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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Gite romantiche

San Valentino: la classifica degli hotel più romantici d’Italia

L’Italia è uno dei paesi più romantici del mondo. Secondo la Travelers’ Choice di Tripadvisor sono ben 25 le strutture considerate tra i migliori hotel romantici del mondo. Io ve ne racconto 10, chissà che non possiate trovate la meta perfetta per la vostra fuga d’amore di San Valentino.

San Valentino ormai è alle porte e, non so voi, ma io tendo a dimenticarmi facilmente di questa ricorrenza. Sarà che guardo pochissimo la TV normale (Netflix ormai è una costante a casa mia) e quindi non vengo bersagliata dai tanti spot pubblicitari dedicati alla festa degli innamorati. Sta di fatto che quest’anno do il peggio di me in quanto a fidanzata perché il 14 febbraio ci saranno migliaia di chilometri e anche qualche oceano a separare me e la mia dolce metà. Ma del resto noi cerchiamo di festeggiarci ogni giorno dell’anno quindi troveremo sicuramente un modo per concederci un weekend romantico al mio ritorno.  A questo proposito, ho fatto un po’ di ricerche su mete e soggiorni romantici e mi sono imbattuta in una classifica davvero al bacio, ossia la classifica degli hotel più romantici d’Italia.

Secondo gli utenti di Tripadvisor, sono ben 25 gli hotel italiani entrati nella graduatoria degli alberghi più romantici del mondo.

Oggi voglio condividere con voi le 10 strutture che a me sono piaciute di più e che sceglierei per una fuga d’amore.  Magari recupero il 12 giugno, il Dia Dos Namorados in Brasile (non sarà forse un indizio sulla meta che ho scelto per il prossimo viaggio!?).

I 10 hotel più romantici d’Italia

1. Luxury DolceVita Resort Preidlhof – Naturno

Anche se non è tra le prime posizioni nella classifica di Tripadvisor, il Preidlhof Resort ha vinto sicuramente nella mia. Si trova a Naturno, in Trentino Alto Adige, e a me sembra proprio un hotel adatto per un weekend romantico. Le offerte per le coppie in cerca di coccole e relax sono davvero tantissime: cene a lume di candela, spa private, letti a baldacchino ed escursioni romantiche a bordo di Porsche Cabrio e Vespe magari fino al campanile sommerso nel lago di Resia. E poi, ragazzi, ogni camera è dotata di ben 12 cuscini diversi per garantire a tutti sogni d’oro (scusate, ho dovuto scriverlo perché io negli hotel lotto perennemente con i cuscini). Fosse per me, partirei subito.

hotel più romantici d'Italia

fonte: preidlhof.it

2. Lefay Resort & Spa – Lago di Garda

Al secondo posto della mia classifica rivisitata degli hotel più romantici d’Italia voglio mettere il Lefay Resort & Spa di Navazzo, sul mio tanto amato Lago di Garda. Chi mi conosce sa che amo i panorami e i paesi della sponda bresciana del Lago di Garda e da questo hotel si gode di una vista davvero mozzafiato. Io personalmente ci voglio andare da sempre: oltre ad avere una piscina panoramica incredibile e una spa di oltre 3800 mq, è un hotel estremamente attento al rispetto dell’ambiente. La struttura è infatti eco-sostenibile e completamente integrata nell’ambiente circostante delle limonaie del Garda, di cui qui trovate un itinerario che vi farà scoprire il tesoro giallo del Garda.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

Lefay Resort hotel romantici d'Italia Checked-In Travel Blog

fonte: lefayresorts.com

3. Hotel Villa Ducale – Taormina

Chi non vorrebbe svegliarsi e ammirare dalla finestra della propria camera una vista spettacolare sia sul mare che sull’Etna? Al boutique hotel Villa Ducale apprezzerete sia il panorama su Taormina che la tipica calda accoglienza siciliana. Ad attendervi troverete una piscina panoramica, un ristorante specializzato nelle delizie della tradizione siciliana e tanto relax e romanticismo. Non per niente chi ci è già stato l’ha definito come “il paradiso in terra“.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte:

4. Hotel Al Ponte Antico – Venezia

Parlando di mete romantiche non si può ovviamente tralasciare Venezia, una delle città più romantiche di tutto il mondo. Per la vostra fuga d’amore tenete in considerazione l’Hotel Al Ponte Antico: potrete arrivate all’hotel direttamente dall’acqua come nei film. C’è infatti un pontile privato da cui potrete partire per una romantica visita di Venezia a bordo di una gondola. Al vostro rientro invece potrete rilassarvi nelle suite dalle decorazioni tipiche veneziane ricavate all’interno di un palazzo del ‘500 e fare poi una passeggiata al chiaro di luna fino al vicino ponte di Rialto.  Mi raccomando non perdetevi la Libreria Acqua Alta, uno dei tesori più belli di Venezia.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte: alponteantico.com

