprie avventure, spesso on the road e a bordo dei mezzi più disparati.  

Guidare in Sri Lanka è di per sé un’avventura. Farlo in TukTuk è un’avventura indimenticabile. 

Le cose da sapere sono poche ma è meglio metabolizzarle fin da subito:

  • La guida in Sri Lanka è a sinistra, quindi al contrario rispetto a noi.
  • E’ possibile noleggiare i TukTuk ad un costo di circa 25$ al giorno su tuktukrental.com
  • Per guidare, auto o TukTuk che siano, serve la patente internazionale più un permesso di guida ottenibile a pagamento presso l’AAC.  Con la patente italiana, invece, è possibile richiedere un permesso provvisorio con validità mensile presentando la patente italiana e due foto al Department of Motor Traffic a Colombo. Il costo è di 1000 LKR, circa 5 €. Se vi affidate a tuktukrental.com evitate tutto questo perché ad un costo di circa 40$ provvedono loro a farvi ottenere i permessi necessari alla guida al vostro arrivo.
  • Ogni TukTuk può ospitare un massimo di 4 persone, guidatore compreso, ma già in 3 con degli zaini come bagagli si sta stretti.
  • Ricordate di fare rifornimento nelle città più grandi e di portarvi sempre qualche bottiglia di benzina di scorta per evitare di rimanere a piedi in zone in cui ci sono solo tè e cicale.
  • I cingalesi guidano come pazzi, soprattutto gli autisti dei pullman. Sorpassi assurdi e strombazzate di clacson senza il minimo senso sono la normalità. Se non vi sentite sicuri come guidatori, lasciate perdere e affidatevi ad un driver oppure partite con Sto Gran Tour.

Comunicare dallo Sri Lanka: internet e chiamate

Quando si è all’estero una delle preoccupazioni principali è quella di riuscire ad essere sempre connessi e a comunicare con casa. Se si viaggia per il Paese in autonomia, poi, è fondamentale avere a disposizione una connessione internet per consultare mappe ed itinerari. Per fortuna in Sri Lanka c’è Sri Lanka Telecom Mobitel, una compagnia telefonica che offre pacchetti SIM+dati davvero convenienti. 

La SIM è acquistabile direttamente in aeroporto all’arrivo presso il banco dedicato oppure nei negozi Mobile autorizzati che si trovano nelle città principali. 

I pacchetti turistici variano a seconda dei GB che si vogliono e sono validi all’incirca 30 giorni dal momento dell’attivazione. Il costo va dai 10€ ai 20€ circa. Io personalmente ho scelto un pacchetto da 17€ e avevo a disposizione 16 giga in 4g (8 giga durante il giorno e 8 giga di notte).

E’ possibile pagare sia con carta di credito che in contanti (euro, rupie o dollari).

A questo link trovate il sito ufficiale di Mobitel in cui vengono pubblicate le promozioni e i nuovi pacchetti disponibili. 

Tiriamo le somme: quanto costa un viaggio in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un paese ancora piuttosto economico. Il costo della vita è basso e questo permette di organizzare un viaggio con un budget relativamente limitato. Le voci che incidono di più sono sicuramente quella del volo e del noleggio del TukTuk, nel caso decidiate di spostarvi con quello.

Per quanto riguarda gli hotel, invece, è possibile trovare buone sistemazioni a prezzi accessibili. Ovviamente dipende molto dalla tipologia di struttura che si sceglie: le guesthouse sono decisamente più economiche ma è comunque bene controllare le recensioni e verificarne i servizi e la posizione.

Quasi tutti gli hotel offrono anche un servizio ristorazione, soprattutto nelle zone più turistiche. I locali e i ristoranti in cui poter mangiare sono però tantissimi e per ogni gusto: dai chioschetti di street food lungo la strada ai ristoranti più particolari sulla spiaggia. Considerate di spendere dai 5 ai 15 euro per persona al giorno per i pasti (le porzioni di solito sono abbondanti quindi è possibile anche condividere qualche piatto).

La benzina invece ad aprile 2019 costava all’incirca 132 rupie al litro, ovvero circa 70 centesimi. Per gli ingressi ai templi, ai monumenti e ad alcuni parchi nazionali la storia è diversa: i costi d’ingresso alle mete turistiche sono infatti più alti proprio perché frequentate dagli stranieri. Restano, però, accessibili, sta a voi valutare cosa vedere e cosa invece saltare. 

Quando andare in Sri Lanka

Trovandosi nella zona equatoriale, lo Sri Lanka è caratterizzato da un clima caldo e umido con temperature alte tutto l’anno. Dire umido è un eufemismo: vi ritroverete bagnati nel giro di pochi minuti e dimenticate gli abiti asciutti fino al vostro rientro a casa. Provare a far asciugare gli indumenti è una missione impossibile.

Le stagioni sono sostanzialmente due, una umida e una “secca”, e seguono l’andamento dei monsoni. La stagione delle piogge che va da maggio a settembre colpisce soprattutto la costa meridionale ed occidentale fino all’altopiano centrale. Da ottobre a dicembre invece soffia un altro monsone da nord-est che porta precipitazioni su tutto il paese, in particolare sulla costa settentrionale e orientale.

Il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka è quindi da metà gennaio ad aprile. La temperatura dell’acqua, invece, si mantiene intorno ai 29° tutto l’anno quindi è sempre perfetta per un bel bagno rigenerante. 

E voi partireste per un viaggio in Sri Lanka? Fatemelo sapere nei commenti 🙂

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (5 votes, average: 4,60 out of 5)
Loading...

Altri articoli sullo Sri Lanka: