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Checked-In Travel Blog

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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Canoa Quebrada: cosa fare e dove dormire in una delle spiagge più belle del Ceará e del Brasile

Canoa Quebrada è definita la perla della costa nord-est del Ceará. E’ in assoluto una delle spiagge più suggestive di tutto il Brasile grazie alle sue dune di sabbia bianchissima e alle caratteristiche falesie. Se vi trovate a Fortaleza un’escursione a Canoa Quebrada è d’obbligo se volete godere appieno della vita da mare e concedervi qualche giorno di relax, divertimento e spensieratezza.

Canoa Quebrada è una delle spiagge da non perdere durante un viaggio in Ceará, nel nordest del Brasile. Se vi trovate a Fortaleza un’escursione a Canoa Quebrada è d’obbligo se volete godere appieno della vita da mare e concedervi qualche giorno di relax e spensieratezza. Io personalmente me ne sono innamorata e credo sia uno dei posti del Ceará che più mi sono piaciuti e in cui tornerei senza pensarci un attimo.

Canoa Quebrada

Ecco perché oggi vi voglio raccontare tutti i dettagli per organizzare un’escursione a Canoa Quebrada partendo da Fortaleza.

Praia de Canoa Quebrada: dove si trova e come raggiungerla da Fortaleza

Canoa Quebrada si trova a circa 170 km da Fortaleza, la capitale del Ceará nonché la città dove molto probabilmente atterrerete. Definita come la perla della costa est del Cearà, la spiaggia della “canoa rotta” si trova nella municipalità di Aracati, all’interno di una zona di conservazione ambientale.

Canoa Quebrada

Si tratta di un villaggio di pescatori nascosto e protetto dalle dune di sabbia e dalle falesie che qui, insieme all’oceano, sono le vere protagoniste. Assieme all’altrettanto spettacolare spiaggia di Jericoacoara, Canoa Quebrada è una delle destinazioni più amate dai turisti (pochi ancora per fortuna) ma soprattutto dai brasiliani stessi che la scelgono spesso come meta turistica per le sue bellezze naturali.

Per raggiungere Aracati da Fortaleza ci vogliono circa 2h30 in macchina, basta imboccare la BR-116 e proseguire poi sulla CE-040 che vi porterà fino a Canoa Quebrada, attraversando Eusebio, Beberibe (e Morro Branco, altra tappa da non perdere). L’auto è senza dubbio fondamentale per spostarsi rapidamente. In alternativa, ci sono gli autobus che si possono prendere al Terminal Rodoviário Eng. João Thomé di Fortaleza e che impiegano dalle 3 alle 4 ore circa per arrivare a destinazione.

Cosa fare e cosa vedere a Canoa Quebrada: attività e consigli

Il primo a scoprire le bellezze di Canoa Quebrada fu il navigatore portoghese Francisco Ayres da Cunha la cui nave, nel 1650, rimase incagliata nelle basse acque antistanti.

Nonostante questa scoperta, le spiagge di Aracati rimasero sostanzialmente sconosciute fino agli anni ’70, periodo in cui tornarono alla ribalta grazie alle comunità di hippies che se ne innamorarono proprio per il fascino selvaggio e paradisiaco.

Da allora la situazione è parecchio cambiata: ci sono decisamente più strutture ricettive, ristoranti e tante attività per esplorare i dintorni. Il fascino hippie è però rimasto e, passeggiando sulla spiaggia ed esplorando le viuzze del centro, si vede che l’anima del paese è ancora legata a quella del villaggio dei pescatori di qualche anno fa.

La spiaggia della Luna e della Stella

Ovviamente l’attrazione principale di Canoa Quebrada è proprio la spiaggia. Più di 40 chilometri di sabbia bianchissima che contrasta con il rosso delle falesie e il verde-blu dell’oceano. Una tavolozza di colori e paesaggi che difficilmente vi ricapiterà di vedere insieme in un unico luogo e che vi lascerà senza parole.

Canoa Quebrada

Rispetto al resto della costa nord-est del Ceará, le acque qui sono più calme e in alcuni punti si formano delle piscine naturali in cui è possibile stare a mollo. Io personalmente non sarei mai uscita dall’acqua. La spiaggia è libera ma ci sono anche parecchie “barracas“, come vengono chiamate qui, ovvero dei bagni in cui poter stare previa consumazione. State alla larga dalla Barraca Antonio Coco, non sono mai stata così male in tutta la mia vita come dopo aver mangiato lì. Molto buona invece la Barraca da Lua.

Una mezza luna che circonda una stella: è questo il simbolo di Canoa Quebrada e la cosa bella è che lo si trova inciso a contrasto proprio sulla parete di una falesia, a pochi passi dal mare.

Escursione in buggy sulle dune

Una delle attività più caratteristiche e divertenti al tempo stesso è l’escursione in buggy sulle dune di sabbia. Si tratta di fuoristrada specifici e molto particolari adatti proprio per gli spericolati sali e scendi sulle montagne di sabbia.

Ogni bugueiro, il conducente, è qualificato e registrato per cui non si corre alcun rischio. Ogni buggy può trasportare al massimo 4 persone: una di fianco al conducente e le altre sedute “all’aperto” sul retro. Ovviamente dovete mettere in conto una buona dose di adrenalina e tanto tanto divertimento.

l costo va dai 180 ai 240 reais (dai 40 ai 60€) a buggy e varia in base alla stagione (io ne ho pagati 180 e vi consiglio in ogni caso di trattare) e durante il tour vi porteranno fino al punto più alto delle dune da cui ammirare, in pieno contrasto, le vasche naturali per la coltivazione dei gamberi (buonissimi!!) per poi scendere verso un’oasi nel bel mezzo del deserto e tornare infine verso la spiaggia.

D’obbligo una fermata al “parco giochi delle dune“, dove tutti i buggy si fermano e dove è possibile sperimentare varie cose: dal lancio appesi ad una fune ( viene chiamata “tirolesa“) fino allo scivolo direttamente lungo le dune. Il mio consiglio è quello di andarci nel tardo pomeriggio, in modo da poter ammirare il tramonto dal ponto do sol.

Parapendio sulle falesie

Per trovare il coraggio di buttarmi per la prima volta con il parapendio sono dovuta andare in Brasile, su una spiaggia, in costume da bagno. E che dire: è stata l’esperienza più bella di tutto il viaggio e sicuramente una delle più emozionanti mai provate finora. Il senso di libertà che si prova volando è indescrivibile. Immaginate poi di sorvolare le falesie e le onde dell’oceano, il tutto mentre il cielo si tinge di rosa e arancione al tramonto.