5. Aia Mattonata Relais – Siena

Ci spostiamo adesso in Toscana, altra terra romantica d’eccezione, e lo facciamo andando alle porte di Siena. Qui, immerso tra le colline senesi, troviamo il Relais di charme Aia Mattonata.  Nella classifica degli hotel più romantici d’Italia di Tripadvisor si è aggiudicato il 7° posto. E l’ha fatto meritatamente. Un vero paradiso per chi è in cerca di tranquillità e ama la natura. Tra i servizi offerti si contano: area wellness e massaggi, mountain bike per esplorare le zone circostanti, degustazioni in cantina, corsi di cucina e tanto altro. Sul sito c’è scritto che si arriva come clienti e si parte come amici. Io sono molto incuriosita.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte: Booking.com

6. Lifestyle Suites Rome – Roma

Ed eccoci arrivati alla città eterna, Roma. Il Lifestyle Suites Rome è la quintessenza del romanticismo: un palazzo nobile del 1440 a due passi dalla famosissima Piazza Navona vi accoglierà con camere moderne e dotate di ogni confort. Anche i nomi stessi delle stanze sono stuzzicanti: Tempesta, Cappuccino, Nuvola e Rubino solo per citarne alcuni. Il personale promette di prendersi cura degli ospiti in tutto e per tutto: dai massaggi di coppia in camera, al servizio di personal shopper e personal trainer, per non parlare della possibilità di visitare Roma a bordo di una limousine. Da provare.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte: lifestylesuitesrome.com

7. Miramonti Boutique Hotel – Avelengo

Sembra che l’Alto Adige sia una regione particolarmente ricca per quanto riguarda gli hotel romantici. Anche se dista solo 10km dal centro di Merano, il Miramonti Boutique hotel sembra lontano anni luce dal traffico e dalla vita di città. Totalmente immerso nella natura, cerca di offrire alle coppie in cerca di un weekend romantico tranquillità, tradizione e una bellezza semplice e lussuosa al tempo stesso. Tra le attività che mi ispirano di più ci sono sicuramente la Forest Therapy, una passeggiata  in un parco di 30 ettari di latifoglie e conifere, e la sauna del bosco nascosta proprio tra le fronde degli alberi per attimi di totale intimità.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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8. Caesar Augustus Hotel – Capri

“Come un nido d’aquila sulla roccia più alta”. E’ con queste parole che viene descritto il Caesar Augustus di Capri (anzi di Anacapri per essere esatti). E’ un 5 stelle veramente spettacolare, situato sulla sommità di una delle tante rocce della Costiera Amalfitana a ben 300 metri d’altezza sul mare. E’ di sicuro uno dei punti più panoramici di tutta l’isola. Il consiglio è quello di mettere in valigia scarpe comode per gustarsi appieno tutte le viuzze del centro storico di Anacapri, mentre si gustano dei buoni vini in compagnia dei pescatori del Faro di Punta Carena.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte: caesaraugustus.com

9. Il Sogno di Giulietta – Verona

Il Relais de Charme Il Sogno di Giulietta non compare nell’elenco dei 25 hotel più romantici redatto da Tripadvisor ma secondo me è uno di quegli alberghi perfetti per una fuga d’amore. Del resto Verona è la città degli innamorati per eccellenza no? Le storie d’amore nate tra le sue vie sono davvero tante, basti pensare a Romeo e Giulietta. Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Vi piacerebbe che il vostro innamorato vi facesse una dedica d’amore mentre voi vi affacciate al balcone come Giulietta? Al Sogno di Giulietta questo desiderio potrebbe diventare realtà visto che la struttura si trova proprio all’interno della famosissima Casa di Giulietta. Avrete il balcone e il cortile a vostra completa disposizione e vi potrete scambiare dolci parole d’amore in tutta tranquillità senza le orde di turisti che ci sono di solito. E, mi raccomando, portate la vostra dolce metà al Pozzo dell’Amore.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel più romantici d'Italia

fonte: Booking.com

10. Brisighella Green Wellness – Brisighella

L’ultima posizione la riservo ad una struttura che ho testato personalmente e che secondo me può rientrare a tutti gli effetti nella classifica degli hotel più romantici d’Italia anche se non è stata nominata nella Travellers’ Choice. Parlo del Brisighella Green Wellness, un b&b stupendo isolato tra le colline emiliane. La cornice è quella di Brisighella, uno dei borghi più belli d’Italia, e l’accoglienza è davvero speciale e soprattutto perfetta per una fuga romantica. Io me ne sono innamorata e ve ne avevo già parlato qualche tempo fa qui. Ve lo consiglio se siete in cerca di una meta alternativa senza però rinunciare a romantici idromassaggi e colazioni home-made. Ah e organizzano anche lezioni di meditazione buddista.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

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fonte: brisighellagreenwellness.com

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2 commenti su San Valentino: la classifica degli hotel più romantici d’Italia

Dove ammirare il foliage autunnale in Trentino Alto Adige: escursione sul Monte Watles

L’autunno è la stagione in cui la natura regala spettacoli magici e colorati. Gli alberi si vestono dei loro colori più caldi e ci ammaliano con la loro bellezza naturale….

