fbpx

Checked-In Travel Blog

Checked-In Travel Blog

Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Lago di Garda

Visita a Villa Bettoni a Gargnano: un sogno sul lago di Garda

Villa Bettoni a Bogliaco di Gargnano è una delle dimore storiche più belle del lago di Garda. Affacciata direttamente sulle sue sponde, è da sempre abitata dalla famiglia Bettoni che ha recentemente deciso di aprire le porte di questo palazzo settecentesco al pubblico. Una location da sogno, ricca di storia e bellezza che ora potrete scoprire di persona grazie alle visite guidate multilingue.

Quando ho scoperto che Villa Bettoni ha aperto le sue storiche porte al pubblico non riuscivo a crederci. Era da anni che immaginavo cosa potesse nascondersi dietro le mura di questo bellissimo palazzo affacciato direttamente sul lago di Garda. E grazie alla disponibilità di Annalisa e Kenji che mi hanno accolta nella loro dimora, indossando i panni di anfitrioni d’eccezione, sono andata in esplorazione per raccontarvi tutto sulla mia visita a Villa Bettoni a Gargnano. 

villa Bettoni gargnano

L’affascinante palazzo settecentesco di Bogliaco di Gargnano è infatti entrato a far parte del prestigioso circuito delle dimore storiche italiane, residenze d’epoca esclusive e a numero chiuso. 

E volete sapere qual è la cosa migliore? Potrete visitare questa villa da sogno anche voi, grazie alle interessanti visite guidate multilingue che vi condurranno attraverso saloni decorati, giardini all’italiana, limonaie e divertenti aneddoti di famiglia.

villa Bettoni gargnano

Villa Bettoni a Gargnano: qualche cenno storico

Se si pensa che Villa Bettoni è stata edificata da ben 16 fratelli è difficile credere all’armonia eterogenea ed elegante che pervade le sale del palazzo. Eppure la realizzazione di dimora Bettoni è stata voluta proprio dai sedici figli di Gian Domenico Bettoni, imprenditore della fiorente ditta con cui commerciava in tutta Europa l’oro giallo del Garda, i limoni coltivati nelle limonaie di Bogliaco. Persona di gran rilievo, Gian Domenico ebbe relazioni persino con la corte asburgica: fu proprio lui a negoziare la successione al trono di Maria Teresa d’Austria, la figlia dell’imperatore Carlo VI.

villa

Tra i numerosi figli del Bettoni, vanno senza dubbio ricordati Carlo, ingegnere agrario, inventore, filantropo, fondatore dell’accademia agraria di Brescia e principale committente della costruzione del palazzo. Gian Maria che seguendo le orme del padre era attivo nel commercio e nella finanza a Genova. E Delay forse il fratello più intrigante, amante del bello, visse a lungo a Napoli dove frequentò la corte e divenne amico niente meno che di Casanova

villa Bettoni gargnano

La Villa: eleganza senza tempo

Con il crescere del commercio e della prosperità di famiglia Bettoni, crebbe anche il palazzo. La parte seicentesca della villa venne infatti ampliata grazie ai brillanti lavori degli architetti Adriano Cristofoli  e Antonio Marchetti. Dal primo, in realtà, sono stati concepiti i disegni iniziali del progetto. Fu il bresciano Antonio Marchetti, subentrato nel 1756 al suo predecessore poco presente, a portare avanti la realizzazione vera e propria della villa. Tra gli artisti che contribuirono con le loro opere all’arredo di palazzo Bettoni si possono contare, tra gli altri, lo scultore Gian Battista Locatelli, il pittore Vincenzo Guaranà e i fratelli Galliari – pittori e scenografi. 

villa Bettoni gargnano

Ma i corridoi di Villa Bettoni, a testimonianza del prestigio della famiglia, sono stati percorsi anche da personalità del calibro di Victor Hugo, Puccini, Garibaldi, Napoleone III, Mascagni e Napoleone Bonaparte, del quale è ancora conservata la camera da letto.

Il giardino all’italiana: tra statue e allori

E se nelle stanze del palazzo hanno soggiornato spesso artisti, regnanti e politici, il bellissimo giardino all’italiana è stato usato come location per lo spot per la campagna pubblicitaria della cedrata Tassoni. Erano gli anni Cinquanta, e sullo schermo in bianco e nero dei primi televisori spiccava Mina.

Il giardino prospettico all’italiana, vero fiore all’occhiello della villa, è collegato alla dimora principale da due panoramiche terrazze sospese. Arricchito da sculture di Gian Battista Locatelli, il giardino è un tripudio di profumi e contrasti che conquistano fin dal primo sguardo. Un vero e proprio giardino delle delizie in cui passeggiare tra i viali curati e le fontane, fino ad arrivare alla grotta artificiale e alle limonaie.

Non a caso, furono Gian Maria e Delay, l’animo romantico e amanti del bello della famiglia, a volere e a seguire la creazione di questa oasi verde. Entrambi, da Genova e Napoli dove risiedevano, sono entrati in contatto con lo stile internazionale e il gusto di grandiosità che andava affermandosi sempre più in quegli anni. Contrario al progetto, invece, Carlo l’agronomo che, più pragmatico rispetto agli altri fratelli, avrebbe preferito un giardino fatto con soli elementi naturali. Non sopportava, infatti, di vedere delle piante produttive utilizzate per fini scenografici, per lui uno spreco. 

villa Bettoni gargnano

Visita a Villa Bettoni: info & prenotazioni

Come vi anticipavo prima, Villa Bettoni ha da poco aperto le sue porte al pubblico. La famiglia Bettoni, che tutt’ora vi risiede, ha deciso di far conoscere la propria dimora e la storia ad essa collegata attraverso visite guidate a numero chiuso.

villa bettoni gargnano

Avrete modo di visitare sia gli interni del palazzo che i giardini monumentali, spesso accompagnati dai membri stessi della famiglia che vi sapranno raccontare interessanti storie ed aneddoti per immergersi ancora di più nell’atmosfera dell’epoca. I tour si tengono sia in italiano che in inglese e tedesco, previa prenotazione.

Orari

Ven-Sab-Dom, al momento fino alla prima settimana di ottobre. Gli orari delle visite variano e sono consultabili sul sito ufficiale.

villa bettoni gargnano

Prenotazioni

La visita guidata è a numero chiuso, quindi è bene verificare la disponibilità e prenotare in anticipo sul sito ufficiale. Telefonicamente ai numeri +39 349 77 02 810 / +39 345 05 33 653.

Per gruppi composti da più di 15 persone, la prenotazione è obbligatoria a questo link.

Prezzi

Costo intero visita guidata: € 15
Riduzione fino 12 anni: € 10
Bambini 0/4 anni: gratuito

Come arrivare a Villa Bettoni a Gargnano

Villa Bettoni si trova a Bogliaco di Gargnano, in provincia di Brescia, nella bellissima cornice del lago di Garda. 

Durante la stagione estiva sarà possibile arrivare a Bogliaco direttamente in Battello. La fermata del battello al porticciolo di Bogliaco, a due passi dall’ingresso di Villa Bettoni, sarà infatti attivata per il periodo estivo.


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

Altro sul Lago di Garda:



Nessun commento su Visita a Villa Bettoni a Gargnano: un sogno sul lago di Garda

Caravaggio Experience: una mostra innovativa nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Tra le sale del Castello di Desenzano del Garda è appena arrivata la Caravaggio Experience, una mostra decisamente innovativa che resterà aperta dal 13 maggio al 13 ottobre 2019.
Più che di una mostra, si tratta di una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi.
Da desenzanese non potevo far altro che andare in esplorazione per voi. Ecco quindi il resoconto della mia esperienza e tutte le informazioni utili per pianificare la vostra visita alla mostra e a Desenzano del Garda.

Tra le sale del Castello di Desenzano del Garda è appena arrivata la Caravaggio Experience, una mostra decisamente innovativa che resterà aperta dal 13 maggio al 13 ottobre 2019

Da desenzanese non potevo far altro che andare in esplorazione per voi e devo dire che l’esperienza sensoriale ideata da Stefano Fake, fondatore di The Fake Factory, ha passato decisamente l’esame. 

