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Checked-In Travel Blog

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Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Tag: Sri Lanka

Vacanze estive: 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019

L’estate è alle porte e non sapete ancora dove andare in vacanza?
C’è chi ama le vacanze al mare, chi quelle in montagna a contatto con la natura e chi, ancora, preferisce una vacanza all’insegna della cultura e della vita di città.
L’unico problema è decidere quale sia la meta perfetta. Ecco quindi la lista delle 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019.

Anche se in queste settimane il tempo ci ha regalato solo freddo e pioggia, siamo ormai quasi a fine maggio e questo significa solo una cosa: l’estate è alle porte. E’ quindi il momento giusto per cominciare ad organizzare le prossime vacanze estive. Ma quali sono le mete migliori per l’estate 2019? Vi racconto le mie 5 destinazioni imperdibili per queste vacanze estive.

Destinazioni imperdibili estate 2019

Mare, montagna o città? Le destinazioni top per l’estate 2019

Ogni anno con l’inizio della primavera si cominciano già a pregustare le belle giornate e le tanto attese vacanze estive. C’è chi ama le vacanze al mare, chi quelle in montagna a contatto con la natura e chi, ancora, preferisce una vacanza all’insegna della cultura e della vita di città. L’unico problema è decidere quale sarà la meta giusta per l’estate 2019. E, soprattutto, trovare l’offerta perfetta. Grazie a momondo questo però non è più un problema: con le funzioni di ricerca voli e hotel si riescono sempre a trovare i prezzi più economici.

Resta quindi solo da decidere la meta ideale per le vacanze estive. Vediamo insieme quali sono, secondo me, le 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019.

Scopello: un tuffo nelle acque turchesi della Sicilia

Destinazioni imperdibili estate 2019

In provincia di Trapani, a poca distanza dalla Riserva dello Zingaro, si trova Scopello. Un piccolo borgo che secondo la mitologia è stato l’ultima tappa del viaggio di ritorno a casa di Ulisse. Quel che è certo è che di acque così cristalline se ne trovano difficilmente. Se siete in cerca di una meta al mare in cui si respira ancora l’atmosfera dei villaggi dei pescatori di una volta, Scopello è il luogo giusto per voi.

Circondata da imponenti faraglioni che sembrano volerla proteggere, la Tonnara di Scopello è il luogo ideale per chi ama lo snorkeling e i bagni in mare. Preparate pinne e boccaglio per un tuffo nel blu del Mar Tirreno.

Copenhagen: bicicletta e cultura per una vacanza green

mete imperdibili estate 2019

Vi avevo descritto Copenhagen tempo fa come “la città che non ti aspetti”. Ed è proprio per questo motivo che la inserisco tra le 5 destinazioni imperdibili per l’estate 2019. La capitale danese, infatti, sarà capace di stupirvi con la sua aria frizzante e rilassata. Al contrario di quanto si possa pensare, è una città estremamente solare e anche un po’ bohémien. Ne è un esempio la città libera di Christiania, la comunità indipendente e auto-gestita famosa per il suo spirito anarchico e per la legalità della cannabis. Ma non c’è solo questo ovviamente. I favolosi Giardini di Tivoli, la statua della Sirenetta, i 450 km di piste ciclabili e il sole di mezzanotte sono solo alcuni dei motivi per visitare Copenhagen quest’estate.

Samnaun: trekking e natura nella città duty free della Svizzera

destinazioni imperdibili estate 2019
fonte: samnaun.ch

Samnaun, nel Cantone dei Grigioni, proprio al confine tra Italia ed Austria, è la meta ideale per chi cerca relax, natura e, perché no, anche un po’ di shopping. E’ infatti zona franca dal 1892, status che le garantisce ancora oggi tariffe vantaggiose su articoli come tabacco, alcol ma anche profumi e abbigliamento. Il punto forte di Samnaun però è la natura: 250 km di sentieri per il trekking e altri 80 km dedicati alla mountain bike ne fanno la meta perfetta per gli amanti dell’outdoor e degli sport estivi.

Canoa Quebrada e le spiagge incontaminate del Nordeste del Brasile

Se siete in cerca di spiagge bianche e incontaminate, relax, buon cibo e divertimento Canoa Quebrada è quello che fa per voi. Situata nel Nordeste del Brasile è senza dubbio una delle spiagge più belle di tutto il Paese. Zona di conservazione ambientale, si trova a circa 170 km da Fortaleza, ed è famosa sia per le sue dune che per i suoi tramonti indimenticabili. Dall’animo un po’ hippie, è un’ottima destinazione per chi cerca una vacanza di mare senza rinunciare alla natura e alle attività sportive. Da non perdere l’escursione in buggy sulle dune, il parapendio sulle falesie e una passeggiata di sera a Broadway, la via principale.

Sri Lanka per un viaggio indimenticabile nella perla d’India

viaggio in Sri Lanka

Ultima ma solo per caso nella lista delle destinazioni imperdibili per l’estate 2019 è lo Sri Lanka. Vado un po’ controcorrente consigliandovelo a poca distanza dai terribili attentanti che hanno colpito la capitale Colombo. Ma lo faccio apposta: lo Sri Lanka è uno dei paesi più ospitali e sicuri in cui io sia mai stata. I suoi abitanti mi hanno rivolto solo sorrisi e disponibilità durante il mio insolito viaggio in tuktuk attraverso il Paese. Credo, quindi, sia giusto continuare a visitare questo paese straordinario, sia in termini di paesaggi che di cultura, e non dare potere a una manciata di esaltati che hanno cercato di distruggerlo.

E voi quale destinazione scegliereste per le vostre vacanze estive?

@momondo #owtravelers #admomondo

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Sigiriya o Pidurangala? Quale roccia panoramica visitare in Sri Lanka

Se state organizzando un viaggio in Sri Lanka una delle tappe che dovete aggiungere all’itinerario è sicuramente Sigiriya, il monolite di pietra rossa patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. Quello che però non sapete è che c’è anche un’altra roccia panoramica in Sri Lanka, a pochi passi da Sigiriya, e ad un costo decisamente inferiore. Sto parlando di Pidurangala, la sorella non famosa di Sigiriya. Ma quale delle due scegliere? Sigiriya o Pidurangala? Vi porto a scoprirle entrambe.

Se state organizzando un viaggio in Sri Lanka una delle tappe che dovete aggiungere all’itinerario è sicuramente Sigiriya, il monolite di pietra rossa patrimonio dell’umanità secondo l’UNESCO. Quello che però non sapete è che c’è anche un’altra roccia panoramica in Sri Lanka, a pochi passi da Sigiriya, e ad un costo decisamente inferiore. Sto parlando di Pidurangala, la sorella non famosa di Sigiriya. Ma quale delle due scegliere? Sigiriya o Pidurangala? Vi porto a scoprirle entrambe.

Sigiriya o Pidurangala

Sigiriya o Pidurangala? Questo è il dilemma.

Pindura-che? Probabilmente vi starete chiedendo di che cosa vado farneticando oggi. E la domanda è lecita visti i nomi non proprio comuni che sto usando. Ma andiamo con ordine. Sono sicura che se avete curiosato almeno una volta in rete cercando immagini dello Sri Lanka, saprete che una delle icone del Ceylon è Sigiriya, la roccia del Leone

Avete presente quell’enorme sasso che si vede di solito in prima pagina sui cataloghi di viaggio relativi allo Sri Lanka? Ecco, si tratta proprio della Lion’s Rock, un’altura sacra che ricorda un po’ la forma di un leone. 

Sigiriya o Pidurangala
Sigiriya vista da Pidurangala

Quello che non tutti sanno, però, è che in Sri Lanka ci sono ben due rocce panoramiche su cui poter salire per godere di una vista mozzafiato. E il bello è che si trovano entrambe a distanza di pochissimi chilometri. La sorella di Sigiriya si chiama appunto Pidurangala e, sebbene sia aperta al pubblico, è meno conosciuta. E anche meno cara. Sì perché, dovete sapere, la differenza principale tra le due rocce panoramiche dello Sri Lanka è soprattutto il prezzo. Oggi vi porto a scoprirle entrambe con me, starà poi a voi decidere su quale salire o se scalarle entrambe. 

Sigiriya – l’Ottava Meraviglia del Mondo

La fortezza di Sigiriya è considerata dai suoi orgogliosi abitanti l’ottava meraviglia del mondo. Quel che è certo è che il monolite di pietra rossa è uno dei luoghi storici più importanti dello Sri Lanka. E anche quello più visitato: ogni anno sono migliaia i turisti che decidono di scalare questo reperto archeologico imponente e scenografico. 

fonte: sigiriyawtourism.com

La roccia è infatti il risultato dell’esplosione di un antico vulcano (ormai estinto, non preoccupatevi), 200 metri d’altezza di magma circondati dalla foresta cingalese. 

Dapprima monastero, la Lion’s Rock è diventata poi la dimora di Re Kasyapa nel corso del 5 secolo per poi tornare nuovamente ad essere sede di un monastero buddista alla sua morte. 

Ma perché Roccia del Leone? Anche se oggi gli unici resti dell’enorme statua del leone sono le zampe alla base della roccia, il nome è sopravvissuto in tutti questi anni. Il termine Sigiriya, infatti, ha origine dalla parola Sihagri che significa appunto “Roccia del Leone”. 

fonte: sigiriyawtourism.com

All’interno della fortezza ci sono ancora i resti dell’antico palazzo, circondato da fortificazioni, giardini, canali, stagni e fontane. Un esempio di antica pianificazione urbana che gli è valso il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1982. 

fonte: sigiriyawtourism.com

Accesso a Sigiriya: info & costi

Arrivare a Sigiriya

Sigiriya si trova al centro dello Sri Lanka, a circa 175 km dalla capitale Colombo. A metà strada tra Dambulla e Habarane, è raggiungibile in auto percorrendo la A1 oppure la A6. Con i mezzi pubblici, invece, il modo più veloce di raggiungerla è quello di prendere un autobus a Dambulla: parte ogni 30 minuti a partire dalle 7 di mattina ed impiega circa 40 minuti ad arrivare a destinazione. 

Sigiriya o Pidurangala
fonte: sigiriyawtourism.com

Una volta arrivati troverete ad attendervi 1250 scalini che vi porteranno in circa 2 ore sul punto più alto del gigantesco monolite.

Costi

Il costo del biglietto d’ingresso è di 30$ ed include anche l’ingresso al museo.

Orari

Sigiriya è aperta tutti i giorni dalle 07.00 alle 17.30 (ultimo ingresso alle 17). Vi consiglio però di andarci di mattina, in modo da riuscire ad essere in cima prima del caldo estenuante di metà giornata.

Pidurangala: low cost ma che vista

Se Sigiriya è uno dei luoghi più antichi e famosi dello Sri Lanka, Pidurangala è l’alternativa più “selvaggia” e meno frequentata

Inoltre, trovandosi proprio di fronte, è senza dubbio il luogo migliore da cui ammirare l’enorme monolite di Sigiriya in tutta la sua bellezza. Con una vista a 360 gradi su tutta la valle circostante è anche il posto ideale per ammirare il tramonto. 

Se avete tempo e un budget che ve lo permette, potete anche decidere di visitare in giornata sia Sigiriya – di mattina – che Pidurangala – di pomeriggio. 

Sigiriya o Pidurangala
La vista da Pidurangala

Alla base della Pidurangala Rock troverete un tempio bianco, il Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya. All’interno del Royal Cave Temple, che incontrerete durante la salita, si trova un grande Buddha sdraiato. Anche se è stato ricostruito in mattoni, gran parte della struttura originale è rimasta intatta. 

Il tempio di Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya
L’imponente Buddha sdraiato nella roccia

La salita fino alla sommità della roccia dura circa una mezz’oretta: nella prima parte – la più veloce – ci sono degli scalini in pietra, mentre nella seconda parte il percorso si fa leggermente più tortuoso. Per arrivare in cima dovrete superare alcuni tratti con delle rocce da scavalcare. Ma se ce l’ho fatta io con normalissime scarpe da ginnastica e la mia proverbiale mancanza di agilità, state tranquilli che è fattibile da chiunque. 

“solo” 1445 scalini alla cima
Parte del sentiero per raggiungere la cima di Pidurangala

Una volta arrivati, però, la vista mozzafiato ripaga qualsiasi fatica. 

Di ritorno dalla scalata date uno sguardo al sito archeologico alla base della roccia. Si dice che il Re Kasyapa sia stato sepolto qui, nonostante non morì con una grande reputazione. Si narra, infatti, che imprigionò e giustiziò il suo stesso padre ma gli studiosi assicurano che da allora ha fatto grandi passi avanti in termini religiosi, non ultimo la costruzione della cittadella di Sigiriya. E noi non possiamo far altro che crederci.