L’autunno è la stagione in cui la natura regala spettacoli magici e colorati. Gli alberi si vestono dei loro colori più caldi e ci ammaliano con la loro bellezza naturale. Rosso, giallo, arancione, verde scuro e bordeaux sono i toni dominanti di questa stagione speciale che bisognerebbe gustare fino all’ultima foglia. Negli ultimi anni ha preso piede il termine “foliage” per descrivere questo fenomeno naturale delle foglie che si tingono di mille colori. E molte sono le mete in cui poter ammirar il foliage d’autunno. Ovviamente, i posti migliori per farlo sono i parchi e i boschi. La montagna, infatti, è in assoluto una delle mete da non perdere in questi mesi. I paesaggi, infatti, sembrano essere appena stati dipinti con gli sgargianti e mutevoli colori presi direttamente dalla tavolozza di un pittore impressionista.

Monte Watles

Quest’anno per osservare il foliage ho optato per il Trentino Alto Adige e, in particolare, ho deciso di andare in Val Venosta. Conosciuta come la valle delle mele, si trova a circa 80 chilometri da Bolzano ed è sicuramente la destinazione ideale per gli amanti della natura e delle escursioni. E’ perfetta anche per chi cerca un po’ di tranquillità e ha voglia di scoprire borghi medievali dal tipico gusto tirolese. Le attività a disposizione sono tantissime e per tutti i gusti: dai sentieri di trekking a quelli di MTB, passando per le degustazioni gourmet e al relax alle terme. Io ho scelto di cimentarmi in un’escursione sul Monte Watles, nel comune di Malles Venosta, che in queste settimane si è tinto di giallo e arancione e regala scorci mozzafiato.

Monte Watles

Foliage sul Monte Watles: escursioni e attività

Situato a circa 2150 metri d’altezza, il monte di Watles si trova proprio sopra Burgusio e Malles, due rinomati comuni della Val Venosta. Durante la stagione invernale è frequentato per i suoi impianti di risalita e le sue piste da sci, mentre nel periodo estivo è un ottimo punto di partenza per delle escursioni tra i boschi, lungo sentieri marcati e con una vista a 360 gradi sul fondovalle. Immaginate, poi, in questo periodo che scorci mozzafiato e che colori potrete ammirare passeggiando tra i suoi boschi.

E’ senza dubbio un paradiso per gli escursionisti ma è anche perfetto per le famiglie. Troverete ad attendervi, infatti, tantissimi giochi per i bambini e aree relax per i genitori. In particolare, i più piccoli potranno divertirsi con zattere e ponti sospesi nel Lago dei Giochi, un lago artificiale grande 1500 m² e profondo solo 40 cm e, quindi, del tutto sicuro. Nella Grotta dei Diamanti si possono, poi, scovare “pietre preziose” e per i più adrenalinici è possibile scivolare con dei gommoni lungo la pista apposita. Gli adulti, invece, potranno rilassarsi su enormi sdraio in legno ad osservare i loro bambini giocare in tutta sicurezza oppure cimentarsi in un Percorso Kneipp. A pranzo, poi, potrete rilassarvi e gustare dell’ottimo cibo tipico al rifugio Plantapatsch.

Orari & prezzi

  • Lago dei Giochi: dal 9 giugno al 4 novembre 2018 ogni giorno dalle ore 10 alle ore 17; ingresso gratuito.
  • Rifugio Plantapatsch: dal 11 maggio al 4 novembre 2018

Monte Watles

Foliage sul Monte Watles: in Mountain Cart a tutta velocità lungo le discese sterrate

L’attrazione in assoluto più divertente è di sicuro la discesa in Mountaincart lungo i 4 km della strada forestale sterrata che vi porterà fino a valle a tutta velocità. I Watles Riders sono dei veicoli mono-posto molto simili a dei go-kart: due ruote, volante, freni e puro divertimento. Ovviamente non potevo non provarli e, quindi, eccomi a stomaco pieno dopo essermi abbuffata al rifugio, a lanciarmi con lo stesso entusiasmo di una bambina (e anche un leggero terrore) lungo il sentiero in mezzo al bosco. E’ stata un’esperienza bellissima e divertentissima, nonché un modo molto alternativo per immergersi appieno dei colori del foliage autunnale.

Potete prendere i Watles Riders direttamente presso la stazione a monte, proprio sotto il Rifugio Plantapatsch. Non vi resterà che allacciare i caschi (gratuitamente a disposizione) e buttarvi lungo la discesa.

Orari & prezzi

  • Dal 16.06.2018 al 04.11.2018: ogni giorno dalle 10 alle 12.30 e dalle ore 13.30 alle 16.30 ( d’inverno la pista dei Watles Riders, viene ricoperta di neve e la discesa viene fatta con gli slittini)
  • Biglietto Watles Rider per una discesa: 8,00€ (dalle ore 10 alle ore 14 il ritorno alla stazione a monte con la seggiovia è gratuito  a fronte dell’acquisto di un biglietto Watles Rider)

N.B. I bambini sotto i 10 anni non possono salire sui Watles Rider, mentre quelli dai 10 ai 14 anni possono usarli solo in presenza di un adulto.

Monte Watles

Foliage sul Monte Watles: come arrivare

Il Monte Watles si trova a Prämajur, una frazione di Malles Venosta, a circa 85 km da Bolzano.

