fbpx

Checked-In Travel Blog

Checked-In Travel Blog

Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Librerie

Libreria Acqua Alta a Venezia: il paradiso per gli amanti dei libri esiste davvero

Libreria Acqua Alta a Venezia: una delle librerie più famose del mondo. Ma ne vale veramente la pena? Vi racconto la mia esperienza.

“Ma dove sarà mai questa libreria?” Il sole è alto nel cielo e i suoi raggi si riflettono sulle scure e placide acque dei canali di Venezia tra cui io mi sono prontamente persa. Sento i rintocchi di qualche chiesa in lontananza suonare per ricordarmi che ormai è mezzogiorno, come se non bastassero i continui brontolii del mio stomaco a cui del negozio di libri nascosto interessa poco. Lui, di progetti, ne ha ben altri. Caparbia come sono, non demordo e continuo imperterrita la mia caccia al tesoro veneziana lasciandomi guidare proprio dal suono delle campane. Ormai sono di fronte alla Parrocchia di Santa Maria Formosa, dovrebbe mancare poco: una svolta a sinistra nell’ennesima calle, un’altra ancora in qualche vicoletto in penombra e dovrei aver raggiunto la meta. “Spero ne valga la pena” è l’unico pensiero che mi frulla in testa. Di certo la Libreria Acqua Alta si nasconde bene. Ma del resto tutti i tesori sono difficili da trovare, no?

E, poi, all’improvviso eccola lì: circondata da cesti di libri in offerta e cartoline polverose, finalmente vedo la famosa Libreria Acqua Alta di Venezia, quella di cui si parla tanto e che ormai viene descritta come una delle librerie più belle del mondo. Ad attendermi trovo un gatto nero che, totalmente incurante di me e della mia grande aspettativa, continua a sonnecchiare tranquillo sul suo giaciglio di libri. “Beh, a primo impatto non è niente di che” mi vien da dire, ma mi hanno insegnato che i libri non vanno mai giudicati dalla copertina e quindi entro per approfondire questa conoscenza. Ed è proprio varcata la soglia che si compie la magia: scaffali stracolmi di libri di ogni genere, talmente tanti che lo spazio per camminare è davvero risicato.

“Okay – penso- sono arrivata nel paradiso che ogni lettore, come me, ha sempre sognato”. 

Libreria Acqua Alta Venezia Checked-In Travel Blog

Guardando con più attenzione mi accorgo, però, che i volumi non sono disposti solamente su semplici scaffali: ad ospitarli ci pensano ceste in vimini, vasche e vaschette di ogni tipo e dimensione, barche e gondole! L’idea di questo strambo arredamento è di Luigi Frizzo, come sua dal 2004 è anche questa strabiliante libreria. Padrone di casa eccellente, accoglie i visitatori tutti i giorni dalle 9 alle 20, sempre con il sorriso, e li conduce sapientemente attraverso il labirinto che ha creato ad hoc per proteggere i suoi preziosi volumi dall’imprevedibile acqua alta di Venezia.

Libreria Acqua Alta Venezia Checked-In Travel Blog

Dovete sapere che ai libri di “Acqua Alta” piace giocare a nascondino: non ci sono ordini alfabetici da seguire in questo eclettico bookshop. Ma non temete: come bussola si possono utilizzare i cartelli scritti a mano appesi tra uno scaffale e l’altro e l’impareggiabile aiuto del sig. Frizzo che, sono sicura, conosce a menadito tutta la collezione. Classici, best-seller internazionali, libri usati ed edizioni introvabili mescolate a manuali di storia veneziana e cartoline d’epoca. L’offerta è così ampia che io non so da che parte cominciare. Mi lascio guidare dall’istinto che mi porta di fronte ad un enorme tomo fotografico tra le cui pagine sono immortalate nei caldi toni del seppia le calli veneziane di parecchi anni fa. Con un pizzico di fortuna si possono davvero trovare edizioni uniche da portarsi a casa e custodire con cura.

Libreria Acqua Alta a Venezia orari Checked-In Travel Blog

Rimetto a posto il libro di fotografie e mi dirigo verso la porta sul retro del negozio che conduce ad un piccolo cortile all’aperto da cui riesco a sentire lo sciabordio dell’acqua provocato dalle imbarcazioni di passaggio. Vedo una scala di libri – sì, avete capito bene – che mi invita a salire fino alla sua cima da cui lo spettacolo è garantito. E’ proprio qui che vi potrete fermare un attimo ad ammirare la vista sui canali di Venezia, respirando l’odore dell’acqua della laguna misto a quello un po’ pungente ma sempre piacevole dei libri polverosi. Forse l’angolo più bello e caratteristico di tutta Acqua Alta, creato oltretutto grazie al recupero di libri destinati al macero. Un’idea brillante ed estremamente eco-friendly.