Per farlo, vi basterà recarvi fino alla chiesetta dei pescatori, alla fine della via principale del paese “Broadway”, dove comincerete a vedere una miriade di paracaduti arancioni. Il costo è di 150 reais – 35€ circa (si può andare anche in due) e avrete per tutto il tempo con voi un accompagnatore esperto che penserà a farvi volare come si deve. Non dimenticate la macchina fotografica!

Escursioni in Jangada e Kitesurf

Un’altra delle cose tipiche da non perdere è un’escursione in mare a bordo di una jangada, un’imbarcazione in legno usata ancora oggi dai pescatori, per poter apprendere tutti i segreti di un’attività che sta pian piano scomparendo.

Canoa Quebrada

In alternativa, potete dedicarvi al kite-surf e al windsurf sfidando le alte onde dell’oceano atlantico.

Broadway

Come vi anticipavo, la via principale del paese è simpaticamente chiamata Broadway ed è il cuore di Canoa Quebrada. Quando il sole tramonta, tutte le persone – abitanti e turisti – si riversano lungo questa strada pedonale e si preparano per la festa della sera. E’ qui che si concentrano infatti ristoranti, bar e negozi. Non mancano poi i banchetti con i prodotti di artigianato locale e soprattutto la musica dal vivo e gli artisti di strada. Il sabato sera la festa si protrae fino al mattino dopo e non mancano sicuramente locali per ballare e divertirsi.

Canoa Quebrada

I ristoranti sono sia tipici che internazionali e si può trovare veramente di tutto: dallo street food preparato e servito dalle signore locali ai ristorantini più particolari. Uno su tutti il Patio Grill (si trova proprio all’inizio della via, di fianco all’arco con la mezza luna e la stella) e i suoi strepitosi gamberi all’ananas, ho ancora l’acquolina in bocca!! Ottima anche la picanha.

Canoa Quebrada

Dove dormire a Canoa Quebrada

Negli ultimi anni, le strutture ricettive a Canoa Quebrada sono decisamente aumentate. Se volete però sperimentare in tutto e per tutto l’ospitalità brasiliana dovete soggiornare in una delle tante pousadas. Si tratta sostanzialmente di B&B a gestione familiare in cui l’atmosfera hippie degli anni ’70 è ancora presente nelle decorazioni. Ce ne sono veramente tantissime, alcune più vicine al mare altre più vicine a Broadway.

Io ho soggiornato alla Pousada Lua Estrela e ve la consiglio sia per l’accoglienza sia per la cura dei dettagli. E’ un ambiente intimo, a due passi sia da Broadway che dalla spiaggia ed è davvero unica. Ogni camera ha il nome di una fase lunare ( la mia era la Lua Cheia – la luna piena) e, anche se semplici, le stanze sono accoglienti e hanno tutto il necessario, amaca compresa. Al mattino troverete una colazione preparata al momento e servita nel salone comune, all’aperto e vista mare. Non c’è risveglio migliore. A completare il tutto una piscina, i giardini con fiori tropicali e una zona per la lettura e i massaggi.

Canoa Quebrada
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Sigiriya o Pidurangala? Quale roccia panoramica visitare in Sri Lanka

Se state organizzando un viaggio in Sri Lanka una delle tappe che dovete aggiungere all’itinerario è sicuramente Sigiriya, il monolite di pietra rossa patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. Quello che però non sapete è che c’è anche un’altra roccia panoramica in Sri Lanka, a pochi passi da Sigiriya, e ad un costo decisamente inferiore. Sto parlando di Pidurangala, la sorella non famosa di Sigiriya. Ma quale delle due scegliere? Sigiriya o Pidurangala? Vi porto a scoprirle entrambe.

Se state organizzando un viaggio in Sri Lanka una delle tappe che dovete aggiungere all’itinerario è sicuramente Sigiriya, il monolite di pietra rossa patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. Quello che però non sapete è che c’è anche un’altra roccia panoramica in Sri Lanka, a pochi passi da Sigiriya, e ad un costo decisamente inferiore. Sto parlando di Pidurangala, la sorella non famosa di Sigiriya. Ma quale delle due scegliere? Sigiriya o Pidurangala? Vi porto a scoprirle entrambe.

Sigiriya o Pidurangala

Sigiriya o Pidurangala? Questo è il dilemma.

Pindura-che? Probabilmente vi starete chiedendo di che cosa vado farneticando oggi. E la domanda è lecita visti i nomi non proprio comuni che sto usando. Ma andiamo con ordine. Sono sicura che se avete curiosato almeno una volta in rete cercando immagini dello Sri Lanka, saprete che una delle icone del Ceylon è Sigiriya, la roccia del Leone

Avete presente quell’enorme sasso che si vede di solito in prima pagina sui cataloghi di viaggio relativi allo Sri Lanka? Ecco, si tratta proprio della Lion’s Rock, un’altura sacra che ricorda un po’ la forma di un leone. 

Sigiriya o Pidurangala
Sigiriya vista da Pidurangala

Quello che non tutti sanno, però, è che in Sri Lanka ci sono ben due rocce panoramiche su cui poter salire per godere di una vista mozzafiato. E il bello è che si trovano entrambe a distanza di pochissimi chilometri. La sorella di Sigiriya si chiama appunto Pidurangala e, sebbene sia aperta al pubblico, è meno conosciuta. E anche meno cara. Sì perché, dovete sapere, la differenza principale tra le due rocce panoramiche dello Sri Lanka è soprattutto il prezzo. Oggi vi porto a scoprirle entrambe con me, starà poi a voi decidere su quale salire o se scalarle entrambe. 

Sigiriya – l’Ottava Meraviglia del Mondo

La fortezza di Sigiriya è considerata dai suoi orgogliosi abitanti l’ottava meraviglia del mondo. Quel che è certo è che il monolite di pietra rossa è uno dei luoghi storici più importanti dello Sri Lanka. E anche quello più visitato: ogni anno sono migliaia i turisti che decidono di scalare questo reperto archeologico imponente e scenografico. 

fonte: sigiriyawtourism.com

La roccia è infatti il risultato dell’esplosione di un antico vulcano (ormai estinto, non preoccupatevi), 200 metri d’altezza di magma circondati dalla foresta cingalese. 

Dapprima monastero, la Lion’s Rock è diventata poi la dimora di Re Kasyapa nel corso del 5 secolo per poi tornare nuovamente ad essere sede di un monastero buddista alla sua morte. 