In auto, da Sud, vi basterà prendere l’Autostrada del Brennero A22, uscire a Bolzano sud (svincolo per la Superstrada Bolzano-Merano) e prendere poi la strada statale Val Venosta direzione Passo Resia (è solo una quindi vi sarà impossibile sbagliare). Se venite da Ovest, invece, dovete attraversare il Passo Resia – SS 40 – e il Passo dello Stelvio – SS 38 (attenzione però perché è aperto solo in estate). Da Est, percorrete infine il Passo Monte Croce (imbocco in Val Pusteria, SS 49) attraverso la Val di Landro (imbocco in Val Pusteria, SS 49).

Il Watles è raggiungibile anche in treno e con i mezzi pubblici.

Se vi trovate già a Burgusio e Malles e non avete voglia di guidare ancora e cercare parcheggio, c’è a disposizione un comodo servizio taxi che vi porta direttamente alla stazione a valle di Watles. Il costo è di 3,50 € a persona a corsa e qui trovate tutti gli orari.

Una volta arrivati a Prämajur, troverete un grande parcheggio gratuito e la seggiovia che vi porterà comodamente al Rifugio Plantapatsch. Per i più sportivi, invece, è possibile raggiungere a piedi il centro escursionistico del rifugio e il Lago dei Giochi attraverso i sentieri ben tracciati e alla portata di tutti.

Seggiovia: orari & prezzi

Estate
11.05. – 04.11.2018

11.05. – 30.06.2018: aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 all ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 17
01.07. – 31.08.2018: orario continuato dalle ore 8.30 alle ore 17
01.09. – 07.10.2018: aperto tutti i giorni dalle ore 8.30 all ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 17
08.10. – 04.11.2018: giovedì fino domenica dalle ore 8.30 all ore 12.30 e dalle ore 13.30 alle ore 17

Prezzi della seggiovia adulti bambini
6 – 14 anni
senior/
ragazzi
 salita* 10,90 € 7,70 € 9,90 €
 discesa* 9,90 € 7,20 € 8,90 €
 salita e discesa* 14,10 € 9,40 € 11,40 €
 con VenostaCard adulti  bambini
6 – 14 anni
senior /
ragazzi
 salita* 9,80 € 6,90 € 8,90 €
 discesa * 8,90 € 6,50 € 8,00 €
 salita e discesa* 12,70 € 8,50 € 10,30 €

*incl. buono di consumazione di Euro 1,00 (dalle ore 8.30 alle ore 12.30)
*incl. buono di consumazione di Euro 2,00 (dalle ore 12.30 alle ore 17)

Monte Watles

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Franciacorta Summer Festival: in Vespa Primavera lungo la Strada del Vino franciacortina con Percorsi Rent&Motion

Avete presente le bellissime sensazioni di leggerezza e spensieratezza che si hanno andando in Vespa con l’aria tra i capelli e il sole che bacia la pelle? Ecco, sommatele ad…

Avete presente le bellissime sensazioni di leggerezza e spensieratezza che si hanno andando in Vespa con l’aria tra i capelli e il sole che bacia la pelle? Ecco, sommatele ad una calda giornata di giugno,  ai vigneti della Franciacorta e a dell’ottimo vino e avrete il Franciacorta Summer Festival. Un festival enogastronomico alla scoperta dello splendido territorio franciacortino e delle sue rinomate cantine. Ma non solo: per quattro weekend si susseguono, infatti, tantissimi altri eventi correlati che permettono a tutti di visitare questa affascinate e, a mio avviso, spesso sottovalutata zona a due passi dal Lago d’Iseo. Vi ho incuriosito? Siete fortunati perché il festival continua fino al 24 giugno e sul sito trovate il programma dettagliato. La scelta è davvero ampia e ce n’è per tutti i gusti: dalle degustazioni in cantina, alle biciclettate tra i vigneti con tappe ristoro a base di bollicine, passando per voli in mongolfiera e tour in Vespa primavera. Io ho scelto proprio quest’ultimo e devo dire che era da tanto che non mi divertivo così.

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Percorsi Rent&Motion: tour in Vespa tra i vigneti fino alle Torbiere del Sebino

Una delle attività proposte era proprio quella di un tour tra i vigneti della Franciacorta e dei suoi tesori, facendo tappa anche alla Riserva Naturale Torbiere del Sebino. Di buon mattino ci siamo recati alla sede di Percorsi Rent&Motion ad Erbusco, una giovane azienda che organizza tour originalissimi e anche su misura a bordo di pulmini vintage, auto d’epoca e Vespe Primavera per tutto il territorio della Franciacorta. Per i più indipendenti, sappiate che è possibile anche noleggiare i mezzi in piena autonomia.

Come detto, noi abbiamo scelto proprio le vespe e ci siamo trovati benissimo. Avevamo a disposizione Davide, la nostra guida “apripista”, che ci ha accompagnati per tutto il giro ed è stato sicuramente il valore aggiunto. Essendo della zona, conosce a menadito tutte le stradine più particolari e ha saputo raccontarci anche tanti aneddoti e curiosità sul territorio e sulle sue tradizioni. Giusto il tempo di svegliarci con un caffè gentilmente offerto, infatti, e di sbrigare le formalità e ci siamo ritrovati in sella direzione Castello di Bornato, la prima tappa.

