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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Hanami 2019: le previsioni per la fioritura dei ciliegi in Giappone

L’hanami, ossia la contemplazione dei ciliegi in fiore, è una delle tradizioni più belle e profonde della cultura giapponese. Scopriamo insieme quali sono le date 2019 per la fioritura dei ciliegi in Giappone.

La fioritura dei ciliegi in Giappone è un evento attesissimo sia dai giapponesi che dai turisti. Quando si pensa al paese del Sol Levante lo si immagina infatti quasi sempre ricoperto dalla coltre rosa dei delicati petali di sakura: i ciliegi in fiore.

L’hanami, ossia la contemplazione dei ciliegi in fiore, è una delle tradizioni più belle e profonde della cultura giapponese. Essendo legata a fenomeni naturali, ogni anno la fioritura dei ciliegi avviene in date diverse. Ma se volete organizzare il vostro viaggio proprio per ammirare le nuvole rosa di petali non abbiate paura perché l’incredibile organizzazione nipponica viene in vostro soccorso. Esiste infatti una vera e propria agenzia meteorologica, la Japan Meteorological Agency, il cui compito è quello di fornire le previsioni della fioritura dei sakura in tempo reale. Scopriamo insieme quali sono le date 2019 per la fioritura dei ciliegi in Giappone.

ciliegi in fiore 2019 giappone checked-in travel blog

Quando e dove vedere la fioritura dei ciliegi in Giappone

Come detto, il periodo di massima fioritura dei ciliegi varia di anno in anno. Inoltre, bisogna sempre considerare le differenze climatiche delle diverse zone del Giappone. Nella regione di Okinawa, per esempio, i primi boccioli di sakura si cominciano a vedere già all’inizio di febbraio mentre a Sapporo non fioriscono fino alla fine di aprile. Le fioriture infatti cominciano solitamente nelle zone meridionali più temperate e proseguono poi verso quelle del nord. Ovviamente anche vento e pioggia possono influire notevolmente sulla durata dei boccioli. Io sono andata in Giappone per la fioritura dei ciliegi l’anno scorso e a causa delle temperature più rigide del normale e delle forti piogge mi sono persa totalmente i fiori a Tokyo. Per gli stessi motivi però sono riuscita ad ammirare questo spettacolo naturale in altre zone, come a Kanazawa, Takayama, Hakone e sul Monte Koya.

fioritura ciliegi previsioni 2019

Quanto dura la fioritura dei ciliegi?

I fiori di ciliegio sono tanto belli quanto effimeri. Basta un soffio di vento a farli ondeggiare fino a terra o nelle calme acque dei fiumi. La brevità fa parte del loro fascino ed è per questo motivo che se si vuole veramente ammirarli bisogna cercare di organizzare il viaggio il più possibile in base alle previsioni della fioritura. La primissima fioritura dei ciliegi viene chiamata kaika e corrisponde al giorno indicato sui bollettini. Il picco massimo di fioritura, mankai, si verifica di solito una settimana dopo il kaika. In ogni caso potrete ammirare gli alberi in fiore all’incirca per una settimana o 10 giorni al massimo.

previsioni Hanami 2019

Hanami 2019: le date ufficiali

Da quanto si legge nei primi due bollettini, rilasciati il 10 e il 24 gennaio, sembra che quest’anno la fioritura dei sakura sia leggermente in ritardo rispetto a quella dello scorso anno. Comincerà a sud, a Kyushu, alla fine di marzo e continuerà poi verso nord fino ad arrivare in Hokkaido per l’inizio di maggio. In particolare, la prima fioritura è prevista per il 18 marzo a Kochi e l’ultima il 19 maggio in Hokkaido.

date hanami 2019

A Tokyo il posto migliore in cui assistere all’hanami è lo Shinjuku Gyoen il 31 marzo; a Osaka invece è l’Expo ’70 Park il 3 aprile.

Vi lascio una tabella riepilogativa in cui vengono riportate le previsioni della fioritura dei ciliegi 2019 suddivisa per zone.

previsioni fioritura ciliegi 2019 giappone

Per tenere monitorata la fioritura dei ciliegi 2019, potete scaricare anche l’App “Sakura Navi”.

Curiosità sull’hanami

Il periodo dell’hanami è un momento di gioia e ritrovo per tutti i giapponesi che amano fare pic-nic nei parchi per ammirare i bei sakura. Ogni cosa in questi giorni sarà della stessa tinta pastello dei petali: ci sono i dolci rosa, come i kusa-mochi e sakura-mochi, le bevande al gusto di sakura e persino i gamberetti di primavera, i sakura ebi. Tutto nel Sol Levante si muove al ritmo della fioritura dei delicati fiori di ciliegio durante questa ricorrenza. Non per niente la primavera, Haru, rappresenta la prima stagione del calendario giapponese. Tutto prende avvio in aprile, dall’inizio dell’anno scolastico a quello dell’anno fiscale. I sakura e la loro magica stagione rosa rappresentano la rinascita, l’inizio di una nuova vita.

previsioni fioritura ciliegi 2019 Giappone

Per organizzare al meglio il vostro viaggio, qui trovate l’itinerario di 15 giorni in Giappone dettagliato.

Se avete bisogno di ulteriori informazioni sul Giappone, date un’occhiata a Viaggio in Giappone: istruzioni per l’uso.

Per prenotare il Japan Rail Pass e tutte le altre cose utili per un viaggio in Giappone, vi consiglio invece Giappone: 4 cose fondamentali da prenotare prima della partenza.

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32 commenti su Hanami 2019: le previsioni per la fioritura dei ciliegi in Giappone

#Guida ai 10 posti più instagrammabili di Parigi

Parigi, si sa, è la città dell’amore e degli innamorati per antonomasia. Da qualche tempo però è diventata anche una delle mete preferite dagli Igers che amano condividere sui loro feed foto particolari e colorate della Ville Lumière. Vi voglio svelare tutti i segreti per realizzare lo scatto perfetto e lo faccio portandovi con me a scoprire i 10 posti più instagrammabili di Parigi.

Parigi, si sa, è la città dell’amore e degli innamorati per antonomasia. Da qualche tempo però è diventata anche una delle mete preferite dagli Igers che amano condividere sui loro feed foto particolari e colorate della Ville Lumière. Sarà capitato a tutti almeno una volta – a me di sicuro – di restare a bocca aperta guardando le gallerie perfette degli instragrammer che sembrano pubblicare sempre la cosa giusta al momento giusto. Magari degli stessi identici posti in cui siete stati anche voi. E perché allora l’effetto sembra sempre diverso?

Certo servono bravura e tanta originalità, ma vi assicuro che scattare fotografie a prova di Instagram è una cosa alla portata di tutti, basta solo conoscere qualche trucco e soprattutto i posti giusti. Oggi vi voglio svelare tutti i segreti per realizzare lo scatto perfetto e lo faccio portandovi con me a scoprire i 10 posti più instagrammabili di Parigi.

I  10 posti più instagrammabili di Parigi + 1 bonus

#1 Les Manèges

Se volete cogliere l’essenza tipicamente retrò ma allo stesso tempo trendy di Parigi, dovete assolutamente immortalare in uno dei vostri scatti i manèges parigini. Sto parlando delle giostre che si trovano sparse per tutta la città e che da anni fanno sognare con i loro cavallucci in legno e i loro motivetti romantici. I caroselli più scenografici sono sicuramente quello di Montmartre, da cui potrete scattare una meravigliosa foto con la Basilica del Sacro Cuore sullo sfondo (metro Anvers), e quello dei Giardini del Trocadéro, con vista sulla Tour Eiffel (metro Trocadéro). Ora, potreste limitarvi a una bella foto dei manegès e basta. Ma noi vogliamo lo scatto a prova di Instagram, giusto? Ecco quindi il mio segreto: allontanatevi leggermente e andate verso il parco. Qui sedetevi su una delle tante panchine verdi che avrete spostato in senso orizzontale et voilà les jeux sono faits: avrete una bellissima fotografia con alle spalle sia la Tour Eiffel che una delle giostre più iconiche della città.

Manège Trocadéro Parigi

#2 La Maison Rose

Un altro dei luoghi più instagrammati di Parigi è un bistrot di Montmartre che è stato frequentato da artisti del calibro di Picasso e Modigliani. Dopo essere stato chiuso per tanti anni, nel 2017 ha riaperto le sue porte e da allora è uno dei posti più fotografati di tutta la città. Il motivo è semplice: colori pastello e vicoli ciottolati  fanno tornare in un attimo ai tempi degli artistes maudits, gli artisti maledetti. L’indirizzo è 2 Rue de l’Abreuvoir.

Maison Rose Montmartre Parigi

#3 Il Ponte di Iéna e la Tour Eiffel

Tutti di solito si limitano a fare le foto sul ponte di Iéna che sovrasta la Senna e punta dritto alla Tour Eiffel. Un vero Iger però fugge dai luoghi troppo frequentati e quindi scontati e cerca degli scorci differenti. E lo fa andando sotto il ponte. In particolare, attraversatelo in direzione opposta alla Torre e scendete gli scalini di pietra che vi portano sul lungo Senna. Non vi resterà che sedervi su un pilone e farvi scattare la vostra originale foto della Tour Eiffel dal basso, con le decorazioni dorate del ponte e le acque della Senna a farvi da cornice.

Parigi Tour Eiffel Pont de Iena

#4 Pigalle Basketball Camp

Di questo campo da basket coloratissimo ed estremamente fotogenico vi avevo già parlato anche nell’itinerario di 4 giorni a Parigi. Il Pigalle Basketball Camp si trova a Pigalle al 17 di Rue Duperré. Vi basti sapere che è stato scelto anche da Nike come set per le sue campagne pubblicitarie.

Pigalle Basketball Camp Parigi Nike

#5 Le scale a chiocciola di 59 Rue de Rivoli

Uno dei posti più originali e instagrammabili di tutta Parigi è sicuramente l’edificio/galleria d’arte che si trova al civico 59 di Rue de Rivoli. Ogni suo angolo è a prova di foto e qui è veramente impossibile non sbizzarrirsi con i click. Il trucco da Iger? Fatevi scattare una fotografia dall’alto mentre scendete le scale a chiocciola ricoperte di murales coloratissimi.

posti instagrammabili Parigi

#6 La Libreria Shakespeare and Company

La libreria Shakespeare and Company è un altro dei luoghi più fotografati della Ville Lumière. Da amante dei libri, io non posso che essere di parte e adorare questo luogo a cui ho dedicato un interno articolo che trovate qui. E’ un posto magico che merita di essere visitato a prescindere dalle fotografie (che all’interno comunque sono vietate). Anche qui il fascino bohémien e intellettuale di Parigi si fa sentire.

Shakespeare and Company Parigi

#7 La statua della Libertà

No, non ho sbagliato a scrivere. Forse non tutti lo sapete ma esiste una Statua della Libertà anche a Parigi. Dopotutto la più famosa sorella newyorkese ha comunque origini francesi. La cosa bella è che qui potrete usufruire dell’incredibile offerta 2×1: prendendo uno dei tanti battelli che attraversano la Senna, vi ritroverete uno scatto sia con la Tour Eiffel che con la Statua della Libertà. Cosa volete di più?

Statua della Libertà Parigi

#8 Il muro dei Ti Amo

Abbiamo detto che Parigi è la città dell’amore per eccellenza: ebbene, non potete farvi mancare una foto in dolce compagnia di fronte al Mur des Je T’Aime, il muro su cui è stato scritto ti amo in ben 311 lingue.

Mur de Je T'Aimes Parigi

#9 Rue Cremieux

Arrivati a questo punto avrete capito che uno dei segreti per lo scatto instagrammabile perfetto è quello di cercare angoli meno battuti oppure angolazioni particolari. Rue Cremieux rientra senz’altro tra i luoghi poco frequentati dalle orde di turisti assetati di foto: si tratta di una via chiusa costeggiata da tante casette colorate, un po’ diverse dal solito stile parigino e più vicine, forse, a quello londinese di Portobello Road e Notting Hill.  La metro più vicina è Gare de Lyon.

Rue Cremieux Parigi

#10 Il Café Le Vrai Paris

Lo dice già il nome che questo bistrot rappresenta la vera Parigi. Tavolini all’aperto, fiori rosa e la tipica atmosfera di un bistrot parigino. Non si può non immortalarlo. Fatelo però dall’altro lato della strada. Indirizzo 33 Rue des Abbesses.

Le Vrai Paris Café

#11 Le Moulin de la Galette

Se Le Moulin de la Galette vi suona familiare è perché molto probabilmente vi sarà capitato di ammirare il celeberrimo dipinto impressionista Bal au Moulin de la Galette. Già nel 1876 Renoir aveva visto la bellezza e le potenzialità di questo locale ubicato sulla sommità della collina di Montmartre. La sua particolarità? Ovviamente il mulino a vento che ve lo farà riconoscere immediatamente appena arriverete in Rue Lepic.

Le Moulin de la Galette

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Monte Koya: dormire in un tempio buddista in Giappone

Se state organizzando un viaggio in Giappone, non potete perdervi una delle esperienze più belle e indimenticabili che vi capiterà di vivere durante la vostra permanenza nel paese del Sol Levante: dormire in un tempio buddista sul Monte Koya.

Vi ho incuriosito?

Se state organizzando un viaggio in Giappone e, come me, siete affascinati dalla sua millenaria cultura, per certi versi così lontana dalla nostra, non potete perdervi una delle esperienze più belle e indimenticabili che vi capiterà di vivere durante la vostra permanenza nel paese del Sol Levante. Sto parlando di dormire in un tempio buddista, in un paese lontano da tutto e raggiungibile solo in funivia.

Vi ho incuriosito?