Caravaggio Experience Desenzano

Un Caravaggio così moderno non si era mai visto

O meglio, non si era mai visto a Desenzano del Garda. Il celebre pittore italiano è stato, infatti, in tournée in diverse parti del mondo prima di approdare sulle sponde del lago di Garda. Dopo le tappe di Roma, Torino, Rimini e Città del Messico,dove ha riscosso enorme successo, la Caravaggio Experience è stata inaugurata il 13 maggio al Castello di Desenzano. Sono contenta che il Comune di Desenzano abbia deciso di contribuire a questa bellissima iniziativa, in collaborazione con il Gruppo MilanoCard e Medialart

Caravaggio Experience Desenzano

Più che di una mostra, si tratta di una vera e propria esperienza sensoriale a 360 gradi. Durante i circa 50 minuti della rappresentazione, verrete catapultati nel mondo affascinante e a volte un po’ turbolento di Michelangelo Merisi. A farvi ammirare le 58 opere più belle e famose di Caravaggio ci penserà una videoinstallazione continua e in alta definizione che vi farà perdere la cognizione del tempo e dello spazio. E’ una mostra totalizzante e immersiva, fatta di dettagli, suoni, luci e colori. Accompagnano le opere una serie di musiche, fragranze olfattive e giochi di luce che riescono a far entrare per qualche istante nel mondo rinascimentale e barocco del Caravaggio. 

Caravaggio Experience Desenzano

Innovazione sì, ma nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Quello che più mi è piaciuto della Caravaggio Experience è il connubio tra l’innovazione della mostra e la cornice storica in cui è esposta. Ammirare la videoinstallazione dalle stanze di epoca comunale è un’esperienza di vero e proprio viaggio nel tempo. 

Il Castello, poi, è senza dubbio uno dei simboli della città che sorveglia dall’alto della sua posizione. Costruito in epoca comunale e rafforzato poi durante il XV secolo, fu trasformato in caserma alla fine dell’800, funzione che gli rimase fino al 1943. E, devo dire, che il nuovo ruolo di polo espositivo e centro culturale gli si addice alla perfezione. 

Caravaggio Experience Desenzano

Poche regole ma buone alla Caravaggio Experience

Se decidete di visitare la Caravaggio Experience dovrete seguire queste 5 regole base, come riportato dagli organizzatori stessi:

1- Non è vietato toccare le opere

2- E’ assolutamente obbligatorio fare foto (e condividerle)

3- E’ consentito sdraiarsi sui tappeti

4- E’ consentito ai bambini accedere, muoversi e lasciarsi stupire

5- E’ obbligatorio divertirsi

Caravaggio Experience Desenzano

Caravaggio Experience a Desenzano del Garda – info & costi

Orari

  • Dal martedì alla domenica dalle 11 alle 21.
  • Gli ingressi hanno cadenza oraria a partire dalle 11.
  • E’ comunque possibile accedere, previa disponibilità, se si arriva in ritardo. Si resterà poi dentro fino a recuperare quanto perso.

Biglietti

  • Dal 18 maggio al 15 giugno il biglietto è in promozione a 10€.
  • Dal 16 giugno il costo del biglietto intero è di 12€.
  • Biglietto ridotto (gruppi min 15 pax; over 65; under25) : 10€
  • Biglietto Residenti a Desenzano: 10€
  • Biglietto famiglia (2 adulti + almeno 1 bambino) : 22€
  • Biglietto bambini 5-14 anni; scuole: 5€
  • Bambini fino a 5 anni; disabili con un accompagnatore : gratuito
  • Bambini fino a 14 anni residenti : gratuito

Prenotazioni

  • E’ possibile prenotare gratuitamente sul sito ufficiale; il pagamento viene effettuato direttamente in loco al momento della visita (in contanti o pos).
  • Per i gruppi la prenotazione è obbligatoria.

Dal 20 maggio è possibile prenotare una guida a disposizione per un’ora sia per la visita della Caravaggio Experience sia per un tour alla scoperta di Desenzano. E’ possibile organizzare visite anche per gruppi. Contatti: caravaggio@milanocard.it 

Se siete interessati ad una visita da local di Desenzano e dintorni, potete invece contattare la sottoscritta alla mail monica@checked-in.it o attraverso i canali social. Non vedo l’ora di farvi scoprire tutti i luoghi più belli della mia amata città e di portavi ad assaggiare i prodotti tipici. 