Accesso a Pidurangala: info & costi

Arrivare a Pidurangala

Pidurangala Rock si trova a pochi chilometri da Sigiriya e si raggiunge comodamente con i tuk tuk locali. L’ingresso e la cassa si trovano presso il tempio Pidurangala Sigiri Rajamaha Viharaya. E’ qui che si possono fare i biglietti per iniziare la scalata.

Essendo un tempio, è obbligatorio togliere le scarpe e camminare scalzi per tutta la zona sacra (fino alle scale in pietra che troverete alla destra del tempio nella grotta con il Buddha reclinato). Ricordate poi di coprire spalle e gambe fino alle caviglie in segno di rispetto. Se non avete nulla, all’ingresso è possibile prendere in prestito delle stole da usare sempre nelle zone sacre fino all’inizio della scalata vera e propria. 

Costi

Il costo del biglietto per accedere a Pidurangala Rock e al tempio è di 3$ – prezzo decisamente inferiore rispetto a quello di 30$ richiesto per Sigiriya.

Orari

L’ingresso è consentito tutti i giorni dalle 05.00 alle 16.00.

Sigiriya o Pidurangala? Ecco il verdetto

Ed eccoci al fatidico momento del verdetto: Sigiriya o Pidurangala? Quale inserire nell’itinerario di viaggio in Sri Lanka? Scegliere non è semplice: da una parte c’è la famosa Sigiriya, meta turistica e conosciuta dai più. Dall’altra c’è la sua sorella minore Pidurangala, meno famosa e più selvaggia ma altrettanto suggestiva.

Io personalmente non sono salita su Sigiriya, un po’ perché i 30$ richiesti per l’ingresso mi parevano eccessivi e, soprattutto, perché essendo un luogo molto turistico, mi è stato consigliato di evitarla vista la situazione turbolenta. Ero in Sri Lanka, infatti, durante gli attacchi terroristici di Pasqua e per, ovvie ragioni di sicurezza, il Governo ha richiesto ai viaggiatori di evitare i luoghi eccessivamente turistici. Devo dire però che Pidurangala non mi ha affatto delusa, anzi. L’ho trovata autentica e decisamente il miglior punto d’osservazione di Sigiriya.

Sigiriya o Pidurangala

Credo però che, se ne avessi l’opportunità, salirei su entrambe le rocce. Seppur simili, sono infatti diverse tra loro sia per quanto riguarda il percorso stesso sia per quel che c’è al loro interno. Inoltre, visitandole tutte due, è possibile vederle e immortalarle entrambe dall’alto delle loro cime panoramiche.

E voi quale visitereste? Sigiriya o Pidurangala?

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Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E, invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai. E’ stata un’avventura al rallentatore a bordo di tuktuk sgangherati tra panorami spettacolari e persone che lasciano il segno. Un viaggio attraverso quella che viene chiamata la lacrima d’India ma che per me, invece, è la terra dei sorrisi.

Sono partita per lo Sri Lanka un po’ per caso. Non era una delle mete in cima alla lista ma, si sa, a volte il destino gioca un ruolo importante e ti fa andare dove non avresti pensato. Non sapevo proprio come immaginarmelo lo Sri Lanka, la lacrima d’India. La paura di restarne delusa era abbastanza alta. E invece, il viaggio in Sri Lanka è stato e sarà sicuramente uno di quelli che non dimenticherò mai

Viaggio in Sri Lanka

Perché questi 10 giorni in Sri Lanka resteranno sempre impressi nella mia mente e nel mio cuore?

Ecco le ragioni:

Un viaggio al rallentatore

Viaggiare in TukTuk è un’avventura unica: permette di assaporare ogni singolo dettaglio al rallentatore e, diciamocelo pure, è una figata pazzesca. Immaginate di attraversare il paese con una carovana di 8 api, colorate e chiassose, percorrendo strade sterrate nel bel mezzo del nulla e sfidando, poi, il traffico cingalese su quelle principali. Caldo, polvere, smog e sorrisi come compagni di viaggio. Un’emozione indescrivibile.