Fukuchiin: dormire in un tempio buddista sul Monte Koya in Giappone Checked-In Travel Blog

La notte che ho passato sul Monte Koya, all’interno di uno dei suoi tanti templi aperti ai turisti, è stata senza dubbio la più magica ed indescrivibile di tutto il mio viaggio in terra nipponica. E’ una di quelle esperienze che si fa fatica a descrivere a parole. E’ un’avventura che va vissuta per riuscire ad apprezzarla in pieno. Cercherò, però, di trasmettere anche a voi un po’ dell’essenza sacra e al tempo stesso misteriosa che ho sperimentato durante la mia permanenza sul Koyasan e di darvi anche qualche consiglio per raggiungere a vostra volta quest’affascinante meta giapponese lontana dai soliti circuiti turistici.

Monte Koya: dormire in un tempio buddista in Giappone Checked-In Travel Blog

Ma dove si trova il Monte Koya?

Il Monte Koya, nella penisola di Kii, seppure solo a qualche ora di treno dalla vivace Osaka, è un universo a sé: dimenticatevi le luci al neon e il caos controllato delle altre città giapponesi. Fitte foreste di cedri, monaci, templi e foresterie. Camminando tra la nebbiolina che qui avvolge ogni cosa, non troverete molto altro. Ma del resto non ce n’è bisogno.

Koyasan - Giappone: cosa vedere Checked-In Travel Blog

Con più di cento templi in funzione, il Koyasan è uno dei centri religiosi più importanti di tutto il Giappone e, dal 2004, è considerato anche patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ma le sue origini sono ben più antiche e risalgono all’ 816 quando il monaco buddista Kūkai, noto come Kōbō-Daishi, ricevette dall’imperatore Saga il permesso di costruire un complesso monastico sul Monte Koya in cui poter praticare e tramandare il buddismo esoterico. Il tempio Kongōbu-ji, all’interno del Parco Regionale di Koya-Ryujin, è a tutti gli effetti il più importante per quanto riguarda l’insegnamento del buddismo Shingon.

Monte Koya Giappone come arrivare

Il centro del paese si trova a 900 metri d’altezza e per raggiungerlo bisogna obbligatoriamente prendere la caratteristica funicolare bianca e rossa che vi porta in cima, dove vari pullman vi condurranno al tempio in cui avrete scelto di soggiornare.

Se decidete di arrivare fin qui, diventa necessario trascorrere almeno una notte in uno dei tanti templi aperti ai turisti. I motivi sono molto semplici: per prima cosa andare e tornare in giornata sarebbe un massacro e in secondo luogo vi perdereste l’esperienza più bella di tutto il viaggio in Giappone.

Una notte in Shukubo: in quale tempio buddista dormire

Quando l’autobus mi ha lasciata di fronte all’entrata del monastero in cui avevo scelto di soggiornare mi son detta “ce l’ho fatta, finalmente”. E pensare che fino al 1872 le donne non potevano nemmeno entrare nel Daimon, l’entrata principale al Kōya-san.

Fukuchiin Monte Koya: dormire in un tempio buddista Checked-In Travel Blog

Da allora i progressi sono stati tanti e all’incirca una cinquantina dei più di 100 templi in funzione ospitano oggi turisti e pellegrini. Le foresterie dei monasteri prendono il nome di Shukubo e, anche se non sono economicissime (i prezzi variano dai 70€ ai 150€ a notte), offrono tutte la mezza pensione compresa nella tariffa della camera. I piatti sono quelli tipici della cultura buddista e prevedono tofu, verdure di stagione, zuppe e altre pietanze non meglio identificate, dal sapore molto forte e particolare, che soprattutto di prima mattina possono risultare poco appetibili. Piccolo suggerimento: se siete stufi dei piatti troppo sani, fate un salto al Komi Coffee e riscaldatevi con un buon matcha caldo e dei deliziosi e sofficissimi pancakes!

Koyasan una notte in un monastero buddista in Giappone Checked-In Travel Blog

Monte Koya: dormire in monastero buddista in Giappone Checked-In Travel Blog

La faccia di chi sta morendo di fame ma non è troppo convinto della cena

Io ho scelto il monastero Fukuchi-In ma ce ne sono tantissimi altri. L’importante è prenotare con largo anticipo.

Appena arrivati vi accorgerete che i monasteri non sono semplici hotel: ogni tempio ha bellissimi giardini paesaggistici che infondono subito un senso di pace e inducono alla meditazione.

All’interno, troverete pavimenti in legno e il delicatissimo tatami per cui dovrete lasciare le scarpe in custodia all’armadietto in legno all’ingresso, unica protezione l’affidabilissima cultura giapponese. Le camere sono solitamente semplici ma spaziose, con il futon come letto. I bagni sono in comune ma, vista l’estrema cura nipponica, sono puliti in modo maniacale. Nel mio Shukubo, oltre ai bagni classici, c’erano anche gli onsen, ovvero le tipiche vasche termali in cui immergersi dopo essersi lavati secondo il rituale tradizionale.