Come raggiungere la Caravaggio Experience a Desenzano

Via del Castello, 63 – Desenzano del Garda

Altri articoli sul Lago di Garda:

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
Nessun commento su Caravaggio Experience: una mostra innovativa nella cornice storica del Castello di Desenzano del Garda

Santuario Madonna della Corona: passeggiando sospesi tra cielo e terra

Sospeso tra cielo e terra, il Santuario Madonna della Corona è uno dei luoghi più scenografici del Veneto e di tutta l’Italia. Si trova tra le rocce del Monte Baldo, a Spiazzi in provincia di Verona e si può raggiungere percorrendo un bellissimo sentiero panoramico in mezzo al bosco.

Che siate credenti o meno, è un luogo davvero unico e suggestivo che merita di essere visitato almeno una volta.

Sospeso tra cielo e terra, il Santuario Madonna della Corona è uno dei luoghi più scenografici del Veneto e di tutta l’Italia. Si trova tra le rocce del Monte Baldo, a Spiazzi in provincia di Verona e si può raggiungere percorrendo un bellissimo sentiero panoramico in mezzo al bosco.

Che siate credenti o meno, è un luogo davvero unico e suggestivo che merita di essere visitato almeno una volta.

Incastonato tra gli speroni di roccia del Monte Baldo che sembra volerlo custodire, a 774 metri dal livello del mare, il Santuario Madonna della Corona è da sempre un luogo di pellegrinaggio e devozione. Negli ultimi anni, però, si sta facendo conoscere sempre più tra i turisti di tutto il mondo proprio per la sua bellezza e particolarità.

Se volete approfittare di queste prime belle giornate di sole, facendo trekking e passeggiate in mezzo alla natura a strapiombo sulla valle dell’Adige, il Santuario Madonna della Corona è il posto che fa per voi.

Santuario Madonna della Corona come arrivare

La storia del Santuario Madonna della Corona

Per risalire alle origini del Santuario Madonna della Corona bisogna fare un salto nel passato e tornare indietro fino al 1200. In questi anni, infatti, sembra esistesse già un ripido sentiero in mezzo alle rocce che conduceva ad un monastero e ad una cappella dedicata a  S. Maria di Montebaldo.

La nuova chiesa però risale ad anni più recenti: nel 1625 si cominciarono infatti i lavori di costruzione di una chiesa più grande situata a 4 metri più in alto rispetto alla precedente che si conclusero definitivamente nel 1685.

Cappella Santuario Madonna della Corona

La basilica attuale invece venne riprogettata e ampliata ad opera dell’architetto Guido Tisato. Nel 1982 il Santuario ricevette anche il titolo di “basilica minore” e la consacrazione definitiva avvenne il 17 marzo del 1988 quando Papa Giovanni Paolo II venne in visita e in preghiera alla Madonna della Corona.

Il Santuario è aperto tutto l’anno e segue i seguenti orari:

Novembre – Marzo: dalle ore 8.00 alle ore 18.00
Aprile – Ottobre: dalle ore 7.00 alle ore 19.30

Per quanto riguarda gli orari delle messe, vi lascio il link diretto al sito qui.

Santuario della Madonna della Corona

Il Sentiero della Speranza: a piedi fino al Santuario della Corona

Il modo più bello e caratteristico per raggiungere il Santuario Madonna della Corona è quello di percorrere a piedi l’antico sentiero usato dai pellegrini. Si tratta del Sentiero della Speranza, un cammino in mezzo al bosco della durata di circa 2,5 km davvero molto suggestivo.

Per iniziare la salita che vi porterà fino alle scale del santuario, vi basterà raggiungere il paese di Brentino, pochi chilometri dall’uscita del casello autostradale di Affi, e parcheggiare nel centro del paese. Qui troverete parecchie indicazioni che in breve vi condurranno all’inizio del sentiero della Speranza.

Raggiungerete la terrazza panoramica in cui si trova una grande croce e da cui potrete godere di una bellissima vista sulla Valle dell’Adige. Proseguite poi verso la Grotta della Pietà, attraversando prima la scalinata a zig zag e il ponte in pietra del Tiglio poi. A questo punto sarete arrivati alla scalinata del santuario e potrete riposarvi e bere qualcosa al bar Al Santuario.