Libreria Acqua Alta a Venezia Checked-In Travel Blog

Ma il giro non è ancora finito e così mi avvio verso l’uscita di emergenza che riesce a regalarmi l’ultimo tassello di magia: uno splendido salottino improvvisato in cui poter sfogliare con calma qualche pagina prima di tornare al mondo reale. E così saluto il mio amico gatto che, stufo di crogiolarsi al sole, ha deciso di seguirmi fin qui ed esco con la convinzione che sì il viaggio che mi ha portato fin qui è valso sicuramente la pena perché mi ha fatto scoprire una libreria che fino adesso, per me, non ha rivali.

Libreria Acqua Alta Venezia Checked-In Travel Blog

Come raggiungere la Libreria Acqua Alta

La libreria Acqua Alta si trova a Venezia a pochi passi dalla Parrocchia di Santa Maria Formosa, più precisamente in Calle Lunga Santa Maria Formosa. E’ aperta tutti i giorni dalle 9 alle 20 e per qualsiasi informazione aggiuntiva potete consultare la pagina Facebook ufficiale, in cui vengono pubblicati anche gli eventi organizzati in libreria.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (3 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
8 commenti su Libreria Acqua Alta a Venezia: il paradiso per gli amanti dei libri esiste davvero

Shakespeare and Company Parigi: la libreria in cui si può dormire tra gli scaffali pieni di libri

C’è un posto magico a Parigi per tutti gli amanti dei libri. Un gioiello nascosto, colmo di libri di ogni genere proprio nel cuore della capitale francese. Il suo nome…

C’è un posto magico a Parigi per tutti gli amanti dei libri. Un gioiello nascosto, colmo di libri di ogni genere proprio nel cuore della capitale francese. Il suo nome è Shakespeare and Company e si tratta di una libreria molto particolare (recentemente è comparsa anche nel film Midnight in Paris di Woody Allen). Al suo interno, infatti, troverete solo volumi in lingua inglese, fatto insolito per una libreria che si trova a pochi passi dalla cattedrale di Notre Dame, uno dei simboli più conosciuti della Francia e del suo noto orgoglio patriottico. La seconda cosa che la rende unica è che, sin dalla sua apertura nel 1951, è diventata un punto di riferimento per i lettori e i viaggiatori di tutto il mondo che, qui, oltre ad immergersi tranquillamente nella lettura, possono anche trovare ospitalità per la notte nei letti disposti tra gli scaffali colmi di libri.

Shakespeare and Company

Libreria Shakespeare and Company: la storia

Ho creato questa libreria nel modo in cui un uomo scriverebbe un romanzo, costruendo ogni stanza come se fosse un capitolo.

Voglio che le persone aprano la porta nello stesso modo in cui aprono un libro; un libro che porta nel mondo magico della loro immaginazione.

George Whitman, americano d’origine, arrivò a Parigi negli anni subito dopo la Seconda Guerra Mondiale per studiare alla Sorbonne. Ma, come capita spesso, si innamorò perdutamente di Parigi e decise di non lasciarla più. Da sempre amante dei libri e della poesia, durante i primi anni nella capitale francese aveva l’abitudine di lasciare la porta del suo appartamento aperta per permettere a chiunque, soprattutto ai veterani di guerra, di entrare e leggere i suoi  numerosissimi libri come modo per evadere per qualche ora dalla realtà e come rimedio per i loro problemi legati ai crudi ricordi di guerra.

George Whitman

Fonte 3Quarks Daily

E fu proprio con la sua collezione personale composta da circa 1000 volumi che, nel 1951, decise di aprire una libreria al civico 37 di rue de la Bûcherie, considerata il “chilometro zero” da cui partono tutte le strade francesi. Appena aperta, la libreria si chiamava Le Mistral, nome che Whitman cambiò nel 1964 , il quattrocentesimo anniversario della morte di William Shakespeare. Il nome attuale è stato scelto in onore di Sylvia Beach, la fondatrice della prima Shakespeare and Company, aperta nel 1919 al 12 di rue de l’Odéon e costretta a chiudere a causa dell’occupazione nazista nel 1941 (la Beach stessa fu deportata in un campo di concentramento). La libreria è stata da sempre un punto di incontro per gli scrittori espatriati del tempo ma anche un luogo di riferimento per gli intellettuali francesi. Tra i personaggi che sono passati dalla Shakespeare and Company si possono contare Joyce, Hemingway, Stein, Fitzgerald, Eliot, Pound  ma anche Allen Ginsberg, William Burroughs, Anaïs Nin, Richard Wright, William Styron, Julio Cortázar e tanti altri. Questa piccola libreria indipendente è stata anche la prima a pubblicare l’Ulisse di James Joyce.