Fukuchiin Monte Koya: dormire in un monastero buddista in Giappone Checked-In Travel Blog

Il ritmo della vita nel tempio è scandito da orari molto precisi che vanno rispettati da tutti: cena – rigorosamente vegetariana –  alle 17.30, coprifuoco alle 20.00 e colazione alle 8.00. Questo vi permetterà di essere riposati e di svegliarvi presto per assistere alle preghiere mattutine dei monaci (alle 06.30), a cui consiglio vivamente di partecipare. Tra l’odore di incenso e i canti trascinanti dei religiosi, vi sentirete trasportare completamente nell’atmosfera mistica del Koyasan.

Come raggiungere il Koyasan

Come vi anticipavo, il modo migliore per raggiungere il Koyasan è quello di partire da Osaka.

Con il Japan Rail Pass

Se volete sfruttare il più possibile il JR Pass, di cui vi ho parlato qui, sappiate che impiegherete più tempo ad arrivare al Koyasan e, in ogni caso, dovrete pagare almeno una tratta. Vi lascio un breve schema dei cambi.

Partenza dalla stazione JR di Shin-Osaka

Treno Limited Express Kuroshio per Wakayama (1h circa)

Linea JR Wakayama fino a Hashimoto (1h circa)

Linea Nankai – Koya (non compresa nel JR Pass – circa 400 yen) fino a Gokurakubashi (40 min)

Senza il Japan Rail Pass

Il modo più rapido per raggiungere la stazione finale di Gokurakubashi è quello di prendere il treno espresso della ferrovia privata Nankai – Koya. I cambi si riducono, così come le ore di viaggio.

Partenza dalla stazione di Osaka Namba oppure Shin-Imamiya con il Nankai Koya Line Express fino a Gokurakubashi (870 yen, 1h40)

Una curiosità: la giapponese Nankai Electric Railway e la svizzera Montreux Oberland Bernois Railway (MOB) dall’ottobre 2017 si sono affiliate e sono diventate ferrovie partner. Ad accomunarle è il fatto che entrambe conducono i propri passeggeri a due siti patrimonio dell’umanità e lo fanno attraversando paesaggi naturali incontaminati e scenografici.

Koyasan World Heritage Ticket

Una volta arrivati a Gokurakubashi, per raggiungere la cima del Monte Koya bisogna per forza prendere la funicolare che parte direttamente dalla stazione. Da lì poi si procede con i pullman urbani fino al centro del paese e ai monasteri. Le linee sono 3 (Daimon Line, Okunoin-mae Line e Daimon Okunoin-mae Line) e partono tutte dal piazzale antistante la stazione d’arrivo della funivia. Ci sono sempre degli operatori che vi aiuteranno a capire quale linea arriva più vicino al vostro tempio. Inoltre, gli orari dei bus sono coordinati con quelli di arrivo della funicolare e, di solito, quando si arriva sono già fuori ad aspettare.

Molto conveniente è il biglietto turistico Koyasan World Heritage Ticket che comprende sia i treni della Nankai Line sia i pullman. Il costo per due giorni (comodo per chi passa la notte sul Koya) è di circa 3400 yen partendo da Namba o Shin-Imamiya, di 2520 yen da Hashimoto. Sono compresi anche dei coupon con il 20% di sconto sulle entrate ad alcuni templi e monumenti e con il 10% su alcuni ristoranti e negozi di souvenir convenzionati. Se siete interessati ai soli pullman, sappiate che presso la stazione dei bus, è possibile acquistare un biglietto giornaliero che vi consente di prenderli illimitatamente (costo 830 yen).

Cosa vedere sul Koya-san

Dopo tutto questo viaggio, è lecito chiedersi cosa ci sia da vedere sul Koyasan di interessante. Oltre al pernottamento in un monastero buddista, esperienza già di per sé memorabile, questo monte sacro ha diversi templi da visitare. Uno su tutti il Kongobu-ji, il tempio che fa capo agli altri 4000 appartenenti alla setta Shingon e al cui esterno c’è un bellissimo giardino di sabbia e pietra (l’ingresso è a pagamento ed è compresa la consumazioni di un tè). Dirigetevi poi verso il mausoleo di Kobo-Daishi, eretto dai suoi discepoli dopo la sua morte.

Giappone Monte Koya: cosa vedere Checked-In Travel Blog

A guardia dell’area sacra, vigilano due statue poste ai lati della grande porta di ingresso al complesso dei templi: la Dai-mon. Di colore rosso, questo enorme varco è alto ben 25,1 metri d’altezza e fu ricostruito nel 1705.