Ma perché Roccia del Leone? Anche se oggi gli unici resti dell’enorme statua del leone sono le zampe alla base della roccia, il nome è sopravvissuto in tutti questi anni. Il termine Sigiriya, infatti, ha origine dalla parola Sihagri che significa appunto “Roccia del Leone”. 

fonte: sigiriyawtourism.com

All’interno della fortezza ci sono ancora i resti dell’antico palazzo, circondato da fortificazioni, giardini, canali, stagni e fontane. Un esempio di antica pianificazione urbana che gli è valso il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982. 

fonte: sigiriyawtourism.com

Accesso a Sigiriya: info & costi

Arrivare a Sigiriya

Sigiriya si trova al centro dello Sri Lanka, a circa 175 km dalla capitale Colombo. A metà strada tra Dambulla e Habarane, è raggiungibile in auto percorrendo la A1 oppure la A6. Con i mezzi pubblici, invece, il modo più veloce di raggiungerla è quello di prendere un autobus a Dambulla: parte ogni 30 minuti a partire dalle 7 di mattina ed impiega circa 40 minuti ad arrivare a destinazione. 

Sigiriya o Pidurangala
fonte: sigiriyawtourism.com

Una volta arrivati troverete ad attendervi 1250 scalini che vi porteranno in circa 2 ore sul punto più alto del gigantesco monolite.

Costi

Il costo del biglietto d’ingresso è di 30$ ed include anche l’ingresso al museo.

Orari

Sigiriya è aperta tutti i giorni dalle 07.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17). Vi consiglio però di andarci di mattina, in modo da riuscire ad essere in cima prima del caldo estenuante di metà giornata.

Pidurangala: low cost ma che vista

Se Sigiriya è uno dei luoghi più antichi e famosi dello Sri Lanka, Pidurangala è l’alternativa più “selvaggia” e meno frequentata

Inoltre, trovandosi proprio di fronte, è senza dubbio il luogo migliore da cui ammirare l’enorme monolite di Sigiriya in tutta la sua bellezza. Con una vista a 360 gradi su tutta la valle circostante è anche il posto ideale per ammirare il tramonto. 

Se avete tempo e un budget che ve lo permette, potete anche decidere di visitare in giornata sia Sigiriya – di mattina – che Pidurangala – di pomeriggio. 

Sigiriya o Pidurangala
La vista da Pidurangala

Alla base della Pidurangala Rock troverete un tempio bianco, il Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya. All’interno del Royal Cave Temple, che incontrerete durante la salita, si trova un grande Buddha sdraiato. Anche se è stato ricostruito in mattoni, gran parte della struttura originale è rimasta intatta. 

Il tempio di Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya
L’imponente Buddha sdraiato nella roccia

La salita fino alla sommità della roccia dura circa una mezz’oretta: nella prima parte – la più veloce – ci sono degli scalini in pietra, mentre nella seconda parte il percorso si fa leggermente più tortuoso. Per arrivare in cima dovrete superare alcuni tratti con delle rocce da scavalcare. Ma se ce l’ho fatta io con normalissime scarpe da ginnastica e la mia proverbiale mancanza di agilità, state tranquilli che è fattibile da chiunque. 

“solo” 1445 scalini alla cima
Parte del sentiero per raggiungere la cima di Pidurangala

Una volta arrivati, però, la vista mozzafiato ripaga qualsiasi fatica. 

Di ritorno dalla scalata date uno sguardo al sito archeologico alla base della roccia. Si dice che il Re Kasyapa sia stato sepolto qui, nonostante non morì con una grande reputazione. Si narra, infatti, che imprigionò e giustiziò il suo stesso padre ma gli studiosi assicurano che da allora ha fatto grandi passi avanti in termini religiosi, non ultimo la costruzione della cittadella di Sigiriya. E noi non possiamo far altro che crederci.

Accesso a Pidurangala: info & costi

Arrivare a Pidurangala

Pidurangala Rock si trova a pochi chilometri da Sigiriya e si raggiunge comodamente con i tuk tuk locali. L’ingresso e la cassa si trovano presso il tempio Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya. E’ qui che si possono fare i biglietti per iniziare la scalata.

Essendo un tempio, è obbligatorio togliere le scarpe e camminare scalzi per tutta la zona sacra (fino alle scale in pietra che troverete alla destra del tempio nella grotta con il Buddha reclinato). Ricordate poi di coprire spalle e gambe fino alle caviglie in segno di rispetto. Se non avete nulla, all’ingresso è possibile prendere in prestito delle stole da usare sempre nelle zone sacre fino all’inizio della scalata vera e propria. 

Costi

Il costo del biglietto per accedere a Pidurangala Rock e al tempio è di 3$ – prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di 30$ richiesto per Sigiriya.

Orari

L’ingresso è consentito tutti i giorni dalle 05.00 alle 16.00.

Sigiriya o Pidurangala? Ecco il verdetto

Ed eccoci al fatidico momento del verdetto: Sigiriya o Pidurangala? Quale inserire nell’itinerario di viaggio in Sri Lanka? Scegliere non è semplice: da una parte c’è la famosa Sigiriya, meta turistica e conosciuta dai più. Dall’altra c’è la sua sorella minore Pidurangala, meno famosa e più selvaggia ma altrettanto suggestiva.

Io personalmente non sono salita su Sigiriya, un po’ perché i 30$ richiesti per l’ingresso mi parevano eccessivi e, soprattutto, perché essendo un luogo molto turistico, mi è stato consigliato di evitarla vista la situazione turbolenta. Ero in Sri Lanka, infatti, durante gli attacchi terroristici di Pasqua e per, ovvie ragioni di sicurezza, il Governo ha richiesto ai viaggiatori di evitare i luoghi eccessivamente turistici. Devo dire però che Pidurangala non mi ha affatto delusa, anzi. L’ho trovata autentica e decisamente il miglior punto d’osservazione di Sigiriya.

Sigiriya o Pidurangala

Credo però che, se ne avessi l’opportunità, salirei su entrambe le rocce. Seppur simili, sono infatti diverse tra loro sia per quanto riguarda il percorso stesso sia per quel che c’è al loro interno. Inoltre, visitandole tutte due, è possibile vederle e immortalarle entrambe dall’alto delle loro cime panoramiche.

E voi quale visitereste? Sigiriya o Pidurangala?

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Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E, invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai. E’ stata un’avventura al rallentatore a bordo di tuktuk sgangherati tra panorami spettacolari e persone che lasciano il segno. Un viaggio attraverso quella che viene chiamata la lacrima d’India ma che per me, invece, è la terra dei sorrisi.

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka, la lacrima d’India. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai

Viaggio in Sri Lanka

Perché questi 10 giorni in Sri Lanka resteranno sempre impressi nella mia mente e nel mio cuore?

Ecco le ragioni:

Un viaggio al rallentatore

Viaggiare in TukTuk è un’avventura unica: permette di assaporare ogni singolo dettaglio al rallentatore e, diciamocelo pure, è una figata pazzesca. Immaginate di attraversare il paese con una carovana di 8 api, colorate e chiassose, percorrendo strade sterrate nel bel mezzo del nulla e sfidando, poi, il traffico cingalese su quelle principali. Caldo, polvere, smog e sorrisi come compagni di viaggio. Un’emozione indescrivibile.