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Il Castello di Bornato domina dalla sua posizione privilegiata tutte le colline circostanti ricoperte di vigneti e regala una vista panoramica su tutta la Pianura Padana. Negli anni di massimo splendore – che secondo me mantiene ancora per intero – fu un importante punto di incontro e ritrovo per artisti e letterati provenienti da ogni parte d’Italia. Dante stesso ne è stato ospite più volte. Oggi la proprietaria di casa è la signora Luisa Orlando che la gestisce con estrema cura da più di 30 anni. Dal 2006, la produzione di vino è stata convertita alla coltivazione biologica delle vigne e i vini, prodotti in piccole e preziose quantità, sono acquistabili direttamente presso la dimora. Davide ci ha raccontato che, secondo la leggenda, all’interno del castello, ben nascosto tra le mura, c’è un imponente tesoro. Io sicuramente tornerò con calma per visitare il castello, Villa Orlando e le cantine che già di per sé, secondo me, sono un patrimonio inestimabile e cercherò bene tra gli anfratti. Non si può mai sapere, no?

Orari

Tutte le domeniche e festivi da metà marzo a metà novembre: 10.00 – 12.00 e 14.30 – 18.00 (ottobre e novembre fino alle 17.00)

Per i gruppi è possibile prenotare dal sito internet visite guidate tutto l’anno.

Ci siamo poi diretti verso Rodengo Saiano, dove ci siamo fermati per una breve visita presso l’Abbazia Benedettina Olivetana di San Nicola, un complesso monastico simbolo del Motto Benedettino “Hora et Labora“. Non tutti forse sanno che una delle ipotesi più accreditate per l’origine del nome “Franciacorta”, risale proprio alle opere di bonifica agraria a cui i Monaci Benedettini Cluniacensi sottoposero la zona. In cambio del duro lavoro per rendere salubri le terre a quel tempo molto paludose e per far nascere e prosperare le vigne, i monaci ottennero per il priorato di Rodengo l’esenzione da ogni autorità.  “Francha curtis”, corte franca appunto. Davide, però, ci ha raccontato anche un’altra storia, decisamente più romanzata, sull’origine del nome della sua terra. Gabriele Rosa (1812-1897), patriota risorgimentale di Iseo, narra infatti che Carlo D’Angiò accompagnato dalle sue truppe, sulla via che l’avrebbe portato alla sua incoronazione come re di Napoli, decise di fermarsi a Rovato in Franciacorta. Qui, come c’era da aspettarsi, si lasciarono inebriare dal buon vino ma anche dalle belle donzelle rovatesi, che infastidirono non poco. I cittadini ovviamente non gradirono queste “attenzioni” e, stufi delle costanti scorribande delle truppe, fecero coro ad un loro coraggioso compaesano ciabattino che, armato di un suo attrezzo per conciare le pelli, urlò contro gli sgraditi ospiti: “Francesi andatevene via, perché qui la Francia sarà Corta!” . Io me lo immagino eccome lo stuolo di contadini bresciani arrabbiati, brandendo armi di fortuna, intimare alle truppe straniere di andarsene e alla svelta. E mi piace pensare che il nome derivi proprio da questa storia. L’Abbazia, con i suoi tre chiostri, la biblioteca, il refettorio, la galleria monumentale e il museo sono visitabili tutti i giorni.

Orari

  • Giorni feriali dalle 9:00 alle 11:30 e dalle 15:30 alle 19:00
  • Giorni festivi dalle 7:30 alle 11:30 e dalle 15:00 alle 19:30

Per restare sempre un po’ nel passato, abbiamo fatto tappa anche al Borgo del Maglio di Ome. Questo piccolo complesso è molto caratteristico perché dà la possibilità di ammirare delle antiche fucine ancora all’opera. Il Museo Il Maglio Averoldi è infatti una fucina del XV secolo che, mossa da una ruota idraulica funzionante, permette di assistere a dimostrazioni di lavorazione del ferro come una volta. Oltre al Maglio Averoldi, nel borgo si trova la casa in cui abitava Andrea Averoldi detto “Maér” – Mastro Forgiatore, divenuta oggi la Casa Museo Pietro Malossi. Deve il nome all’antiquario bresciano omonimo che ha donato la collezione di armi, mobilia, quadri e attrezzi dell’epoca che oggi potete vedere qui esposti. Volendo è possibile prenotare anche una visita guidata con gli eredi dei “brüzafer”, ovvero i fabbri ferrai. Si può visitare anche in autonomia i sabati, le domeniche e i festivi da aprile a settembre dalle 10 alle 12 e  dalle 15 alle 18. Nei mesi di marzo, ottobre e novembre invece il sabato dalle 10 alle 12, le domeniche e i festivi dalle 15 alle 17. Il costo del biglietto è di 5€ ( 3€ per i bambini 7-14 anni, +60enni, gruppi di almeno 15 persone paganti ). 

L’ultima tappa del tour in Vespa ci ha portati infine alla Riserva Naturale Torbiere del Sebino, un luogo splendido in mezzo alla natura a cui ho voluto dedicare un intero post che trovate qui.