Koyasan - Giappone: cosa vedere in una giornata Checked-In Travel BlogKoyasan - Giappone: cosa vedere in una giornata Checked-In Travel Blog

Per raggiungerlo bisogna attraversare l’Okunoin, un sentiero di circa 2 km che attraversa la fitta foresta di cedri centenari. Al suo interno ci sono più di 200.000 monumenti funerari in pietra e statue di varia misura che rendono la passeggiata ancora più suggestiva.

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Una volta arrivati al ponte Gobyo no hashi è buona norma inginocchiarsi profondamente verso il mausoleo in segno di rispetto al Kukai e rivolgergli delle preghiere. Si crede infatti che egli continui a vivere nel cuore della foresta. Vicino al ponte troverete il Sugatami no Ido, il cosiddetto specchio “del bene”: specchiatevi solo se non avete paura però perché la leggenda vuole che chi non vede il suo riflesso nell’acqua sia destinato a morire entro 3 anni!

Monte Koya: cosa vedere in una giornata Checked-In Travel BlogMonte Koya: cosa vedere in una giornata Checked-In Travel Blog

Se vi avanza del tempo, dedicatelo alla visita del Danjo Garan, il complesso di templi che venne edificato per primo da Kobo-Daishi. Al suo interno ci sono la pagoda Konpon Daito che spicca con i suoi 48 metri d’altezza e molte altre stanze che costituiscono un ambiente unico.

E un souvenir?

Non si può lasciare questo posto magico senza portarsi a casa un ricordo altrettanto speciale. Ecco quindi che come souvenir vi consiglio di raccogliere una delle tante foglie del pino a tre punte. Si dice infatti che poco prima che Kukai lasciasse la Cina, lanciò verso l’arcipelago giapponese un varja – uno strumento usato durante i rituali sacri – per scoprire quale fosse il luogo più adatto per tramandare i suoi studi sul buddismo esoterico. Sembra che la varja sia caduta proprio sul Koyasan, nella zona dove ora sorge il Danjo Garan. Gli abitanti cominciarono così a piantare pini dai rami a tre foglie che ricordano molto la forma dello strumento sacro. Dicono che raccoglierne una porti fortuna 🙂

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Libreria Acqua Alta a Venezia: il paradiso per gli amanti dei libri esiste davvero

Libreria Acqua Alta a Venezia: una delle librerie più famose del mondo. Ma ne vale veramente la pena? Vi racconto la mia esperienza.

“Ma dove sarà mai questa libreria?” Il sole è alto nel cielo e i suoi raggi si riflettono sulle scure e placide acque dei canali di Venezia tra cui io mi sono prontamente persa. Sento i rintocchi di qualche chiesa in lontananza suonare per ricordarmi che ormai è mezzogiorno, come se non bastassero i continui brontolii del mio stomaco a cui del negozio di libri nascosto interessa poco. Lui, di progetti, ne ha ben altri. Caparbia come sono, non demordo e continuo imperterrita la mia caccia al tesoro veneziana lasciandomi guidare proprio dal suono delle campane. Ormai sono di fronte alla Parrocchia di Santa Maria Formosa, dovrebbe mancare poco: una svolta a sinistra nell’ennesima calle, un’altra ancora in qualche vicoletto in penombra e dovrei aver raggiunto la meta. “Spero ne valga la pena” è l’unico pensiero che mi frulla in testa. Di certo la Libreria Acqua Alta si nasconde bene. Ma del resto tutti i tesori sono difficili da trovare, no?

E, poi, all’improvviso eccola lì: circondata da cesti di libri in offerta e cartoline polverose, finalmente vedo la famosa Libreria Acqua Alta di Venezia, quella di cui si parla tanto e che ormai viene descritta come una delle librerie più belle del mondo. Ad attendermi trovo un gatto nero che, totalmente incurante di me e della mia grande aspettativa, continua a sonnecchiare tranquillo sul suo giaciglio di libri. “Beh, a primo impatto non è niente di che” mi vien da dire, ma mi hanno insegnato che i libri non vanno mai giudicati dalla copertina e quindi entro per approfondire questa conoscenza. Ed è proprio varcata la soglia che si compie la magia: scaffali stracolmi di libri di ogni genere, talmente tanti che lo spazio per camminare è davvero risicato.

“Okay – penso- sono arrivata nel paradiso che ogni lettore, come me, ha sempre sognato”. 

