fbpx

Checked-In Travel Blog

Checked-In Travel Blog

Racconti e pensieri di una girovaga sognatrice alla scoperta del mondo e di se stessa

Categoria: Varie ed Eventuali

Un altro bicchiere di arak di Angelo Zinna – storia di un viaggio lungo la Via della seta

Sapete cos’è l’arak? Io l’ho scoperto leggendo il libro di Angelo Zinna “Un altro bicchiere di arak”, una lettura coinvolgente che mi ha fatto viaggiare virtualmente lungo la Via della Seta e fino all’affascinante quanto misterioso Iran.

Sapete cos’è l’arak? L’arak è un distillato fatto in casa a base di succo d’uva e anice, molto in voga nei paesi del Medio Oriente, tra cui l’Iran. Fin qui non ci sarebbe niente di strano, una normale bevanda alcolica tradizionale apprezzata dai più. Peccato però che in Iran il consumo di alcol sia proibito. Quindi come mai una bevanda alcolica dalla gradazione compresa tra il 30% e il 60% viene prodotta e pure bevuta qui? Io l’ho scoperto leggendo il libro di Angelo Zinna “Un altro bicchiere di arak”, una lettura coinvolgente che mi ha fatto viaggiare virtualmente lungo la Via della Seta e fino all’affascinante quanto misterioso Iran.

un altro bicchiere di arak
fonte: Amazon.com

In Iran attraverso la Via della seta

E’ questo il sottotitolo di “Un altro bicchiere di arak”, un libro tratto dal viaggio del suo autore, Angelo Zinna, che nel 2010 è partito per l’Australia con l’intento di trascorrerci 6 mesi. 6 mesi che si sono trasformati in un viaggio lungo 5 anni, tra innumerevoli autostop, nuove amicizie e inviti inaspettati. E’ un viaggio in Oriente di quelli che fa sognare e immaginare luoghi ed eventi. Da Timor Est fino all’Iran, passando per Indonesia, Malesia, Thailandia, Laos, Birmania, India, Nepal, Cina, Kirghizistan, Uzbekistan.

un altro bicchiere di arak
fonte: Pinterest.com

E’ anche un viaggio in cui vengono superati molti confini, sia fisici che mentali. Perché spesso, quasi sempre, si parte con la valigia piena di preconcetti limitanti e soprattutto ingiustificati. Com’è possibile che ancora prima di mettere piede in un Paese nuovo, siamo già così sicuri di conoscerne usi e costumi? E, anzi, a volte ci spingiamo ancora più in là: ci basta leggere qualche informazione su una guida, vedere qualche immagine su internet e già ci sentiamo esperti, guide che sanno perfettamente come muoversi e cosa aspettarsi.

Ed è qui che arriva la fregatura, si creano le aspettative. E se quello che vediamo una volta arrivati non corrisponde perfettamente all’idea che ci eravamo fatti a casa, scatta la delusione. Il “bello sì, però mi aspettavo di più”. Oppure il “non male, ma ho visto di meglio”. Perché ormai è raro riuscire ad affrontare un viaggio nuovo con la genuina emozione e curiosità che si hanno quando si è al primo.

Un altro bicchiere di Arak mi ha fatto riflettere molto sulle aspettative di viaggio e sui pregiudizi che, troppo spesso ancora, ci portiamo dietro. Seguendo un itinerario completamente via terra, con tutte le difficoltà che questo comporta, Angelo Zinna ci insegna che è ancora possibile viaggiare al di là dei confini, dimenticandosi dei pregiudizi e recuperando invece sorpresa e spontaneità.

Hijab, calle-pace e bicchieri di arak

L’ospitalità, invece, è tutt’altro. E’ il modo in cui si tratta un amico che ancora non si conosce. E’ una riconoscenza genuina per la sua visita, un sentimento d’affetto innato per chi ha raggiunto la nostra terra. E’ un impegno, un tentativo di rendere la vita dell’ospite migliore, anche se solo per un attimo, spendendo l’unica ricchezza di cui si dispone: il tempo.

Angelo Zinna – Un altro bicchiere di arak

Ed è proprio in Iran che anche Zinna riscopre la genuina sorpresa ed il grande dono dell’ospitalità. All’inizio una sensazione strana, la diffidenza ancora presente. Ma a poco a poco, grazie all’estrema ospitalità di questo popolo, ha capito che gli iraniani sono proprio così, desiderosi di aiutare e dedicare il proprio tempo all’altro. Un vero viaggio dentro il viaggio, un carosello di persone diverse ma tutte accomunate dalla stessa gentilezza disinteressata. Che non può lasciare indifferenti.