Riserva Naturale Torbiere del Sebino

Alla fine del giro in Vespa, giusto per ristorarci e riprenderci dal caldo afoso dopo la passeggiata alle torbiere, ci siamo fermati a bere bollicine e ad assaggiare le specialità locali alla locanda Il Viandante a Provaglio d’Iseo. Un locale molto particolare, all’interno della stazione del treno di  Provaglio/Timoline linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo. I gestori di questa associazione culturale in difesa del territorio sono ragazzi giovani pieni di iniziative che mettono in pratica nei numerosi eventi organizzati. Qui potete anche comprare i biglietti d’ingresso per la Riserva delle Torbiere che è facilmente raggiungibile a piedi.

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Devo dire che tutto il tour è stato organizzato alla perfezione e sopratutto è stato curato nei minimi dettagli: dalle bottigliette d’acqua offerte, alle spiegazioni e sopratutto alla disponibilità e simpatia dei ragazzi. Credo sia molto importante dare voce a queste piccole realtà gestite da giovani che hanno la voglia e la passione di valorizzare e far conoscere il proprio territorio.

 

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Il Vittoriale degli Italiani: visita al parco e alla casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera sul Lago di Garda

Ieri finalmente il bel tempo ha deciso di farsi vedere, dopo essersi fatto desiderare parecchio, e di regalare una bellissima giornata di sole come si deve. Ovviamente non potevo lasciarmela…

Ieri finalmente il bel tempo ha deciso di farsi vedere, dopo essersi fatto desiderare parecchio, e di regalare una bellissima giornata di sole come si deve. Ovviamente non potevo lasciarmela scappare e così, svegliandoci finalmente dal letargo, Francesco ed io abbiamo deciso di partire alla volta di Gardone Riviera e del Vittoriale degli Italiani. Cosa c’è di meglio di una bella passeggiata sul lago, con mangiata di pesce annessa, e della visita ad uno dei luoghi secondo me più belli d’Italia in assoluto? Beh arrivare e scoprire che, solo per quel giorno, l’ingresso è gratuito. Ogni tanto un colpo di fortuna capita anche a me 🙂 Ieri, infatti, si è svolta la seconda edizione del Notturnale Tener- a- mente, ovvero la Notte Bianca del Vittoriale. In occasione di questa, a mio avviso, bellissima manifestazione si sono tenuti gratuitamente all’interno del parco concerti ed esibizioni artistiche in armonia con l’ambiente fino quasi alla mezzanotte. A rendere tutto un po’ più magico, la modalità delle esibizioni: a tutti i partecipanti sono state consegnate delle cuffie wifi con cui potere ascoltare i concerti, camminando magari liberamente al chiaro di luna per il parco. Credo che D’Annunzio ne sarebbe stato entusiasta. Quasi me lo immagino con i suoi abiti eleganti e sfarzosi ad ascoltare i concerti con le cuffie wireless, ovviamente in tinta, da qualche angolo ombroso del suo parco. 

Teatro all'

Al di là di questa iniziativa, il Vittoriale degli Italiani merita secondo me una visita a priori. Anche se non siete fan del padrone di casa o non siete interessati alla storia che c’è dietro, il parco lascia senza fiato ed è un peccato farsi scappare la possibilità di perdersi tra i suoi sterminati e profumatissimi giardini. Le cose da vedere sono davvero molte: dalla casa del Vate – come veniva chiamato – per la quale serve un biglietto a parte, alla Nave Puglia, passando per la Limonaia e il Mausoleo. E io devo dire che, nonostante l’abbia già visitato più volte, ci torno sempre volentieri ed ad ogni nuova visita scopro qualcosa che non avevo notato nella precedente. Mi ricordo la primissima volta in cui ci sono stata, da piccola con i miei genitori. Ero rimasta affascinata dalla stramberia della casa di D’Annunzio e letteralmente a bocca aperta di fronte allo splendore dei giardini: un susseguirsi di rose, glicini e gelsomini che all’ora non distinguevo ma che già amavo per i colori sgargianti e per il profumo inebriante. Forse è grazie a questa visita che, una volta cresciuta, ho sempre avuto un debole per questo artista complicato ed alquanto eccentrico e, per la gioia dei miei, l’ho sempre studiato volentieri. 

MAS 96 Vittoriale

Essendoci stata più di una volta, ho dei luoghi preferiti all’interno sia del parco che della casa di cui vi voglio lasciare un’anteprima così magari vi invoglio ad andare. O magari vi convinco del tutto a lasciar perdere, non si può mai sapere, no?

Piazzetta Dalmata

E’ la piazza principale del Vittoriale, su cui si affaccia la casa di D’annunzio e da cui partono i vari sentieri per raggiungere gli altri luoghi all’interno dell’enorme parco. Io personalmente la trovo bellissima soprattutto per la vista che da qui si ha sul Lago di Garda. Dagli archi gialli incorniciati dagli alberi di gelsomino, si vede infatti in prospettiva tutto il lago più in basso ed è inutile dire che sembra una cartolina.