Libreria Acqua Alta Venezia Checked-In Travel Blog

Guardando con più attenzione mi accorgo, però, che i volumi non sono disposti solamente su semplici scaffali: ad ospitarli ci pensano ceste in vimini, vasche e vaschette di ogni tipo e dimensione, barche e gondole! L’idea di questo strambo arredamento è di Luigi Frizzo, come sua dal 2004 è anche questa strabiliante libreria. Padrone di casa eccellente, accoglie i visitatori tutti i giorni dalle 9 alle 20, sempre con il sorriso, e li conduce sapientemente attraverso il labirinto che ha creato ad hoc per proteggere i suoi preziosi volumi dall’imprevedibile acqua alta di Venezia.

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Dovete sapere che ai libri di “Acqua Alta” piace giocare a nascondino: non ci sono ordini alfabetici da seguire in questo eclettico bookshop. Ma non temete: come bussola si possono utilizzare i cartelli scritti a mano appesi tra uno scaffale e l’altro e l’impareggiabile aiuto del sig. Frizzo che, sono sicura, conosce a menadito tutta la collezione. Classici, best-seller internazionali, libri usati ed edizioni introvabili mescolate a manuali di storia veneziana e cartoline d’epoca. L’offerta è così ampia che io non so da che parte cominciare. Mi lascio guidare dall’istinto che mi porta di fronte ad un enorme tomo fotografico tra le cui pagine sono immortalate nei caldi toni del seppia le calli veneziane di parecchi anni fa. Con un pizzico di fortuna si possono davvero trovare edizioni uniche da portarsi a casa e custodire con cura.

Libreria Acqua Alta a Venezia orari Checked-In Travel Blog

Rimetto a posto il libro di fotografie e mi dirigo verso la porta sul retro del negozio che conduce ad un piccolo cortile all’aperto da cui riesco a sentire lo sciabordio dell’acqua provocato dalle imbarcazioni di passaggio. Vedo una scala di libri – sì, avete capito bene – che mi invita a salire fino alla sua cima da cui lo spettacolo è garantito. E’ proprio qui che vi potrete fermare un attimo ad ammirare la vista sui canali di Venezia, respirando l’odore dell’acqua della laguna misto a quello un po’ pungente ma sempre piacevole dei libri polverosi. Forse l’angolo più bello e caratteristico di tutta Acqua Alta, creato oltretutto grazie al recupero di libri destinati al macero. Un’idea brillante ed estremamente eco-friendly.

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Ma il giro non è ancora finito e così mi avvio verso l’uscita di emergenza che riesce a regalarmi l’ultimo tassello di magia: uno splendido salottino improvvisato in cui poter sfogliare con calma qualche pagina prima di tornare al mondo reale. E così saluto il mio amico gatto che, stufo di crogiolarsi al sole, ha deciso di seguirmi fin qui ed esco con la convinzione che sì il viaggio che mi ha portato fin qui è valso sicuramente la pena perché mi ha fatto scoprire una libreria che fino adesso, per me, non ha rivali.

Libreria Acqua Alta Venezia Checked-In Travel Blog

Come raggiungere la Libreria Acqua Alta

La libreria Acqua Alta si trova a Venezia a pochi passi dalla Parrocchia di Santa Maria Formosa, più precisamente in Calle Lunga Santa Maria Formosa. E’ aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 e per qualsiasi informazione aggiuntiva potete consultare la pagina Facebook ufficiale, in cui vengono pubblicati anche gli eventi organizzati in libreria.

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Visita al Presepio del Borgo del Quadrel: un piccolo gioiello a Gavardo

Il Presepio del Borgo del Quadrel a Gavardo, alla sua 27esima edizione, è uno dei presepi più originali in Italia. Cliccate qui per info e orari.

Lo so, la befana è già passata e con lei sono sparite sia le decorazioni che la magica atmosfera natalizia. Da un giorno all’altro puff, le strade si svuotano e tornano ad indossare i loro abiti da tutti i giorni. Quelli luccicanti delle feste riposti con amorevole cura nei bauli polverosi pronti per la prossima stagione. E allora, Monica, perché oggi ci vuoi parlare ancora di presepi, mangiatoie e statuine? Perché anche se, come voi, sto cercando di riprendermi dalle feste e di tornare alla routine quotidiana, devo assolutamente parlarvi dell’incantevole Presepio del Borgo del Quadrel di Gavardo. Da ritardataria cronica lo sto facendo all’8 di gennaio ma non disperate: avete tempo fino a domenica 13 gennaio per visitare questo particolarissimo presepio, ormai alla sua 27esima edizione, che sarà capace di stupirvi.