Viaggio in Sri Lanka

Al sicuro nonostante gli attacchi terroristici

Sono arrivata in Sri Lanka giusto 2 ore dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito chiese e hotel di Colombo, Negombo e altre città cingalesi. La sanguinosa domenica di Pasqua del 21 aprile 2019 ha sicuramente segnato l’intero viaggio. Lo sgomento di fronte ad una strage ingiustificata e il clima di paura ed incertezza che si è venuto a creare ti fanno pensare e ti portano a chiederti se non sia il caso di tornare a casa. Al sicuro.

La mia decisione, e quella dei miei compagni di viaggio, è stata però di restare. Restare in Sri Lanka e continuare la nostra spedizione attraverso il Paese. E, devo dire, mi sono sentita più al sicuro sui nostri TukTuk sgangherati mentre percorrevamo strade fangose in piena campagna rispetto a come mi sento a volte passeggiando da sola per alcune vie italiane. 

Sorrisi e ospitalità

I sorrisi dei cingalesi, nonostante il terribile accaduto, e il loro senso di ospitalità sono senza eguali. Sono uno dei popoli più buoni e gentili che abbia mai avuto il piacere di conoscere. Durante le due settimane in Sri Lanka, mi hanno sempre fatta sentire a casa prodigandosi per rendere piacevole il nostro soggiorno e aiutandoci nei momenti di difficoltà.

Ringraziamenti dovuti

E voglio ringraziare personalmente e pubblicamente Chamil del Cinnabar Resort di Tangalle che con le sue poche parole di italiano, la sua simpatia e la sua correttezza ci ha fatti stare bene. Anton di Bethani Villa a Negombo per la sua disponibilità e la sua accoglienza speciale. Il meccanico di Nuwara Eliya senza il quale non avremmo potuto proseguire la nostra corsa. Armato di chiave inglese, infradito e tanta buona volontà ci ha riparato in quattro e quattr’otto il TukTuk sul ciglio della strada sotto il diluvio, chiedendoci in cambio 250 rupie – neanche 1,50 €.

Infine Kasun – motociclista incontrato al semaforo – con cui abbiamo scambiato qualche parola in attesa del verde. E’ stato lui a spingermi a raccontarvi il mio viaggio in Sri Lanka: con l’emozione nella voce si è scusato a nome dello sua nazione per quanto successo e ci ha chiesto di raccontare il nostro viaggio attraverso il suo bel Paese. I suoi occhi buoni e sinceri chiedevano di non condannare i cingalesi per il fanatismo malato di qualche esaltato terrorista. E io vi chiedo invece di non smettere di visitare la lacrima d’India, perché merita davvero. 

Viaggio in Sri Lanka

Ed ecco quindi perché sono qui oggi a parlarvi del mio viaggio in TukTuk attraverso il Ceylon e a condividere con voi un emozionante itinerario di 10 giorni attraverso la lacrima d’India che, per me, invece, è la terra dei sorrisi. Pronti a partire insieme per un viaggio in Sri Lanka?

Arrivare in Sri Lanka: volo e visti

L’aeroporto principale dello Sri Lanka è l’ Aeroporto Internazionale Bandaranaike, a circa 35 km dalla capitale Colombo. Le compagnie che collegano l’Italia allo Sri Lanka sono diverse e prevedono tutte almeno uno scalo. Io ho viaggiato con la Kuwait Airways, non la migliore con cui abbia volato ma tutto sommato discreta e puntuale. 

Dal 1 gennaio 2012 per entrare in Sri Lanka è necessario richiedere un visto turistico. L’ETA –  Electronic Travel Authorization – si può richiedere online sul sito ufficiale  ad un costo di circa 35$. Una volta fatta domanda, vi arriverà praticamente subito una mail con la conferma.

In alternativa, potete richiedere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto presso il banco dedicato. Io l’ho pagato 39€ ed è possibile acquistarlo con contanti (sia in euro che in rupie singalesi) o con carta di credito. In ogni caso, la validità è di 30 giorni dalla data di arrivo e si può prolungare per un massimo di 6 mesi. I requisiti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo; un biglietto di ritorno/uscita dal paese; denaro sufficiente per coprire le spese durante il soggiorno. 

Viaggio in Sri Lanka

Itinerario e tappe

Anche se piccolo, lo Sri Lanka è un concentrato di paesaggi diversi, attività da non perdere e luoghi da scoprire e fotografare. Si passa velocemente dalle campagne alle montagne in cui dominano la nebbia e le piantagioni di tè, per poi tornare alle distese sabbiose infinite della costa dove ci si può rilassare al mare. Con 10/12 giorni a disposizione riuscirete a visitare tranquillamente gran parte delle località più belle del paese. Considerate che io ci sono riuscita viaggiando in TukTuk, quindi se vi affidate ad un driver, ad esempio, avrete ancora più tempo a disposizione. 

  • 21 aprile: arrivo e pernottamento a Negombo
  • 22 aprile: DambullaRoccia di Sigiriya – pernottamento a Sigiriya
  • 23 aprile: Sigiriya – safari al Kaudulla National Park in cerca degli elefanti – pernottamento a Sigiriya
  • 24 aprile: Kandy e il tempio del Sacro Dente – pernottamento a Kandy
  • 25 aprile: Nuwara Eliya e le piantagioni di tè – pernottamento a Nuwara Eliya
  • 26 aprile: EllaNine Arches Bridge e il treno panoramico – pernottamento a Ella
  • 27 aprile: Ella – trekking all’alba ad Ella’s Rock –  treno panoramico fino ad Haputale – visita alla Dambatenne Tea Factory – pernottamento ad Ella
  • 28 aprile: Tangalle – mare e relax- in canoa tra le mangrovie della laguna – pernottamento a Tangalle
  • 29 aprile: Tangalle – mare e relax- whale watching e lezioni di surf – pernottamento a Tangalle
  • 30 aprile: Galle – visita alla città coloniale – pernottamento a Galle
  • 1 maggio: Negombo e volo di rientro
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Piantagioni di tè vicino a Nuwara Eliya
La spiaggia a Tangalle
Tramonto al tempio del Sacro Dente di Kandy
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Gli elefanti del Kaudulla National Park
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Lo scenografico Nine Arches Bridge ad Ella

Muoversi in TukTuk: cosa sapere

Come detto, attraversare lo Sri Lanka in TukTuk è stata la parte più bella ed emozionante dell’intero viaggio. Mi ha permesso di cogliere ogni singolo dettaglio dei paesi in cui passavamo e di scambiare chiacchiere e sorrisi con le persone che incontravamo. Loro erano sbalordite di vedere una carovana di 8 api guidate da turisti e io, invece, mi emozionavo guardando i loro volti sorpresi e ricambiando i caldi saluti. L’idea di questa folle spedizione in TukTuk è di Gabriele Saluci e di Sto Gran Tour, team di viaggiatori altrettanto folli che amano portare in giro per il mondo le persone, e che ringrazio per quest’esperienza indimenticabile. Le loro sono delle vere e proprie avventure, spesso on the road e a bordo dei mezzi più disparati.  