shakespeare & company

Whitman si è preso cura della sua preziosa libreria per tutta la sua vita e l’ha resa davvero un’opera d’arte come lui stesso la descriveva. Ora ad occuparsene sono la figlia, Sylvia Beach Whitman, e il suo compagno, David Delannet.

Tumbleweed: dormire tra i libri della Shakespeare and Company è possibile

Mi rivedo molto in George Whitman perché, fin da giovane, è sempre stato un lettore appassionato e un viaggiatore curioso. Durante la Grande Depressione, all’età di circa 20 anni, Whitman decise di attraversare gli Stati Uniti da un’estremità all’altra fino a raggiungere il Messico. Con sé aveva solo 40 dollari e tanti sogni, come ogni buon viaggiatore che si rispetti. Da solo, con pochissimi fondi, il giovane libraio si dovette affidare solo alle sue forze e alla gentilezza delle popolazioni locali. Ed è proprio questo l’aspetto che lo colpì maggiormente: ovunque andasse le persone lo accoglievano e lo aiutavano come potevano, offrendogli vitto e alloggio o semplicemente compagnia e consigli. Addirittura, una volta, in una parte isolata dello Yucatan si sentì talmente male da non poter più proseguire. Venne trovato in serie difficoltà da una tribù Maya che lo aiutò e lo guarì senza chiedere nulla in cambio.

Fu proprio l’accoglienza e la gentilezza disinteressata delle persone che incontrò durante il suo lungo viaggio che gli ha ispirato quella che divenne poi la sua filosofia:

Be not inhospitable to strangers lest they be angels in disguise. 

Non siate inospitali con gli sconosciuti potrebbero essere angeli sotto mentite spoglie. 

Ancora oggi, al secondo piano della libreria, fa bella mostra questa frase che, secondo me, soprattutto ai giorni nostri, è estremamente attuale e andrebbe presa ad esempio più spesso.

shakespeare and company

Whitman cercò di mettere in pratica questo suo stesso consiglio e, per questo, decise di aprire la sua libreria a viaggiatori, scrittori, intellettuali e amanti dei libri in cerca di ospitalità per la notte. Desiderava che la sua libreria avesse un forte senso di ospitalità e di comunione, tanto da descriverla come un progetto di “utopia socialista mascherata da libreria“. Sin dalla prima apertura della libreria, circa 30000 Tumbleweeds (letteralmente “rotolacampi”, sono delle piante molto particolari che di inverno si staccano dalle loro radici e rotolano, formando una palla, per i campi sospinte dal vento), come Whitman li chiamava simpaticamente, hanno dormito tra gli scaffali di libri della Shakespeare and Company. Pensate che anche Geoffrey Rush, uno dei miei attori preferiti, ha dormito sui piccoli letti della libreria.

Ma, udite udite, le porte della libreria aprono ancora oggi ai viaggiatori/lettori. Le regole per poter passare una notte alla Shakespeare and Company sono molto semplici: ad ogni Tumbleweed è richiesto di leggere almeno un libro al giorno, aiutare nel negozio per qualche ora e scrivere un’autobiografia di una pagina alla macchina da scrivere della libreria su una particolare carta celeste. I racconti di vita appartenenti a viaggiatori di tutto il mondo sono stati raccolti in un enorme archivio e sono a disposizione di tutti i nuovi Tumbleweeds. Un bel ricordo di chi è passato da questa piccola libreria indipendente. Le prenotazioni, mantenendo inalterato il senso del viaggio “all’avventura”, non sono accettate. Per scoprire se c’è posto, dovrete recarvi personalmente e confidare nella buona sorte.

Ma non disperate, nel caso non ci fosse posto, potete comunque rilassarvi nella caffetteria proprio di fianco alla libreria e sempre di sua proprietà.

Shakespeare and Company

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...
15 commenti su Shakespeare and Company Parigi: la libreria in cui si può dormire tra gli scaffali pieni di libri

Type on the field below and hit Enter/Return to search