E pagina dopo pagina, attraverso i racconti e le parole del suo autore, Un altro bicchiere di arak fa sognare le calde atmosfere persiane. Ti catapulta tra strade impolverate, bazar chiassosi e una semi-celata irriverenza che fanno comprendere un po’ meglio gli intricati meccanismi della cultura persiana.

Quella dei giovani più audaci e ribelli, ma anche tradizionalisti e primi sostenitori della loro cultura millenaria. Quella di chi ha vissuto gli anni del regime dello scià Mohammad Reza Pahlavi, divisi tra modernizzazione e spietate repressioni, e quelli dell’Ayatollah Khomeyni che hanno trasformato l’Iran in una repubblica islamica sciita, la cui costituzione è ispirata alla shari’a – la legge coranica.

Un Paese assolutamente cosciente del proprio valore e orgoglioso della propria identità. Un Paese che sta cercando pian piano di ritrovare il proprio equilibrio e di far ri-scoprire, al contempo, a noi le sue bellezze.

Dove acquistare Un altro bicchiere di arak

Un altro bicchiere di arak è acquistabile sia in versione cartacea che in Ebook su Amazon.

Qui il link per acquistarlo.

un altro bicchiere di arak

Ti potrebbe interessare anche:

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (No Ratings Yet)
Loading...
Nessun commento su Un altro bicchiere di arak di Angelo Zinna – storia di un viaggio lungo la Via della seta

Guidare una Ferrari in pista: il regalo perfetto per (quasi) tutti i ragazzi

Trovare idee regalo originali e sempre diverse per i nostri compagni e parenti non è sempre facile. Se volete regalare un’emozione unica puntate sulla guida in pista con una Ferrari o una Lamborghini. Vi racconto come fare e la mia esperienza con Puresport.

Bene è il 26 di gennaio, le feste sono passate e la tredicesima è ormai un lontano ricordo. Almeno fino al prossimo compleanno – nel mio caso si parla di ottobre – posso dare un attimo di tregua al mio conto corrente e dimenticarmi dei regali.

Ne sei veramente sicura, Monica? Non ti stai dimenticando qualcosa?

Sento il mio grillo parlante drizzare pericolosamente le antenne e zompettare in modo affannato sulla mia spalla.

Ah no, dimenticavo. C’è San Valentino!! 

Non disperate, se come me, vi stavate dimenticando del 14 febbraio: io per l’ultima ricorrenza ho trovato un’idea regalo fuori dagli schemi che al mio lui è piaciuta parecchio (e non solo a lui, anche mio papà avrebbe voluto ricevere lo stesso dono). Forse uno dei regali più azzeccati che ho mai fatto.

Di cosa si tratta?

Di guidare una vera Ferrari su un vero circuito come un vero pilota di Formula 1.

idee regalo originali e uniche per lui

Pilota per un giorno: un regalo originale

Diciamocelo trovare idee originali e sempre diverse per i presenti dei nostri compagni (ma anche parenti) non è una missione facile. Se poi ci aspettiamo di vedere spuntare sul loro viso quell’espressione di gioia e stupore che rende felici anche noi, la cosa si fa ancora più ardua.

Visto che Francesco è amante delle grandi cilindrate e soprattutto della velocità, ho pensato che fargli guidare una Ferrari in pista avrebbe potuto fargli piacere. Così ho cominciato a fare ricerche con l’ausilio del fidato Google e ho scoperto che ci sono diverse compagnie che offrono una drive experience. Insomma, la scelta è davvero ampia e bisogna fare attenzione a tutto quello che è compreso. Alla fine dell’articolo vi racconto la mia esperienza con Puresport, il sito a cui mi sono affidata io.

regalare un giro in un circuito

Guida su pista: quale macchina e quale circuito scegliere

Tra le cose a cui bisogna prestare attenzione quando si sceglie a quale operatore affidarsi per una guida su pista ci sono senz’altro queste:

Tipologie di auto disponibili

Non tutti i siti offrono gli stessi modelli di auto. Ho visto che alcuni, per esempio, dispongono solo di alcuni modelli di Ferrari altri invece hanno solo Porsche o Lamborghini. Altri ancora invece fanno guidare anche le auto di Formula 1 e Formula 3. Ovviamente spetterà a voi il compito di  scegliere la marca che credete sarà più apprezzata. Controllate però che siano sempre auto nuove e non modelli di parecchi anni fa. Io ho optato per la Ferrari 488 GTB, di un bel rosso accesso e dal rombo intenso 🙂

Guidare una Lamborghini in pista

Lunghezza del circuito

Un altro degli aspetti da considerare è quello della lunghezza del rettilineo e il numero delle curve. Di solito infatti si paga per ogni singolo giro di pista che si fa. Questo significa che più chilometri ci sono da percorrere e più i vostri piloti si divertiranno. Volendo si possono aggiungere ulteriori giri direttamente in giorno dell’evento, prima della guida, comunicandolo al momento dell’iscrizione al personale incaricato.

Ovviamente gli autodromi più famosi, come quello di Monza e del Mugello ad esempio, sono più cari proprio perché più grandi e rinomati. Io avevo scelto, per una questione di vicinanza e convenienza, il Daniel Bonara Franciacorta Racetrack, in provincia di Brescia. Alla fine, per una serie di vicende di cui vi racconterò poi, siamo finiti in quello di Cremona.

Puresport drive experience

Ed eccomi con la Lamborghini nera di cui mi sono innamorata

Assicurazione

Visto che si tratta comunque di guida ad alta velocità, è sempre bene verificare che l’assicurazione per il passeggero sia compresa nel costo complessivo. Ma non è l’unica assicurazione che serve: molto importante è anche l’assicurazione contro l’annullamento a causa del maltempo. In caso di pioggia, infatti, l’esperienza è annullata automaticamente ma, senza l’assicurazione apposita, rischiate di non poter più recuperare la guida e di non ricevere nemmeno il rimborso.

Servizi extra

Di solito nel pacchetto sono compresi un briefing tecnico prima della guida, l’assicurazione Kasko, i giri di ricognizione in pista, gli istruttori qualificati che accompagneranno i piloti, un piccolo rinfresco o cocktail e l’attestato di partecipazione. Se volete potete però aggiungere dei servizi aggiuntivi come, ad esempio, il video del vostro compagno o marito durante la guida.

Tra le altre, c’è anche l’opzione della data flessibile, ovvero di poter cambiare il giorno della guida senza penali fino a circa una settimana prima dell’evento stesso.

Ferrari 488 GTB: la mia esperienza con Puresport

Come vi anticipavo prima, io alla fine ho optato per Puresport che mi sembrava avere un buon rapporto qualità/prezzo ma anche affidabilità ed esperienza nel campo.

Ho prenotato tutto online specificando si trattava di un regalo e scegliendo già la data e il circuito. Qualche settimana prima del giorno stabilito per la guida, lo staff mi ha contattata per comunicarmi che erano state variate sia la data che il luogo dell’esperienza. Le opzioni erano accettare (il circuito nuovo era di qualche chilometro più lungo) oppure attendere che organizzassero nuovamente l’evento in Franciacorta. Io ho accettato perché Cremona ci era comunque comoda e, tutto sommato, ci hanno garantito un’alternativa adeguata.

esperienza di guida con Puresport

Guidare una Ferrari 488 GTB in pista è davvero un’emozione

Quindi niente da dire in quanto a professionalità ed organizzazione. L’unica nota un po’ negativa è che ad ogni data partecipano veramente tante persone e quindi i tempi sono molto stretti. Giusto il tempo di finire i giri acquistati e tutto finisce. Il mio ragazzo poi ha detto che la velocità e la potenza delle auto, per motivi di sicurezza, sono limitati e quindi non si può andare esageratamente veloci.

Inoltre, la spesa da affrontare non è poca: il costo medio per 3 giri è all’incirca di 200/300 €. Però si sa che quando si parla di automobili le cifre sono sempre alte.

Tirando le somme, vi posso dire che il regalo in sé è piaciuto molto. Guidare una Ferrari su una pista riconosciuta è un’esperienza davvero unica e adrenalinica e può essere un’idea regalo originale per qualche occasione importante.

Secondo voi ai vostri compagni o parenti piacerebbe guidare una Ferrari in pista?