Guidare in Sri Lanka è di per sé un’avventura. Farlo in TukTuk è un’avventura indimenticabile. 

Le cose da sapere sono poche ma è meglio metabolizzarle fin da subito:

  • La guida in Sri Lanka è a sinistra, quindi al contrario rispetto a noi.
  • E’ possibile noleggiare i TukTuk ad un costo di circa 25$ al giorno su tuktukrental.com
  • Per guidare, auto o TukTuk che siano, serve la patente internazionale più un permesso di guida ottenibile a pagamento presso l’AAC.  Con la patente italiana, invece, è possibile richiedere un permesso provvisorio con validità mensile presentando la patente italiana e due foto al Department of Motor Traffic a Colombo. Il costo è di 1000 LKR, circa 5 €. Se vi affidate a tuktukrental.com evitate tutto questo perché ad un costo di circa 40$ provvedono loro a farvi ottenere i permessi necessari alla guida al vostro arrivo.
  • Ogni TukTuk può ospitare un massimo di 4 persone, guidatore compreso, ma già in 3 con degli zaini come bagagli si sta stretti.
  • Ricordate di fare rifornimento nelle città più grandi e di portarvi sempre qualche bottiglia di benzina di scorta per evitare di rimanere a piedi in zone in cui ci sono solo tè e cicale.
  • I cingalesi guidano come pazzi, soprattutto gli autisti dei pullman. Sorpassi assurdi e strombazzate di clacson senza il minimo senso sono la normalità. Se non vi sentite sicuri come guidatori, lasciate perdere e affidatevi ad un driver oppure partite con Sto Gran Tour.

Comunicare dallo Sri Lanka: internet e chiamate

Quando si è all’estero una delle preoccupazioni principali è quella di riuscire ad essere sempre connessi e a comunicare con casa. Se si viaggia per il Paese in autonomia, poi, è fondamentale avere a disposizione una connessione internet per consultare mappe ed itinerari. Per fortuna in Sri Lanka c’è Sri Lanka Telecom Mobitel, una compagnia telefonica che offre pacchetti SIM+dati davvero convenienti. 

La SIM è acquistabile direttamente in aeroporto all’arrivo presso il banco dedicato oppure nei negozi Mobile autorizzati che si trovano nelle città principali. 

I pacchetti turistici variano a seconda dei GB che si vogliono e sono validi all’incirca 30 giorni dal momento dell’attivazione. Il costo va dai 10€ ai 20€ circa. Io personalmente ho scelto un pacchetto da 17€ e avevo a disposizione 16 giga in 4g (8 giga durante il giorno e 8 giga di notte).

E’ possibile pagare sia con carta di credito che in contanti (euro, rupie o dollari).

A questo link trovate il sito ufficiale di Mobitel in cui vengono pubblicate le promozioni e i nuovi pacchetti disponibili. 

Tiriamo le somme: quanto costa un viaggio in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un paese ancora piuttosto economico. Il costo della vita è basso e questo permette di organizzare un viaggio con un budget relativamente limitato. Le voci che incidono di più sono sicuramente quella del volo e del noleggio del TukTuk, nel caso decidiate di spostarvi con quello.

Per quanto riguarda gli hotel, invece, è possibile trovare buone sistemazioni a prezzi accessibili. Ovviamente dipende molto dalla tipologia di struttura che si sceglie: le guesthouse sono decisamente più economiche ma è comunque bene controllare le recensioni e verificarne i servizi e la posizione.

Quasi tutti gli hotel offrono anche un servizio ristorazione, soprattutto nelle zone più turistiche. I locali e i ristoranti in cui poter mangiare sono però tantissimi e per ogni gusto: dai chioschetti di street food lungo la strada ai ristoranti più particolari sulla spiaggia. Considerate di spendere dai 5 ai 15 euro per persona al giorno per i pasti (le porzioni di solito sono abbondanti quindi è possibile anche condividere qualche piatto).

La benzina invece ad aprile 2019 costava all’incirca 132 rupie al litro, ovvero circa 70 centesimi. Per gli ingressi ai templi, ai monumenti e ad alcuni parchi nazionali la storia è diversa: i costi d’ingresso alle mete turistiche sono infatti più alti proprio perché frequentate dagli stranieri. Restano, però, accessibili, sta a voi valutare cosa vedere e cosa invece saltare. 

Quando andare in Sri Lanka

Trovandosi nella zona equatoriale, lo Sri Lanka è caratterizzato da un clima caldo e umido con temperature alte tutto l’anno. Dire umido è un eufemismo: vi ritroverete bagnati nel giro di pochi minuti e dimenticate gli abiti asciutti fino al vostro rientro a casa. Provare a far asciugare gli indumenti è una missione impossibile.

Le stagioni sono sostanzialmente due, una umida e una “secca”, e seguono l’andamento dei monsoni. La stagione delle piogge che va da maggio a settembre colpisce soprattutto la costa meridionale ed occidentale fino all’altopiano centrale. Da ottobre a dicembre invece soffia un altro monsone da nord-est che porta precipitazioni su tutto il paese, in particolare sulla costa settentrionale e orientale.

Il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka è quindi da metà gennaio ad aprile. La temperatura dell’acqua, invece, si mantiene intorno ai 29° tutto l’anno quindi è sempre perfetta per un bel bagno rigenerante. 

E voi partireste per un viaggio in Sri Lanka? Fatemelo sapere nei commenti 🙂

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11 commenti su Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

Attraverso l’Italia in treno: 7 itinerari mozzafiato per scoprire il bel Paese su rotaia

I treni panoramici in Italia sono parecchi e percorrono itinerari davvero mozzafiato, collegando tra di loro regioni e anche stati diversi. Il viaggio in treno è sicuramente un’idea originale per riscoprire il turismo lento e a contatto con la natura e l’ambiente. Dal finestrino dei treni panoramici si riesce a gustare il panorama con calma, assaporandone ogni minima variazione. Una visuale diversa sul nostro bel Paese, magari seduti a bordo di una carrozza d’epoca che sembra essere appena uscita da un film in bianco e nero.

Le vacanze di Pasqua si avvicinano e quest’anno sono davvero ricche con tutti i ponti che ci sono. Ecco perché bisogna approfittarne e regalarsi qualche giorno di vacanza e di relax. Se non avete ancora pianificato nulla per questi ponti di primavera, perché non organizzate un viaggio in treno attraverso una delle tante bellissime regioni italiane?