  • Difficoltà del sentiero: il sentiero ha una difficoltà bassa e può essere percorso da tutti, basta indossare degli scarponcini da trekking che vi aiuteranno nei tratti più rocciosi.
  • Durata: il tempo di percorrenza da Brentino al Santuario della Corona è di circa 2 ore. Non dimenticate di portarvi da bere.
  • Dislivello: il dislivello è di circa 600 metri ma è mitigato dalla presenza di parecchi scalini che vi faciliteranno nella salita.

Santuario Madonna della Corona vista

Al Santuario Madonna della Corona da Spiazzi: la Via Crucis

Se preferite arrivare al Santuario in modo più veloce, potete arrivare in macchina fino al centro di Spiazzi in cui troverete un grande parcheggio gratuito. A poca distanza troverete i cartelli con le indicazioni per raggiungere il Santuario. In questo caso si tratta di una strada asfaltata in discesa che vi conduce fino al passaggio scavato dentro alla roccia, ovvero l’accesso alla Basilica. Se scegliete questa strada, potrete ammirare le sculture ad ogni tappa della Via Crucis.

Via Crucis Santuario Madonna della Corona

Lungo il percorso troverete anche un piccolo allevamento di Alpaca e un grazioso chioschetto in cui acquistare direttamente i prodotti, come sciarpe, berretti e altre cose, fatte proprio con la lana degli animali.

Servizio di bus navetta da e per il Santuario Madonna della Corona

In alternativa ai due sentieri a piedi, è possibile raggiungere il Santuario con il comodo servizio di bus navetta. Il pullman si prende a Spiazzi, a pochi passi dal parcheggio gratuito, e da qui vi porta fino all’entrata della grotta che conduce alla chiesa.

Santuario Madonna della Corona galleria

L’ingresso della galleria nella roccia che porta al Santuario

Orari:

  • A marzo il servizio di bus navetta è attivo ogni sabato e domenica dalle 9.00 alle 18.00. Durante la settimana è possibile scendere in auto fino al parcheggio antistante la galleria.
  • Dal 1° Aprile il bus navetta opera dal lunedì al venerdì la mattina, il sabato e la domenica tutto il giorno.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

2 commenti su Santuario Madonna della Corona: passeggiando sospesi tra cielo e terra

Visita al Presepio del Borgo del Quadrel: un piccolo gioiello a Gavardo

Il Presepio del Borgo del Quadrel a Gavardo, alla sua 27esima edizione, è uno dei presepi più originali in Italia. Cliccate qui per info e orari.

Lo so, la befana è già passata e con lei sono sparite sia le decorazioni che la magica atmosfera natalizia. Da un giorno all’altro puff, le strade si svuotano e tornano ad indossare i loro abiti da tutti i giorni. Quelli luccicanti delle feste riposti con amorevole cura nei bauli polverosi pronti per la prossima stagione. E allora, Monica, perché oggi ci vuoi parlare ancora di presepi, mangiatoie e statuine? Perché anche se, come voi, sto cercando di riprendermi dalle feste e di tornare alla routine quotidiana, devo assolutamente parlarvi dell’incantevole Presepio del Borgo del Quadrel di Gavardo. Da ritardataria cronica lo sto facendo all’8 di gennaio ma non disperate: avete tempo fino a domenica 13 gennaio per visitare questo particolarissimo presepio, ormai alla sua 27esima edizione, che sarà capace di stupirvi.

Presepio Associazione Borgo del Quadrel Gavardo

Presepio Associazione Borgo del Quadrel: i dettagli che fanno la differenza

Come ormai sapete, sono una grande amante dei borghi italiani e delle loro piccole speciali tradizioni che mi piace scoprire e condividere con voi. Sono fermamente convinta sia importante dare il giusto risalto alle iniziative per la promozione e la valorizzazione della nostra storia e del nostro territorio. Quella portata avanti dall’Associazione Borgo del Quadrel di Gavardo rientra senza dubbio tra queste. Ogni anno, da ben 27, un gruppo di volontari lavora fianco a fianco per mesi per dare vita alla meravigliosa rappresentazione del presepio che dalla vigilia di Natale accompagna tutti i suoi visitatori fino alle prime settimane del nuovo anno. Io l’ho scoperto 3 anni fa e da allora è diventata una tappa obbligatoria. Il perché è molto semplice: è diverso da tutti quelli che ho avuto modo di vedere finora.