N.B. La recensione su Puresport è basata esclusivamente sulla mia personale esperienza e non è frutto di alcuna sponsorizzazione da parte della società stessa.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (1 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

1 commento su Guidare una Ferrari in pista: il regalo perfetto per (quasi) tutti i ragazzi

San Valentino: la classifica degli hotel più romantici d’Italia

L’Italia è uno dei paesi più romantici del mondo. Secondo la Travelers’ Choice di Tripadvisor sono ben 25 le strutture considerate tra i migliori hotel romantici del mondo. Io ve ne racconto 10, chissà che non possiate trovate la meta perfetta per la vostra fuga d’amore di San Valentino.

San Valentino ormai è alle porte e, non so voi, ma io tendo a dimenticarmi facilmente di questa ricorrenza. Sarà che guardo pochissimo la TV normale (Netflix ormai è una costante a casa mia) e quindi non vengo bersagliata dai tanti spot pubblicitari dedicati alla festa degli innamorati. Sta di fatto che quest’anno do il peggio di me in quanto a fidanzata perché il 14 febbraio ci saranno migliaia di chilometri e anche qualche oceano a separare me e la mia dolce metà. Ma del resto noi cerchiamo di festeggiarci ogni giorno dell’anno quindi troveremo sicuramente un modo per concederci un weekend romantico al mio ritorno.  A questo proposito, ho fatto un po’ di ricerche su mete e soggiorni romantici e mi sono imbattuta in una classifica davvero al bacio, ossia la classifica degli hotel più romantici d’Italia.

Secondo gli utenti di Tripadvisor, sono ben 25 gli hotel italiani entrati nella graduatoria degli alberghi più romantici del mondo.

Oggi voglio condividere con voi le 10 strutture che a me sono piaciute di più e che sceglierei per una fuga d’amore.  Magari recupero il 12 giugno, il Dia Dos Namorados in Brasile (non sarà forse un indizio sulla meta che ho scelto per il prossimo viaggio!?).

I 10 hotel più romantici d’Italia

1. Luxury DolceVita Resort Preidlhof – Naturno

Anche se non è tra le prime posizioni nella classifica di Tripadvisor, il Preidlhof Resort ha vinto sicuramente nella mia. Si trova a Naturno, in Trentino Alto Adige, e a me sembra proprio un hotel adatto per un weekend romantico. Le offerte per le coppie in cerca di coccole e relax sono davvero tantissime: cene a lume di candela, spa private, letti a baldacchino ed escursioni romantiche a bordo di Porsche Cabrio e Vespe magari fino al campanile sommerso nel lago di Resia. E poi, ragazzi, ogni camera è dotata di ben 12 cuscini diversi per garantire a tutti sogni d’oro (scusate, ho dovuto scriverlo perché io negli hotel lotto perennemente con i cuscini). Fosse per me, partirei subito.

hotel più romantici d'Italia

fonte: preidlhof.it

2. Lefay Resort & Spa – Lago di Garda

Al secondo posto della mia classifica rivisitata degli hotel più romantici d’Italia voglio mettere il Lefay Resort & Spa di Navazzo, sul mio tanto amato Lago di Garda. Chi mi conosce sa che amo i panorami e i paesi della sponda bresciana del Lago di Garda e da questo hotel si gode di una vista davvero mozzafiato. Io personalmente ci voglio andare da sempre: oltre ad avere una piscina panoramica incredibile e una spa di oltre 3800 mq, è un hotel estremamente attento al rispetto dell’ambiente. La struttura è infatti eco-sostenibile e completamente integrata nell’ambiente circostante delle limonaie del Garda, di cui qui trovate un itinerario che vi farà scoprire il tesoro giallo del Garda.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

Lefay Resort hotel romantici d'Italia Checked-In Travel Blog

fonte: lefayresorts.com

3. Hotel Villa Ducale – Taormina

Chi non vorrebbe svegliarsi e ammirare dalla finestra della propria camera una vista spettacolare sia sul mare che sull’Etna? Al boutique hotel Villa Ducale apprezzerete sia il panorama su Taormina che la tipica calda accoglienza siciliana. Ad attendervi troverete una piscina panoramica, un ristorante specializzato nelle delizie della tradizione siciliana e tanto relax e romanticismo. Non per niente chi ci è già stato l’ha definito come “il paradiso in terra“.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel più romantici d'Italia

fonte:

4. Hotel Al Ponte Antico – Venezia

Parlando di mete romantiche non si può ovviamente tralasciare Venezia, una delle città più romantiche di tutto il mondo. Per la vostra fuga d’amore tenete in considerazione l’Hotel Al Ponte Antico: potrete arrivate all’hotel direttamente dall’acqua come nei film. C’è infatti un pontile privato da cui potrete partire per una romantica visita di Venezia a bordo di una gondola. Al vostro rientro invece potrete rilassarvi nelle suite dalle decorazioni tipiche veneziane ricavate all’interno di un palazzo del ‘500 e fare poi una passeggiata al chiaro di luna fino al vicino ponte di Rialto.  Mi raccomando non perdetevi la Libreria Acqua Alta, uno dei tesori più belli di Venezia.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel romantici d'Italia

fonte: alponteantico.com

5. Aia Mattonata Relais – Siena

Ci spostiamo adesso in Toscana, altra terra romantica d’eccezione, e lo facciamo andando alle porte di Siena. Qui, immerso tra le colline senesi, troviamo il Relais di charme Aia Mattonata.  Nella classifica degli hotel più romantici d’Italia di Tripadvisor si è aggiudicato il 7° posto. E l’ha fatto meritatamente. Un vero paradiso per chi è in cerca di tranquillità e ama la natura. Tra i servizi offerti si contano: area wellness e massaggi, mountain bike per esplorare le zone circostanti, degustazioni in cantina, corsi di cucina e tanto altro. Sul sito c’è scritto che si arriva come clienti e si parte come amici. Io sono molto incuriosita.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel romantici d'italia

fonte: Booking.com

6. Lifestyle Suites Rome – Roma

Ed eccoci arrivati alla città eterna, Roma. Il Lifestyle Suites Rome è la quintessenza del romanticismo: un palazzo nobile del 1440 a due passi dalla famosissima Piazza Navona vi accoglierà con camere moderne e dotate di ogni confort. Anche i nomi stessi delle stanze sono stuzzicanti: Tempesta, Cappuccino, Nuvola e Rubino solo per citarne alcuni. Il personale promette di prendersi cura degli ospiti in tutto e per tutto: dai massaggi di coppia in camera, al servizio di personal shopper e personal trainer, per non parlare della possibilità di visitare Roma a bordo di una limousine. Da provare.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel romantici d'italia

fonte: lifestylesuitesrome.com

7. Miramonti Boutique Hotel – Avelengo

Sembra che l’Alto Adige sia una regione particolarmente ricca per quanto riguarda gli hotel romantici. Anche se dista solo 10km dal centro di Merano, il Miramonti Boutique hotel sembra lontano anni luce dal traffico e dalla vita di città. Totalmente immerso nella natura, cerca di offrire alle coppie in cerca di un weekend romantico tranquillità, tradizione e una bellezza semplice e lussuosa al tempo stesso. Tra le attività che mi ispirano di più ci sono sicuramente la Forest Therapy, una passeggiata  in un parco di 30 ettari di latifoglie e conifere, e la sauna del bosco nascosta proprio tra le fronde degli alberi per attimi di totale intimità.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel romantici d'Italia

8. Caesar Augustus Hotel – Capri

“Come un nido d’aquila sulla roccia più alta”. E’ con queste parole che viene descritto il Caesar Augustus di Capri (anzi di Anacapri per essere esatti). E’ un 5 stelle veramente spettacolare, situato sulla sommità di una delle tante rocce della Costiera Amalfitana a ben 300 metri d’altezza sul mare. E’ di sicuro uno dei punti più panoramici di tutta l’isola. Il consiglio è quello di mettere in valigia scarpe comode per gustarsi appieno tutte le viuzze del centro storico di Anacapri, mentre si gustano dei buoni vini in compagnia dei pescatori del Faro di Punta Carena.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel romantici d'Italia

fonte: caesaraugustus.com

9. Il Sogno di Giulietta – Verona

Il Relais de Charme Il Sogno di Giulietta non compare nell’elenco dei 25 hotel più romantici redatto da Tripadvisor ma secondo me è uno di quegli alberghi perfetti per una fuga d’amore. Del resto Verona è la città degli innamorati per eccellenza no? Le storie d’amore nate tra le sue vie sono davvero tante, basti pensare a Romeo e Giulietta. Oh Romeo, Romeo, perché sei tu Romeo? Vi piacerebbe che il vostro innamorato vi facesse una dedica d’amore mentre voi vi affacciate al balcone come Giulietta? Al Sogno di Giulietta questo desiderio potrebbe diventare realtà visto che la struttura si trova proprio all’interno della famosissima Casa di Giulietta. Avrete il balcone e il cortile a vostra completa disposizione e vi potrete scambiare dolci parole d’amore in tutta tranquillità senza le orde di turisti che ci sono di solito. E, mi raccomando, portate la vostra dolce metà al Pozzo dell’Amore.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel più romantici d'Italia