Prioria

La Prioria è in realtà la casa di Gabriele D’Annunzio. Essendo una persona molto modesta e ordinaria ( ovviamente sono ironica ), il poeta amava definirsi il Frate priore. Potete quindi capire da dove viene il nome della casa. Anche se per entrare bisogna per forza fare una visita guidata per cui serve un biglietto a parte, secondo me, è molto interessante se è la vostra prima visita. Come vi dicevo, D’Annunzio era un soggetto alquanto particolare e la sua dimora ovviamente lo rispecchia in pieno. Non aspettatevi la solita casa dell’artista: questa è stata arredata infatti personalmente dal Vate stesso che, ancora in vita, già pensava ad allestirla in modo da lasciarla poi ai posteri come museo. Devo dire che se il suo intento era quello di farsi ricordare e “visitare”, ci è riuscito in pieno. All’interno ci sono infatti parecchi oggetti bizzarri e scritte provocatorie con cui amava punzecchiare gli ospiti che andavano a trovarlo. E chissà poi quelle stanze di cosa sono state testimoni durante i soggiorni delle numerosissime amanti del poeta. Una delle cose che mi piace di più in assoluto però, da amante dei libri quale sono, è la biblioteca dispersa un po’ per tutte le stanze che raccoglie più di 8.000 volumi. La cosa migliore è che la biblioteca è consultabile previo appuntamento. Chissà che emozione sfogliare le pagine antiche di quei libri. 

Nave Puglia

Quando gli ospiti si recavano in visita al Vittoriale e al suo proprietario erano soliti portargli in omaggio vari doni. Alcuni sono veramente strambi, altri sono i soliti acchiappa-polvere che tutti noi accettiamo ringraziando con un bel sorriso pre-stampato mentre ci chiediamo dove poterli far sparire. Uno dei cimeli più bizzarri e ingombranti è senza dubbio la nave militare Puglia, regalatagli niente meno che dalla Marina Militare. Si tratta di una nave da guerra, impiegata durante gli anni della Prima Guerra Mondiale, protagonista anche degli “Incidenti di Spalato”, ossia una serie di attacchi anti italiani che si verificarono appunto nella città dalmata di Spalato in cui perse la vita anche il suo comandante, Tommaso Giuli. D’Annunzio, dopo varie peripezie per farla portare al Vittoriale e farla installare nel parco, la pose con la polena rivolta simbolicamente verso l’Adriatico e la Dalmazia. 

Laghetto delle Danze

Dalla Nave Puglia scorrono due fiumi, il rivo dell’acqua Pazza e il rivo dell’acqua Savia, che confluiscono nel Laghetto delle Danze. E’ stato progettato a forma di violino, in omaggio al suo inventore Gasparo da Salò ed è stato concepito come luogo immerso nella natura in cui ospitare concerti e spettacoli di danza. Da buon amante dell’arte e delle donne, non poteva di certo farsi mancare delle seducenti danzatrici. La parte di più bella del laghetto, secondo me, è il percorso per arrivarci. O meglio, i percorsi. Ce ne sono vari infatti che partono da diversi punti del parco e sono tutti suggestivi. Si sentono solo il cinguettio degli uccelli e lo scorrere dell’acqua, mentre si percorrono i sentieri circondanti dalle piante e decorati con statue poste qua e là. Un vero piacere per i sensi.

I Giardini

Gli ultimi di cui vi racconto, ma i primi nella mia lista di cose preferite del Vittoriale, sono senz’altro i giardini. Sono stupendi, progettati alla perfezione per incantare sia a livello visivo che olfattivo. Gabriele, ma sì dai usiamo solo il nome come se fossimo amici, amava infatti i profumi e lui stesso ha cercato di crearli. Ad ogni angolo ci sono statue, fontane, archi di fiori e piante che portano in un altro angolo nascosto. Bellissima è anche la Limonaia, simbolo del lago di Garda, da cui si accede il Belvedere con vista panoramica sul lago. Che dirvi, io starei qui ore ed ore. Magari con un libro della libreria in prestito. Un sogno impossibile ma sognare non costa nulla. 

Informazioni pratiche

Orari e chiusure

  • ORARIO ESTIVO – dall’ultima domenica di marzo al 15 ottobre: dalle 09.00 alle 19.00. Chiusura parco ore 20.00
  • ORARIO INVERNALE – dal 16 ottobre all’ultimo sabato di marzo: dalle 09.00 alle 16.00. Chiusura parco ore 17.00.

Il Vittoriale è chiuso tutti i lunedì da novembre a gennaio e nei giorni 24-25 dicembre e 1 gennaio. 

La Prioria – la casa di Gabriele d’Annunzio – è chiusa tutti i lunedì da novembre a gennaio, solo il lunedì da febbraio a marzo (festivi esclusi).

Biglietti e prezzi

  • Biglietto Parco + visita guidata Casa di D’Annunzio: intero 16€, ridotto 13€
  • Biglietto solo Parco e musei: intero 10€, ridotto 8€. 

Sono acquistabili sia direttamente alla biglietteria all’ingresso del parco, sia sul sito internet.

Mi raccomando: la visita alla Casa di D’Annunzio si può fare solo con la visita guidata della durata di circa 35 minuti. Si entra 10 persone alla volta e i biglietti sono a numero limitato. Quando li acquistate vi sarà comunicato l’orario di inizio della vostra guida, non fate tardi perché altrimenti non potete più entrare. 