Gli itinerari in treno più belli d'Italia

I treni panoramici in Italia sono parecchi e percorrono itinerari davvero mozzafiato, collegando tra di loro regioni e anche stati diversi. Il viaggio in treno è sicuramente un’idea originale per riscoprire il turismo lento e a contatto con la natura e l’ambiente. Dal finestrino dei treni panoramici si riesce a gustare il panorama con calma, assaporandone ogni minima variazione. Una visuale diversa sul nostro bel Paese, magari seduti a bordo di una carrozza d’epoca che sembra essere appena uscita da un film in bianco e nero.

E la cosa migliore è che, solitamente, i biglietti turistici per le tratte in treno panoramiche permettono di scendere ad una o più fermate e di risalire poi a bordo quando si ha finito di visitare il paese vicino e si ha voglia di riprendere il viaggio.

Vi lascio quindi con 7 itinerari in treno tra i più belli d’Italia che vi faranno subito voglia di preparare i bagagli e partire alla scoperta di un’Italia alternativa.

1. Il treno dei Sapori – linea ferroviaria Brescia – Edolo

Il Treno dei Sapori della Franciacorta

fonte: trenodeisapori.area3v.com

Per cominciare il viaggio tra gli itinerari in treno più belli d’Italia, voglio partire da vicino a casa con il Treno dei Sapori che collega Brescia ad Edolo, attraverso i meravigliosi paesaggi della Franciacorta. Nasce da un’iniziativa di Trenord e permette a cifre abbastanza accessibili di scoprire le zone del Lago d’Iseo e della Vallecamonica a bordo di carrozze davvero gustose. Il suo punto forte, infatti, è quello di offrire degustazioni di prodotti tipici durante il percorso e di consentire ai passeggeri di scendere per visitare le zone circostanti ma anche le cantine della Franciacorta e i produttori locali. Il tutto accompagnati da una guida, il cui servizio è compreso nel costo del biglietto. Interessante anche la proposta “Lago con Gusto”, un percorso doppio tra terra e acqua che vi porta fino a Montisola, in mezzo al lago d’Iseo.

Orari: tutte le domeniche e i giorni festivi salvo variazioni operative.

Tariffe: circa 59€, varia in base all’itinerario

Prenotazioni: obbligatorie sul sito ufficiale 

2. La Ferrovia Vigezzina-Centovalli – da Domodossola a Locarno attraverso le Centovalli

Ferrovia VIgezzina-Centovalli

fonte: vigezzinacentovalli.com

Tra le 10 ferrovie più belle del mondo, c’è lei: la Ferrovia Vigezzina-Centovalli. E’ un treno panoramico che collega Domodossola a Locarno e passa tra le Alpi piemontesi. E’ un itinerario decisamente a contatto con la natura che permette di ammirare dal finestrino sia la Valle di Vigezzo che le Centovalli, prima di giungere sulla sponda elvetica del Lago Maggiore. I biglietti consentono sempre di aggiungere una sosta intermedia sia all’andata che al ritorno, in modo da poter visitare anche le località che si incontrano strada facendo. In primavera, poi, è attivo il circuito Lago Maggiore Express che consente di visitare, ad esempio, le Isole Borromee, i giardini delle Isole di Brissago e quelli di Villa Taranto a Verbania.

Orari: tutti i giorni

Tariffe: circa 41€

Prenotazioni: non obbligatorie, ma consigliate per garantirsi il posto migliore, sul sito ufficiale

3. La Circumetnea – da Catania a Riposto tra rotaie e lava

la Circumetnea

fonte: excursionetna.it

Uno dei percorsi in treno più sorprendenti d’Italia è sicuramente quello che da Catania arriva a Riposto. Si tratta della Circumetnea, un viaggio su rotaia che vi porterà ad un’altitudine di quasi 1000 metri tra lava e crateri vulcanici. I vagoni della Cirmumetnea passano, infatti, proprio di fianco all’Etna e attraversano poi distese infinite di lava nera e agrumeti dal profumo inconfondibile. Lungo il percorso è possibile fermarsi per visitare qualche piccolo paese della Sicilia, come ad esempio Bronte per una scorpacciata di pistacchi. Oppure potete seguire uno degli itinerari turistici proposti come il Treno dei Vini dell’Etna, che ogni sabato parte da Riposto e arriva a Piedimonte Etneo, tra degustazioni in cantina e assaggi di prodotti tipici.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Tariffe: dai 2,80€ ai 13€ a/r in base ai km percorsi. Treno dei Vini dell’Etna: circa 80€

Prenotazioni: obbligatoria per il Treno dei Vini dell’Etna sul sito ufficiale

4. Il Trenino Verde della Sardegna – sferragliando nell’entroterra sardo

Il Trenino Verde della Sardegna

fonte: sardegnainblog.it

Il viaggio tra gli itinerari in treno più belli d’Italia continua e ci porta nella bellissima Sardegna. Se avete voglia di paesaggi incontaminati il Trenino Verde della Sardegna è quello che fa per voi. La linea ferroviaria risale alla fine dell’800 e si inerpica tra le foreste di pietra, i Dolmen e i boschi dell’entroterra sardo. Le linee storiche sono 4 e si differenziano in base al percorso che attraversa anche zone non raggiungibili altrimenti. Avendo un numero di convogli limitato, il servizio turistico fino a giugno è limitato ai soli giorni festivi e segue un calendario concordato con gli Enti e gli Operatori del territorio. Da metà giugno in poi, invece, i treni dedicati agli itinerari turistici aumentano e le corse si fanno più frequenti.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Prenotazione: sul sito ufficiale

5. Il Trenino del Renon – 7 km di pura magia tra le montagne di Bolzano

Il Trenino del Renon

fonte: ritten.com

Il piccolo trenino del Renon, oltre ad attraversare un percorso stupendo tra le Dolomiti e i masi del Sudtirolo, ne percorre anche uno tra i più brevi in assoluto. La linea ferroviaria si sviluppa lungo 7 km, un percorso di certo breve ma assolutamente da non perdere. Dal finestrino vedrete vette innevate, pascoli, paesini sperduti e i “camini delle fate”– le sculture naturali create grazie all’erosione di vento e ghiaccio. Inaugurata nel 1907, la ferrovia del Renon – come è sempre stata chiamata – è in realtà più che altro una strada ferrata. Tutti i veicoli in funzione hanno infatti caratteristiche e origini tranviarie. Tra i veicoli in servizio, la Vettura n. 12 a due assi è probabilmente la più anziana al mondo ancora regolarmente in funzione. E’ stata costruita a Graz nel 1907 e da allora ha sempre percorso in modo superbo il tratto Soprabolzano – Maria Assunta e, visto che di pensione non se ne parla, la troverete ancora pronta ad accogliervi con i suoi 32 posti a sedere e i 23 in piedi.