Viaggio in Sri Lanka

Al sicuro nonostante gli attacchi terroristici

Sono arrivata in Sri Lanka giusto 2 ore dopo gli attacchi terroristici che hanno colpito chiese e hotel di Colombo, Negombo e altre città cingalesi. La sanguinosa domenica di Pasqua del 21 aprile 2019 ha sicuramente segnato l’intero viaggio. Lo sgomento di fronte ad una strage ingiustificata e il clima di paura ed incertezza che si è venuto a creare ti fanno pensare e ti portano a chiederti se non sia il caso di tornare a casa. Al sicuro.

La mia decisione, e quella dei miei compagni di viaggio, è stata però di restare. Restare in Sri Lanka e continuare la nostra spedizione attraverso il Paese. E, devo dire, mi sono sentita più al sicuro sui nostri TukTuk sgangherati mentre percorrevamo strade fangose in piena campagna rispetto a come mi sento a volte passeggiando da sola per alcune vie italiane. 

Sorrisi e ospitalità

I sorrisi dei cingalesi, nonostante il terribile accaduto, e il loro senso di ospitalità sono senza eguali. Sono uno dei popoli più buoni e gentili che abbia mai avuto il piacere di conoscere. Durante le due settimane in Sri Lanka, mi hanno sempre fatta sentire a casa prodigandosi per rendere piacevole il nostro soggiorno e aiutandoci nei momenti di difficoltà.

Ringraziamenti dovuti

E voglio ringraziare personalmente e pubblicamente Chamil del Cinnabar Resort di Tangalle che con le sue poche parole di italiano, la sua simpatia e la sua correttezza ci ha fatti stare bene. Anton di Bethani Villa a Negombo per la sua disponibilità e la sua accoglienza speciale. Il meccanico di Nuwara Eliya senza il quale non avremmo potuto proseguire la nostra corsa. Armato di chiave inglese, infradito e tanta buona volontà ci ha riparato in quattro e quattr’otto il TukTuk sul ciglio della strada sotto il diluvio, chiedendoci in cambio 250 rupie – neanche 1,50 €.

Infine Kasun – motociclista incontrato al semaforo – con cui abbiamo scambiato qualche parola in attesa del verde. E’ stato lui a spingermi a raccontarvi il mio viaggio in Sri Lanka: con l’emozione nella voce si è scusato a nome dello sua nazione per quanto successo e ci ha chiesto di raccontare il nostro viaggio attraverso il suo bel Paese. I suoi occhi buoni e sinceri chiedevano di non condannare i cingalesi per il fanatismo malato di qualche esaltato terrorista. E io vi chiedo invece di non smettere di visitare la lacrima d’India, perché merita davvero. 

Viaggio in Sri Lanka

Ed ecco quindi perché sono qui oggi a parlarvi del mio viaggio in TukTuk attraverso il Ceylon e a condividere con voi un emozionante itinerario di 10 giorni attraverso la lacrima d’India che, per me, invece, è la terra dei sorrisi. Pronti a partire insieme per un viaggio in Sri Lanka?

Arrivare in Sri Lanka: volo e visti

L’aeroporto principale dello Sri Lanka è l’ Aeroporto Internazionale Bandaranaike, a circa 35 km dalla capitale Colombo. Le compagnie che collegano l’Italia allo Sri Lanka sono diverse e prevedono tutte almeno uno scalo. Io ho viaggiato con la Kuwait Airways, non la migliore con cui abbia volato ma tutto sommato discreta e puntuale. 

Dal 1 gennaio 2012 per entrare in Sri Lanka è necessario richiedere un visto turistico. L’ETA –  Electronic Travel Authorization – si può richiedere online sul sito ufficiale  ad un costo di circa 35$. Una volta fatta domanda, vi arriverà praticamente subito una mail con la conferma.

In alternativa, potete richiedere il visto direttamente all’arrivo in aeroporto presso il banco dedicato. Io l’ho pagato 39€ ed è possibile acquistarlo con contanti (sia in euro che in rupie singalesi) o con carta di credito. In ogni caso, la validità è di 30 giorni dalla data di arrivo e si può prolungare per un massimo di 6 mesi. I requisiti: passaporto con validità residua di almeno 6 mesi dalla data di arrivo; un biglietto di ritorno/uscita dal paese; denaro sufficiente per coprire le spese durante il soggiorno. 