Presepio Associazione Borgo del Quadrel Gavardo

Presepio Associazione Borgo del Quadrel: i dettagli che fanno la differenza

Come ormai sapete, sono una grande amante dei borghi italiani e delle loro piccole speciali tradizioni che mi piace scoprire e condividere con voi. Sono fermamente convinta sia importante dare il giusto risalto alle iniziative per la promozione e la valorizzazione della nostra storia e del nostro territorio. Quella portata avanti dall’Associazione Borgo del Quadrel di Gavardo rientra senza dubbio tra queste. Ogni anno, da ben 27, un gruppo di volontari lavora fianco a fianco per mesi per dare vita alla meravigliosa rappresentazione del presepio che dalla vigilia di Natale accompagna tutti i suoi visitatori fino alle prime settimane del nuovo anno. Io l’ho scoperto 3 anni fa e da allora è diventata una tappa obbligatoria. Il perché è molto semplice: è diverso da tutti quelli che ho avuto modo di vedere finora.

Il Presepio del Borgo del Quadrel è unico nel suo genere.

Associazione Borgo del Quadrel Gavardo

I gentilissimi volontari che vi aspettano con bevande calde al termine della visita

Ogni anno i volontari mettono in scena uno spettacolo di luci, suoni, colori e soprattutto emozioni che catturano per tutti i 15 minuti della durata dell’opera. Si tratta di una rappresentazione che mostra la vita di un tempo nei nostri borghi, dalla penombra del crepuscolo fino alle vivaci e rumorose luci del giorno durante tutte le stagioni dell’anno. Ecco quindi che, con un piacevole ed abbinato sottofondo musicale, vedrete accendersi la prima luce nella casa del fabbro che anche sotto la neve è pronto a cominciare un’altra giornata lavorativa. Oppure, fra il frastuono dei tuoni e gli abbaglianti lampi, sentirete il belare delle pecore e il richiamo all’ordine del loro pastore seguito dalla calma del villaggio che si prepara al buio riposo notturno. Ad ogni edizione spetta il compito di mostrare scorci e particolari di cittadine italiane minuziosamente ricreate a mano per l’occasione. Alle donne l’incarico di vestire le statue con gli abiti da loro amorevolmente confezionati prestando estrema attenzione ai colori e ai dettagli riprodotti. E vogliamo parlare delle pecorelle? Baldanzose ed orgogliose del loro soffice manto sembrano voler dire agli avventori “ehi, avete visto che i nostri ricci sono fatti di lana vera?”.

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Edizione 2018 del Presepio “Borgo del Quadrel”

Per la 27esima edizione del Presepio Borgo del Quadrel, i volontari hanno deciso di rappresentare Salò – celebre cittadina sulle sponde del lago di Garda – durante i primi anni del secolo scorso. In particolare, si sono concentrati su Corso Vittorio Emanuele II, una delle strade fulcro del paese. Conosciuta da tutti i salodiani come “La Fossa“, in memoria del fossato che la attraversava per tutta la sua lunghezza, Piazza Vittorio Emanuele II è stata riqualificata ed inaugurata proprio lo scorso 4 novembre.  L’Associazione Borgo del Quadrel ha voluto concentrarsi e dare risalto alla Torre dell’Orologio, uno dei simboli della città, che nel presepio si può ammirare sia in prospettiva nella rappresentazione a destra del villaggio, sia frontalmente nella parte sinistra dedicata alla natività.

Ma negli scorsi anni si sono visti riprodotti anche dettagli di zone montane, come quelle di Pinzolo e dell’Adamello nel 2007, del Borgo del Quadrel e di altre zone di Gavardo e anche la bellissima piazza di Norcia prima del terremoto, nella memorabile e toccante edizione del 2016 alla quale hanno presenziato anche dei frati venuti appositamente per porgere omaggio all’opera.

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Non si sa ancora con cosa ci stupiranno l’anno prossimo i volontari del Borgo del Quadrel. Una cosa però è certa: sicuramente sapranno ricreare ancora una volta uno presepio unico, legato alla tradizione e allo stesso tempo al passo con i tempi.

Presepio Borgo del Quadrel: orari e informazioni pratiche

Il Presepio Borgo del Quadrel si trova in via Fornaci a Gavardo, in provincia di Brescia, ed è facilmente raggiungibile in auto. Dal 24-12-2018 al 13-01-2019, è aperto tutti i giorni (dalle 15.00 alle 19.00 durante i feriali; dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 20.00 durante i festivi).  A disposizione dei visitatori c’è un ampio parcheggio gratuito a pochi passi dall’ingresso del presepio.

Ogni rappresentazione dura all’incirca 15 minuti e l’accesso è libero. Molto gradita è una donazione libera che è possibile lasciare all’uscita negli appositi raccoglitori in aiuto all’Associazione per l’organizzazione di questa bellissima iniziativa. Inoltre, ad attendervi al termine della visita troverete anche vin brûlé, tè caldo e una scelta di dolci serviti direttamente dai volontari e sempre ad offerta libera.


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9 commenti su Visita al Presepio del Borgo del Quadrel: un piccolo gioiello a Gavardo

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