Orari: lunedì – sabato: 6:00 – 20:00; domenica e festivi: 7:30 – 20:00

Tariffe: trenino del Renon a/r 6,00€; trenino del Renon + funivia a/r 15,00€

Prenotazioni: sul sito ufficiale

6. Ferrovia Genova-Casella – a rallentatore nell’entroterra ligure

Ferrovia Genova-Casella

fonte: babboleo.it

Per un tuffo nel passato, il viaggio in treno da non perdere è quello che parte da Genova e arriva lentamente fino a Casella, nell’entroterra ligure. A bordo delle carrozze d’epoca, vivrete una giornata indimenticabile tra i contrasti della Liguria: da un lato il blu del mare, dall’altro il verde delle colline. Sono 25 km per un viaggio indietro nel tempo: a bordo sono stati mantenuti gli arredi di una volta. L’elettromotrice A2 risale, infatti, al 1929 e al suo interno si trovano ancora gli originali sedili in legno e velluto e le decorazioni in ottone. Le altre carrozze risalgono al periodo della Belle Epoque e ne rispecchiano tutto il suo magnifico stile, ricordando anche un po’ quello del più famoso Orient Express.

Orari: dal 23 giugno, ogni sabato. Partenza da Genova alle ore 11.50; partenza da Casella alle ore 13.16.

Tariffe: biglietto 24h circa 14€; è possibile portare a bordo anche la bicicletta pagando la tariffa corrispondente in base ai km percorsi.

Prenotazioni: i biglietti sono a numero chiuso e possono essere acquistati direttamente presso la biglietteria di Genova-Manin. Per assicurarsi il posto, è possibile acquistarli in prevendita a partire da due settimane prima del viaggio. Se volete riservare un’intera carrozza, potete farlo scrivendo a servizio clienti@atm.genova.it

7. Il Treno Natura – viaggio a vapore sotto il sole della Toscana

Il Treno Natura toscano

fonte: eventiintoscana.it

Concludo la lista degli itinerari in treno più belli d’Italia, con un altro treno green e d’epoca. Sto parlando del Treno Natura che parte da Siena e viaggia attraverso la val d’Orcia, per una giornata di puro relax. Un viaggio indietro nel tempo e tra le bellezze di un territorio considerato, a ragione, Patrimonio Mondiale dell’Umanità. A bordo delle carrozze “centoporte”, tutte rigorosamente originali, rivivrete l’emozione di viaggiare come una volta, tra sbuffi di vapore, fischi e soffi. Gli itinerari sono davvero tanti e di volta in volta fanno scoprire i borghi toscani, tra sagre ed eventi locali. Per chi volesse approfondire l’esperienza, è possibile aggiungere escursioni in pullman per raggiungere le località vicine.

Orari: consultabili sul sito ufficiale

Tariffe e prenotazioni: Visione Del Mondo Agenzia Viaggi, email: booking@visionedelmondo.com; Tel. +39 0577 48003 ; Cell. (solo per emergenze e fuori orario ufficio) +39 338 8992577.

Vi è piaciuto questo viaggio attraverso gli itinerari in treno più belli d’Italia? Ne avete già percorso qualcuno? O vi piacerebbe provarne uno in particolare? Fatemi sapere nei commenti 🙂

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10 commenti su Attraverso l’Italia in treno: 7 itinerari mozzafiato per scoprire il bel Paese su rotaia

Visita a Montagnana: il borgo padovano D.O.P. per tutti i buongustai

Montagnana è uno dei borghi più belli d’Italia. Si trova in provincia di Padova ed è la meta ideale per chi cerca storia, arte, cultura e buon cibo.

Se ripenso al weekend appena trascorso a Montagnana, borgo medievale nel padovano, non posso che sorridere al pensiero della bellissima giornata passata a scoprire le meraviglie racchiuse all’interno delle sue mura. Grazie a Visit Montagnana, ho avuto modo di conoscere uno dei borghi più belli d’Italia e di assaggiare tutte le prelibatezze che vengono prodotte proprio qui. Una su tutte: sua maestà il Prosciutto Veneto – Berico Euganeo D.O.P. 

Devo dire che a Montagnana ho trovato il mio habitat ideale: storia, arte, cultura e tantissimi ristoranti, locali e attività artigianali che rendono questa cittadina perfetta per un weekend fuori porta. Le parole d’ordine sono senza dubbio riscoperta e slow food. Riscoperta dei ritmi calmi e rilassati di una volta, assaporando al contempo eccezionali prodotti a km 0 dietro cui si celano tanto impegno e un’infinita passione. 

Diciamocelo pure, Montagnana è la Mecca per tutti i buongustai e le buone forchette come la sottoscritta. 

Montagnana in un weekend

Alla scoperta di Montagnana con Murabilia

Ma non è solo questo. All’interno della cinta muraria, infatti, si nascondono tantissimi tesori architettonici tutti da esplorare camminando tranquillamente tra le viuzze che hanno ancora il sapore di epoche lontane. La cosa migliore da fare? Perdersi. Perdersi tra le mura, le torri di guardia e girovagare senza una meta precisa, fermandosi di volta in volta ad ammirare il patrimonio storico ed architettonico di questa cittadina veneta. Gli indizi del suo antico retaggio sono molti: mura medievali, affreschi rinascimentali, palazzi trecenteschi e ancora chiese,  balconate in tipico stile veneziano, castelli. 

Mastio d'Ezzellino a Montagnana

Con la collaborazione di Murabilia, associazione culturale montagnanese, ho potuto visitare i luoghi principali della città con una guida d’eccezione. L’associazione, infatti, organizza visite guidate e itinerari turistici su misura capaci di soddisfare con professionalità e competenza ogni esigenza. Il loro punto forte? La conoscenza del territorio. Le guide e gli operatori di Murabilia conoscono il loro paese a menadito e riescono così ad organizzare eventi e percorsi ad hoc, sia per adulti che per bambini. Sul sito di Visit Montagnana trovate tutti i prossimi appuntamenti, vi lascio il link qui.

Cosa vedere a Montagnana: gli imperdibili 5 + 1 bonus

1. Il Castel San Zeno e il Mastio di Ezzelino 

Il Castello di San Zeno è sicuramente una delle prime cose che vedrete a Montagnana. Prima struttura militare del borgo, è stato dapprima un deposito per la canapa, la “tana dei cànevi”, all’epoca della Serenissima. Al suo interno venivano custodite infatti le scorte di canapa, materiale molto prezioso all’epoca perché impiegato nella produzione di cordame e vele per le navi veneziane. D’inverno, poi, al suo interno trovavano rifugio anche le truppe della Serenissima. La funzione di caserma militare rimase fino alla fine della seconda guerra mondiale. Oggi trovano spazio all’interno di Castel San Zeno, tra gli altri, la Biblioteca, il Museo Civico A. Giacomelli e l’Ufficio Turistico. Ed è proprio da qui che si può accedere al Mastio di Ezzelino, il nucleo più antico del castello. Risalente probabilmente all’epoca degli Estensi, o addirittura al periodo precedente, il Mastio è alto circa 40 metri e offre una meravigliosa vista panoramica sul borgo e sui Colli Euganei vicini. 