Viaggio in Sri Lanka

Itinerario e tappe

Anche se piccolo, lo Sri Lanka è un concentrato di paesaggi diversi, attività da non perdere e luoghi da scoprire e fotografare. Si passa velocemente dalle campagne alle montagne in cui dominano la nebbia e le piantagioni di tè, per poi tornare alle distese sabbiose infinite della costa dove ci si può rilassare al mare. Con 10/12 giorni a disposizione riuscirete a visitare tranquillamente gran parte delle località più belle del paese. Considerate che io ci sono riuscita viaggiando in TukTuk, quindi se vi affidate ad un driver, ad esempio, avrete ancora più tempo a disposizione. 

  • 21 aprile: arrivo e pernottamento a Negombo
  • 22 aprile: DambullaRoccia di Sigiriya – pernottamento a Sigiriya
  • 23 aprile: Sigiriya – safari al Kaudulla National Park in cerca degli elefanti – pernottamento a Sigiriya
  • 24 aprile: Kandy e il tempio del Sacro Dente – pernottamento a Kandy
  • 25 aprile: Nuwara Eliya e le piantagioni di tè – pernottamento a Nuwara Eliya
  • 26 aprile: EllaNine Arches Bridge e il treno panoramico – pernottamento a Ella
  • 27 aprile: Ella – trekking all’alba ad Ella’s Rock –  treno panoramico fino ad Haputale – visita alla Dambatenne Tea Factory – pernottamento ad Ella
  • 28 aprile: Tangalle – mare e relax- in canoa tra le mangrovie della laguna – pernottamento a Tangalle
  • 29 aprile: Tangalle – mare e relax- whale watching e lezioni di surf – pernottamento a Tangalle
  • 30 aprile: Galle – visita alla città coloniale – pernottamento a Galle
  • 1 maggio: Negombo e volo di rientro
viaggio in Sri Lanka
Piantagioni di tè vicino a Nuwara Eliya
La spiaggia a Tangalle
Tramonto al tempio del Sacro Dente di Kandy
viaggio in Sri Lanka
Gli elefanti del Kaudulla National Park
viaggio in Sri Lanka
Lo scenografico Nine Arches Bridge ad Ella

Muoversi in TukTuk: cosa sapere

Come detto, attraversare lo Sri Lanka in TukTuk è stata la parte più bella ed emozionante dell’intero viaggio. Mi ha permesso di cogliere ogni singolo dettaglio dei paesi in cui passavamo e di scambiare chiacchiere e sorrisi con le persone che incontravamo. Loro erano sbalordite di vedere una carovana di 8 api guidate da turisti e io, invece, mi emozionavo guardando i loro volti sorpresi e ricambiando i caldi saluti. L’idea di questa folle spedizione in TukTuk è di Gabriele Saluci e di Sto Gran Tour, team di viaggiatori altrettanto folli che amano portare in giro per il mondo le persone, e che ringrazio per quest’esperienza indimenticabile. Le loro sono delle vere e proprie avventure, spesso on the road e a bordo dei mezzi più disparati.  

Guidare in Sri Lanka è di per sé un’avventura. Farlo in TukTuk è un’avventura indimenticabile. 

Le cose da sapere sono poche ma è meglio metabolizzarle fin da subito:

  • La guida in Sri Lanka è a sinistra, quindi al contrario rispetto a noi.
  • E’ possibile noleggiare i TukTuk ad un costo di circa 25$ al giorno su tuktukrental.com
  • Per guidare, auto o TukTuk che siano, serve la patente internazionale più un permesso di guida ottenibile a pagamento presso l’AAC.  Con la patente italiana, invece, è possibile richiedere un permesso provvisorio con validità mensile presentando la patente italiana e due foto al Department of Motor Traffic a Colombo. Il costo è di 1000 LKR, circa 5 €. Se vi affidate a tuktukrental.com evitate tutto questo perché ad un costo di circa 40$ provvedono loro a farvi ottenere i permessi necessari alla guida al vostro arrivo.
  • Ogni TukTuk può ospitare un massimo di 4 persone, guidatore compreso, ma già in 3 con degli zaini come bagagli si sta stretti.
  • Ricordate di fare rifornimento nelle città più grandi e di portarvi sempre qualche bottiglia di benzina di scorta per evitare di rimanere a piedi in zone in cui ci sono solo tè e cicale.
  • I cingalesi guidano come pazzi, soprattutto gli autisti dei pullman. Sorpassi assurdi e strombazzate di clacson senza il minimo senso sono la normalità. Se non vi sentite sicuri come guidatori, lasciate perdere e affidatevi ad un driver oppure partite con Sto Gran Tour.