Il Presepio del Borgo del Quadrel è unico nel suo genere.

Associazione Borgo del Quadrel Gavardo

I gentilissimi volontari che vi aspettano con bevande calde al termine della visita

Ogni anno i volontari mettono in scena uno spettacolo di luci, suoni, colori e soprattutto emozioni che catturano per tutti i 15 minuti della durata dell’opera. Si tratta di una rappresentazione che mostra la vita di un tempo nei nostri borghi, dalla penombra del crepuscolo fino alle vivaci e rumorose luci del giorno durante tutte le stagioni dell’anno. Ecco quindi che, con un piacevole ed abbinato sottofondo musicale, vedrete accendersi la prima luce nella casa del fabbro che anche sotto la neve è pronto a cominciare un’altra giornata lavorativa. Oppure, fra il frastuono dei tuoni e gli abbaglianti lampi, sentirete il belare delle pecore e il richiamo all’ordine del loro pastore seguito dalla calma del villaggio che si prepara al buio riposo notturno. Ad ogni edizione spetta il compito di mostrare scorci e particolari di cittadine italiane minuziosamente ricreate a mano per l’occasione. Alle donne l’incarico di vestire le statue con gli abiti da loro amorevolmente confezionati prestando estrema attenzione ai colori e ai dettagli riprodotti. E vogliamo parlare delle pecorelle? Baldanzose ed orgogliose del loro soffice manto sembrano voler dire agli avventori “ehi, avete visto che i nostri ricci sono fatti di lana vera?”.

borgo del quadrel gavardo presepe

presepio borgo del quadrel gavardo edizione 2018

Edizione 2018 del Presepio “Borgo del Quadrel”

Per la 27esima edizione del Presepio Borgo del Quadrel, i volontari hanno deciso di rappresentare Salò – celebre cittadina sulle sponde del lago di Garda – durante i primi anni del secolo scorso. In particolare, si sono concentrati su Corso Vittorio Emanuele II, una delle strade fulcro del paese. Conosciuta da tutti i salodiani come “La Fossa“, in memoria del fossato che la attraversava per tutta la sua lunghezza, Piazza Vittorio Emanuele II è stata riqualificata ed inaugurata proprio lo scorso 4 novembre.  L’Associazione Borgo del Quadrel ha voluto concentrarsi e dare risalto alla Torre dell’Orologio, uno dei simboli della città, che nel presepio si può ammirare sia in prospettiva nella rappresentazione a destra del villaggio, sia frontalmente nella parte sinistra dedicata alla natività.

Ma negli scorsi anni si sono visti riprodotti anche dettagli di zone montane, come quelle di Pinzolo e dell’Adamello nel 2007, del Borgo del Quadrel e di altre zone di Gavardo e anche la bellissima piazza di Norcia prima del terremoto, nella memorabile e toccante edizione del 2016 alla quale hanno presenziato anche dei frati venuti appositamente per porgere omaggio all’opera.

presepio borgo del quadrel gavardo edizioni

Non si sa ancora con cosa ci stupiranno l’anno prossimo i volontari del Borgo del Quadrel. Una cosa però è certa: sicuramente sapranno ricreare ancora una volta uno presepio unico, legato alla tradizione e allo stesso tempo al passo con i tempi.

Presepio Borgo del Quadrel: orari e informazioni pratiche

Il Presepio Borgo del Quadrel si trova in via Fornaci a Gavardo, in provincia di Brescia, ed è facilmente raggiungibile in auto. Dal 24-12-2018 al 13-01-2019, è aperto tutti i giorni (dalle 15.00 alle 19.00 durante i feriali; dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 20.00 durante i festivi).  A disposizione dei visitatori c’è un ampio parcheggio gratuito a pochi passi dall’ingresso del presepio.

Ogni rappresentazione dura all’incirca 15 minuti e l’accesso è libero. Molto gradita è una donazione libera che è possibile lasciare all’uscita negli appositi raccoglitori in aiuto all’Associazione per l’organizzazione di questa bellissima iniziativa. Inoltre, ad attendervi al termine della visita troverete anche vin brûlé, tè caldo e una scelta di dolci serviti direttamente dai volontari e sempre ad offerta libera.