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11 commenti su Il Vittoriale degli Italiani: visita al parco e alla casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera sul Lago di Garda

Sirmione: visita alle Grotte di Catullo

Quest’anno abbiamo deciso di restare vicino a casa per il ponte di Pasqua e di dedicare i bei giorni di sole a scoprire i gioielli nascosti che spesso capita di…

Quest’anno abbiamo deciso di restare vicino a casa per il ponte di Pasqua e di dedicare i bei giorni di sole a scoprire i gioielli nascosti che spesso capita di trascurare a favore di mete più lontane. Ed è così che ci siamo imbattuti in questa meraviglia.

Sembra di essere in Grecia, vero? E invece siamo in Lombardia, per la precisione a Sirmione, cittadina affacciata sulla sponda bresciana del Lago di Garda. E quelli che vedete nella foto sopra, sono i resti che si trovano nel bellissimo parco delle Grotte di Catullo. Se volete sapere come arrivare e dove parcheggiare a questo link trovate qualche consiglio che vi potrebbe tornare utile.

Si tratta di un’area archeologica di circa 2 ettari, al cui interno si trovano i resti di un’antica ed enorme villa romana edificata all’incirca agli inizi del I secolo dopo Cristo. Il nome ricorda il poeta latino Caio Valerio Catullo che, come dice lui stesso nel carme 31, aveva un’abitazione a Sirmione. Non è però mai stata accertata la proprietà di questa villa alla famiglia del poeta. Certo è che ai tempi del suo massimo splendore dev’essere stato un luogo di pace e ancora oggi regala degli scorci magnifici su tutto il lago di Garda. Il termine “grotte” invece rimanda ai resti archeologici della dimora: in epoca rinascimentale infatti il nome “grotta” e il sinonimo “caverna” venivano usati per indicare antiche strutture abbandonate e diroccate ricoperte dalla vegetazione che, nell’entrarci, ricordavano delle cavità naturali.

 

Con quale gioia e felicità ti rivedo

Sirmione, gioiello delle penisole e delle isole,

fra tutte quelle che il duplice Nettuno accoglie nei

chiari laghi e nei vasti mari!

A stento credo di aver lasciato la Tinia

e le terre bitinie e di rivederti fuori da ogni pericolo.

…Salve, o bella Sirmione, gioisci del tuo signore;

e gioite voi, o Lidie onde del lago:

risuonate, risate tutte della casa.

Caio Valerio Catullo

 

Oltre alla vista panoramica a 360 gradi e all’atmosfera che rimanda alle acropoli che si trovano sulle isole greche e all’antica Roma, degno di nota è anche l’uliveto composto da circa 1500 ulivi appartenenti alle varietà più coltivate nella zona del Garda, alcuni dei quali hanno la veneranda età di 400-500 anni. Anche mio nonno ha contributo anni fa alla cura di queste piante secolari, da cui oggi viene estratto un olio extra vergine di alta qualità.

Per la visita tenetevi a disposizione circa 1h30/ 2 ore, in quanto il parco è davvero ampio e, secondo me, vale la pena sdraiarsi per qualche attimo di relax tra gli ulivi del giardino per godere appieno della vista. Alla fine della visita, potete anche entrare nell’Antiquarium, un museo situato proprio vicino all’ingresso/uscita delle Grotte in cui sono esposti i manufatti rinvenuti durante gli scavi e le fotografie degli stessi.

 

Come raggiungere le Grotte di Catullo

Le Grotte di Catullo si trovano proprio sulla punta della penisola di Sirmione, comodamente raggiungibile con una bella passeggiata panoramica di circa 1 km partendo dal centro storico e seguendo le indicazioni. Per i più pigri, invece, è disponibile a pagamento un simpatico trenino elettrico che ferma di fronte alle Terme di Sirmione e che vi eviterà la salita.

 

 

Quando visitare le Grotte di Catullo e prezzi

Credo che i periodi migliori per visitare le Grotte di Catullo siano la primavera e l’estate, così da potersi rilassare nel parco e magari concedersi un tuffo nel lago proprio sulla spiaggia sottostante le Grotte, detta Giamaica Beach, proprio per il colore cristallino dell’acqua che richiama quello dei Caraibi.

Gli orari sono i seguenti:

PERIODO INVERNALE ( Ottobre – Marzo) :

Giorni feriali: 8.30-17.00 (area archeologica); 8.30-19.30 (Museo)

Domenica e festivi: 8.30-14.00

PERIODO ESTIVO (Aprile – Settembre):

Giorni feriali: 8.30-19.30

Domenica e festivi: 9.30-18.30

L’ingresso è consentito fino a 30 minuti prima dell’orario di chiusura.

GIORNI DI CHIUSURA: ogni lunedì non festivo (nel caso in cui un festivo cada di lunedì, il giorno di riposo settimanale è spostato al martedì successivo).

E’ bene comunque consultare il sito ufficiale per verificare eventuali modifiche.

 

Il prezzo del biglietto, acquistabile direttamente in loco solo in contanti, è disponibile alle seguenti tariffe:

– € 6,00: biglietto intero

– € 3,00: biglietto ridotto (per cittadini dell’Unione Europea fra i 18 e i 25 anni, esibendo un valido documento di identità)

L’ingresso è gratuito per gli under 18 e ogni prima domenica del mese.

A questo link potete trovare una mappa delle Grotte: Pianta della villa romana scaricabile

 

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2 commenti su Sirmione: visita alle Grotte di Catullo

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