Comunicare dallo Sri Lanka: internet e chiamate

Quando si è all’estero una delle preoccupazioni principali è quella di riuscire ad essere sempre connessi e a comunicare con casa. Se si viaggia per il Paese in autonomia, poi, è fondamentale avere a disposizione una connessione internet per consultare mappe ed itinerari. Per fortuna in Sri Lanka c’è Sri Lanka Telecom Mobitel, una compagnia telefonica che offre pacchetti SIM+dati davvero convenienti. 

La SIM è acquistabile direttamente in aeroporto all’arrivo presso il banco dedicato oppure nei negozi Mobile autorizzati che si trovano nelle città principali. 

I pacchetti turistici variano a seconda dei GB che si vogliono e sono validi all’incirca 30 giorni dal momento dell’attivazione. Il costo va dai 10€ ai 20€ circa. Io personalmente ho scelto un pacchetto da 17€ e avevo a disposizione 16 giga in 4g (8 giga durante il giorno e 8 giga di notte).

E’ possibile pagare sia con carta di credito che in contanti (euro, rupie o dollari).

A questo link trovate il sito ufficiale di Mobitel in cui vengono pubblicate le promozioni e i nuovi pacchetti disponibili. 

Tiriamo le somme: quanto costa un viaggio in Sri Lanka

Lo Sri Lanka è un paese ancora piuttosto economico. Il costo della vita è basso e questo permette di organizzare un viaggio con un budget relativamente limitato. Le voci che incidono di più sono sicuramente quella del volo e del noleggio del TukTuk, nel caso decidiate di spostarvi con quello.

Per quanto riguarda gli hotel, invece, è possibile trovare buone sistemazioni a prezzi accessibili. Ovviamente dipende molto dalla tipologia di struttura che si sceglie: le guesthouse sono decisamente più economiche ma è comunque bene controllare le recensioni e verificarne i servizi e la posizione.

Quasi tutti gli hotel offrono anche un servizio ristorazione, soprattutto nelle zone più turistiche. I locali e i ristoranti in cui poter mangiare sono però tantissimi e per ogni gusto: dai chioschetti di street food lungo la strada ai ristoranti più particolari sulla spiaggia. Considerate di spendere dai 5 ai 15 euro per persona al giorno per i pasti (le porzioni di solito sono abbondanti quindi è possibile anche condividere qualche piatto).

La benzina invece ad aprile 2019 costava all’incirca 132 rupie al litro, ovvero circa 70 centesimi. Per gli ingressi ai templi, ai monumenti e ad alcuni parchi nazionali la storia è diversa: i costi d’ingresso alle mete turistiche sono infatti più alti proprio perché frequentate dagli stranieri. Restano, però, accessibili, sta a voi valutare cosa vedere e cosa invece saltare. 

Quando andare in Sri Lanka

Trovandosi nella zona equatoriale, lo Sri Lanka è caratterizzato da un clima caldo e umido con temperature alte tutto l’anno. Dire umido è un eufemismo: vi ritroverete bagnati nel giro di pochi minuti e dimenticate gli abiti asciutti fino al vostro rientro a casa. Provare a far asciugare gli indumenti è una missione impossibile.

Le stagioni sono sostanzialmente due, una umida e una “secca”, e seguono l’andamento dei monsoni. La stagione delle piogge che va da maggio a settembre colpisce soprattutto la costa meridionale ed occidentale fino all’altopiano centrale. Da ottobre a dicembre invece soffia un altro monsone da nord-est che porta precipitazioni su tutto il paese, in particolare sulla costa settentrionale e orientale.

Il periodo migliore per visitare lo Sri Lanka è quindi da metà gennaio ad aprile. La temperatura dell’acqua, invece, si mantiene intorno ai 29° tutto l’anno quindi è sempre perfetta per un bel bagno rigenerante. 

E voi partireste per un viaggio in Sri Lanka? Fatemelo sapere nei commenti 🙂

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11 commenti su Viaggio in Sri Lanka in TukTuk: un’avventura al rallentatore

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