Orari:
Orario legale: Mar 16.00 – 19.00 Mer-Gio-Ven-Sab: 9.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00 Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 16.00 – 19.00 
Orario solare: Mar 15.00 – 18.00 Mer-Gio-Ven-Sab: 9.30 – 12.30 / 15.00 – 18.00 Domenica e festivi: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
Chiuso il lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio. 
Costi:
Salita al Mastio: 1,50 €

Castel San Zeno a Montagnana

2. Villa Pisani

Se pensate che le meraviglie architettoniche del Palladio si trovino solo a Padova, vi sbagliate di grosso. Nel centro di Montagnana, a pochi passi dalle mura di Castel San Zeno, si trova la bellissima Villa Pisani. Palladiana, ovviamente.  Voluta dal facoltoso nobiluomo veneziano Francesco Pisani, fu costruita nel corso del XVI secolo sia come luogo di villeggiatura che come centro di amministrazione delle sue attività agricole circostanti. 

Resta tutt’oggi una dimora privata, ma dall’esterno si possono ammirare sia il giardino che l’elegante facciata con le caratteristiche colonne. 

Villa Pisani Montagnana

3. I palazzi di Piazza Vittorio Emanuele II

Il cuore di Montagnana è Piazza Vittorio Emanuele II, la piazza principale del borgo su cui si affacciano sia il Duomo che i portici. Se vi recate proprio al centro del Listón – come viene chiamata la piazza –  avrete una vista a 360° sui palazzi che lo circondano. Costruito in trachite grigia dei Colli Euganei con inserti di pietra bianca, come la più famosa Piazza San Marco a Venezia, lascia intravedere tanti indizi della presenza della Serenissima in questa zona. Date uno sguardo alle bellissime facciate di Palazzo della Loggia, Palazzo Valeri e Palazzo Zanella. 

Piazza Vittorio Emanuele II Montagnana

4. Il Duomo di S. Maria Assunta

Ma ad attirare subito lo sguardo è la facciata in marmo bianco dallo stile rinascimentale del Duomo di S. Maria Assunta. Al suo interno, troverete due affreschi del Giorgione: David che sconfigge  il gigante Golia e Giuditta vittoriosa su Oloferne. 

Orari:
Orario legale: 08.30 – 12.00 / 15.00 – 18.30 
Orario solare: 08.30 – 12.00 / 14.30 – 17.00

5. Palazzo Pomello Chinaglia

Il trecentesco Palazzo Pomello Chinaglia, a pochi passi dal Duomo, fu dimora di numerose famiglie illustri. Nel corso del 1700, fu acquisito dai Chinaglia, proprietari terrieri, che da sempre si è impegnata in progetti a favore del territorio, tra cui la costruzione della linea ferroviaria Padova-Monselice-Mantova. Il palazzo è tutt’oggi di proprietà della famiglia Pomello Chinaglia che si adopera a conservarne la storia.

6. Il Salumificio Brianza

A pochi chilometri dal centro storico, si trova un luogo altrettanto speciale e imperdibile: il salumificio Brianza. E’ il regno per tutti gli amanti dei salumi e soprattutto del prosciutto crudo. Mandato avanti da generazioni dalla famiglia Brianza, applica ancora oggi una lavorazione manuale e artigianale a tutti i suoi prodotti. E, nel sapore, si sente tutto l’impegno che viene usato per produrre salumi di altissima qualità. All’interno troverete anche uno spaccio per poter acquistare direttamente i prodotti.

Indirizzo: Via Luppia San Zeno, 35 – Montagnana

Info: +39 0429 82155 – info@salumificiobrianza.it

Salumificio Brianza Montagnana

Montagnana in bocconi: guida ai ristoranti da non perdere

Come detto, Montagnana è il posto giusto per voi se siete amanti del buon cibo tradizionale. In questo borgo padovano, di sicuro non resterete digiuni: ho perso il conto dei ristoranti, bar e pasticcerie che ho visto durante la mia permanenza a Montagnana. E, soprattutto, ho avuto modo di provarne in prima persona alcuni che mi sento di consigliarvi.

Per colazione

Cominciate la giornata alla Pasticceria Cuccato per un’infinita varietà di dolci artigianali appena sfornati. Da non perdere il Pandolce di Ezzelino.

Indirizzo: Via Carrarese, 5 –  Montagnana

Info & prenotazioni: + 39 0429 81315

Colazione a Montagnana

Per pranzo

Alla Loggia dei Cereali vi sembrerà di trovarvi all’interno di un cereale. Il locale è molto ben arredato e offre una cucina salutare a base di cereali e prodotti tipici del territorio. Assaggiate il loro pane fatto in casa dai mille gusti, originale e saporitissimo, e le loro paste fresche.

Per Merenda

Se avete ancora spazio, per uno spuntino fate un salto alla Gastronomia Zanini per un Cornetto Giusto: un cono ripieno di prosciutto veneto D.O.P. e formaggi tipici. Una specialità tutta montagnanese.

Indirizzo: Via Matteotti, 21 – Montagnana

Info & prenotazioni: +39 0429 81465

Dove mangiare a Montagnana spuntino alla Gastronomia Zanini

Per cena

Concludete la giornata in bellezza concedendovi una cena al Castello Bevilacqua, a soli pochi chilometri da Montagnana. Cenerete in un vero castello del Trecento, in cui si respira ancora l’atmosfera di principesse e cavalieri. Ah, e fantasmi. Una location magica spesso scelta per i matrimoni ma anche per eventi divertenti e diversi dal solito come cene con delitto ed escape room. Trovate tutti i prossimi appuntamenti cliccando qui.

Indirizzo: Via Roma, 50 – 37040 Bevilacqua (VR)

Info & prenotazioni: +39 0442 93 655 – info@castellobevilacqua.com

Cena al Castello Bevilacqua

Arrivare a Montagnana

Montagnana dista 65 km dall’aeroporto Valerio Catullo di Verona e 90 km dall’aeroporto Marco Polo di Venezia.

E’ raggiungibile in auto percorrendo la Strada Regionale n° 10 “Padana Inferiore” da Monselice (collegamento con la A13 Padova – Bologna); da S. Margherita d’Adige (collegamento con la A13 Rovigo – Piovene Rocchette); da Legnano (collegamento con con Transpolesana S.S. 434 VR-RO).

Se preferite muovervi in treno, invece, la stazione di Montagnana dista solo 500 metri dal centro storico e fa parte della linea ferroviaria Monselice – Mantova.

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