1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 votes, average: 4,33 out of 5)
Loading...

9 commenti su Visita al Presepio del Borgo del Quadrel: un piccolo gioiello a Gavardo

Brescia in un giorno: itinerario a piedi alla scoperta del centro storico

Brescia non rientra spesso tra le mete scelte per un weekend fuori porta. Forse perché si pensa ad una città grigia ed industriale, piena di smog, palazzoni e poco altro….

Brescia non rientra spesso tra le mete scelte per un weekend fuori porta. Forse perché si pensa ad una città grigia ed industriale, piena di smog, palazzoni e poco altro. Anche io, pur avendola ad un tiro di schioppo come si dice qui, non la visito spesso e non conosco bene il mio capoluogo di provincia. In realtà, da bresciana quale sono, non riesco a spiegarmi bene neanche io questa grande mancanza. Forse, avendola così vicina, la trascuro a favore di altre destinazioni più lontane. Domenica, però, ho deciso di andare ad approfondire questa conoscenza e presentarla anche a Francesco che non l’aveva mai visitata. Camminando tra le vie acciottolate del centro storico, ne è venuta fuori una città ricca di storia e di arte, contornata da aree verdi e giardini nascosti. Una città da scoprire pian piano a piedi, gustandosi ogni angolo.  Anche Francesco, partito prevenuto, si è dovuto ricredere ed è rimasto piacevolmente colpito dal centro storico di Brescia.

Di seguito trovate l’itinerario che abbiamo seguito noi, in realtà creato sul momento in base ai vicoli che più ci attiravano, ma che si è rivelato veramente ben strutturato e ci ha permesso di vedere tantissime cose in una giornata.

Brescia

Alla scoperta di Brescia: da Piazza Arnaldo al Castello, passando per Corso Zanardelli e Piazza Loggia

Piazza Arnaldo è stato il nostro punto di partenza e di arrivo, visto che avevamo parcheggiato nelle vicinanze ( sotto trovate tutti i dettagli). E’ una delle piazze principali di Brescia e il centro della movida: se quando arriverete vi sembrerà tutto chiuso, aspettate che tramonti il sole e si accendano le luci dei locali. Vedrete la differenza: sempre affollata in tutti i periodi dell’anno grazie ai molti bar che le fanno da cornice. Merita sicuramente una visita per l’aperitivo o per un dopo cena.

Proseguite poi per Corso Zanardelli, in cui passeggiare ammirando le vetrine dei negozi e le opere degli artisti che i weekend espongono sempre le loro creazioni vicino ai portici. Sono i portici, infatti, i protagonisti di Corso Zanardelli che richiamano inevitabilmente verso le boutiques e lo shopping. Qui si trova anche “il Grande”, ovvero il teatro principale di Brescia e riconosciuto anche a livello nazionale come uno dei teatri tradizionali italiani.

Una volta passato Corso Zanardelli, continuate dritti e dirigetevi verso Piazza Mercato: una delle più antiche e meno conosciute di Brescia. E’ famosa appunto per il mercato cittadino a cui deve il nome e che si tiene qui fin dagli anni del 1400. La caratteristica forma a L della piazza è contornata da palazzi famosi e dalla chiesa seicentesca Santa Maria del Lino, in onore delle pregiate stoffe che si vendevano agli inizi del mercato.

Piazza Mercato Brescia

Dopo questo tuffo indietro nel tempo, dirigetevi verso la ben più moderna Piazza della Vittoria. Forse non tutti sanno che il primo grattacielo d’Italia si trova proprio qui. Fu costruita negli anni del Regime per simboleggiare l’impronta innovativa e moderna che si voleva dare Brescia, e in particolare in questa zona che all’epoca era considerata degradata. Non stupisce quindi che venne fatto costruire proprio qui quello che, per l’epoca, era un altissimo edificio: il Torrione INA ad opera di Marcello Piacentini. Qui vi consiglio una pausa – gelato da prendere alla gelateria La Pecora Nera e da gustare tassativamente seduti sui gradini del palazzo per ammirare al meglio la piazza e la sua moderna fontana.

Piazza della Vittoria Brescia

Ora non vi resta che superare il Torrione e raggiungere quella che probabilmente è la più conosciuta piazza di Brescia: Piazza della Loggia. Divenuta tristemente famosa per la strage del 28 maggio 1974 che ebbe luogo qui durante una manifestazione antifascista e che provocò la morte di 8 persone e ne ferì altre 102. E’ da sempre il cuore pulsante di Brescia e conquista per le sue bellezze architettoniche. Ottima la pizza da Trattoria Caprese, una delle più buone pizze napoletane che ho mangiato in zona.

Piazza della Loggia Brescia

Il giro continua poi in Piazza Paolo VI in cui si trova la Cattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa Madre di Brescia. Composta dal Duomo Nuovo, costruito tra il 1604 e il 1825, la Rotonda o Duomo Vecchio del XI secolo e del tipico stile romanico.

Piazza Paolo VI Brescia

 

Ed è proprio di fianco alla Rotonda che dovete passare per continuare la scoperta del centro storico di Brescia. Da qui infatti raggiungerete i vicoli più caratteristici che vi faranno passare dall’area archeologica della Basilica romana, visibili da Piazza Labus e dal bellissimo Capitolium, forse la mia parte preferita. Si tratta  infatti di un tempio romano dedicato a Giove, Giunone e Minerva, la “triade capitolina”, eretto dall’imperatore Vespasiano e oggi patrimonio UNESCO. Poco distante sorgeva anche il Teatro Romano. Il Parco archeologico è visitabile e, facendo parte del complesso museale di Santa Giulia, è possibile acquistare dei biglietti cumulativi più convenienti. Sul sito ufficiale, che vi lascio qui, trovate tutti i dettagli.

Capitolium Brescia

A questo punto, sarete arrivati alle pendici del colle Cidneo e dopo una discreta salita sarete arrivati sul tetto della città, ovvero il Castello di Brescia. E non vi resterà altro di rilassarvi all’ombra degli alberi, comodamente seduti su una delle tante panchine panoramiche, per ammirare Brescia dall’alto in tutto il suo splendore.

Muoversi a Brescia: parcheggi e metropolitana

Per arrivare nel centro Brescia ci sono vari modi: potete scegliere tra il treno che la collega alle principali stazioni ferroviarie,  la metropolitana o la macchina. Per quanto riguarda la metropolitana, anche se ha un’unica linea, è comoda perché collega il centro storico con le zone appena fuori e permette quindi di arrivare comodamente senza il problema di trovare parcheggio. I due capolinea sono Sant’Eufemia e Prealpino e sono entrambi dotati di parcheggio (Prealpino è gratuito mentre a Sant’Eufemia è sufficiente inserire il ticket nella cassa automatica quando ritirare l’auto e vi verrà richiesto solo il pagamento delle corse effettuate in metro e in bus, la tariffa della sosta verrà invece tolta). La metro è attiva dalle ore 5.00 alle ore 24.00, fino all’1 di notte il sabato.  Le tariffe si differenziano in base alla zona e sono le seguenti:

ZONA 1 ZONA 1+2
Ordinario 90 minuti € 1,40
Ordinario 100 minuti € 1,90
Giornaliero 24h € 3,00 € 4,00
Settimanale lun-dom € 12,00 € 16,00

I parcheggi a Brescia sono prevalentemente a pagamento, ma se ne trovano anche di gratuiti e comodi al centro. Uno di questi è l’enorme parcheggio che si trova proprio sotto il Castello di Brescia, in cui dare sempre un’occhiata perché grazie alle ampie dimensioni è facile trovare posto. Nel caso fosse tutto pieno, proseguite sulla strada che costeggia il Castello dove ci sono altri parcheggi gratuiti. Se preferite invece cominciare il giro dalle zone vicine a Piazza Arnaldo e Corso Zanardelli, come abbiamo fatto noi, vi consiglio il parcheggio Goito, proprio di fianco all’omonima caserma ( entrata da via Spalti San Marco). E’ interessante perché  gratuito la domenica e i festivi, mentre gli altri giorni la tariffa oraria è di 1,50 €.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

3 commenti su Brescia in un giorno: itinerario a piedi alla scoperta del centro storico

Type on the field below and hit Enter/Return to search