fonte: Booking.com

10. Brisighella Green Wellness – Brisighella

L’ultima posizione la riservo ad una struttura che ho testato personalmente e che secondo me può rientrare a tutti gli effetti nella classifica degli hotel più romantici d’Italia anche se non è stata nominata nella Travellers’ Choice. Parlo del Brisighella Green Wellness, un b&b stupendo isolato tra le colline emiliane. La cornice è quella di Brisighella, uno dei borghi più belli d’Italia, e l’accoglienza è davvero speciale e soprattutto perfetta per una fuga romantica. Io me ne sono innamorata e ve ne avevo già parlato qualche tempo fa qui. Ve lo consiglio se siete in cerca di una meta alternativa senza però rinunciare a romantici idromassaggi e colazioni home-made. Ah e organizzano anche lezioni di meditazione buddista.

Per verificare la disponibilità cliccate qui.

hotel più romantici d'Italia

fonte: brisighellagreenwellness.com

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (4 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

2 commenti su San Valentino: la classifica degli hotel più romantici d’Italia

Viaggi 2019: le 7 mete che sogno per il nuovo anno

Il 2019 è appena cominciato e io sto già sognando ad occhi aperti i viaggi che vorrei mi accompagnassero in questo nuovo anno. Si sa, quando si chiude una porta…

Il 2019 è appena cominciato e io sto già sognando ad occhi aperti i viaggi che vorrei mi accompagnassero in questo nuovo anno.

Si sa, quando si chiude una porta si apre un portone e io spero che il 2019 sia ancora più ricco di esperienze e mete emozionanti.

Il 2018 mi ha permesso di andare lontano e realizzare uno dei miei più grandi sogni di viaggio: visitare il Giappone. Era una delle destinazioni a cui più ambivo e, quando ad aprile, finalmente sono riuscita a raggiungerla per la fioritura dei ciliegi è stata davvero un’emozione indescrivibile. Passando dalla sorprendente e vivace Copenhagen, ho fatto poi una breve tappa ad Amburgo per immergermi nel fascino underground e cosmopolita che qui si respira, prima di approdare nella mia amata Parigi che questa volta ho vissuto in tutto il romanticismo. L’anno appena trascorso mi ha consentito anche di esplorare meglio le bellissime zone del lago di Garda in cui vivo e alcune parti del vicino Trentino Alto Adige. E come dimenticare il fantastico on the road in Sicilia, una terra che in pochissimo ha saputo regalarmi tanto e rubarmi il cuore.

E’ stato un anno intenso ed entusiasmante che mi ha permesso di realizzare molti dei progetti che per anni avevo messo da parte. Uno su tutti Checked-In. A febbraio il blog compirà il suo primo anno di vita e io ne sono estremamente orgogliosa perché mi ha dato modo di mettermi in gioco e, giorno dopo giorno, vedo che l’impegno unito all’entusiasmo e alla passione stanno danno i loro frutti. Che spero avranno modo di crescere e maturare ulteriormente in questo 2019.

 

Viaggi 2019 Bucket List

 

#1 Valencia

Valencia: tapas, sangria, calore ed ospitalità. E’ da un po’ che non torno in Spagna e la sua fantastica accoglienza mi manca. Per il 2019, vorrei visitare la città spagnola che negli ultimi anni ha saputo più distinguersi e far parlare di sé, tanto da attirare ogni anno sempre più turisti. Credo che Valencia racchiuda bene sia la parte più tradizionale della cultura iberica che quella più moderna e all’avanguardia. E il festival de Las Fallas è senza dubbio l’occasione giusta per organizzare il mio viaggio spagnolo.

viaggi 2019 festival las fallas valencia checked-in travel blog

fonte: epatica.com

#2 Puglia

Con somma vergogna ammetto di non essere mai stata sul tacco della nostra bella Italia. Mi immagino la Puglia come una terra orgogliosa, affascinante e ricca di tradizioni. Proprio quelle che piacciono a me. Ecco quindi che si aggiudica un posto d’onore nella mia classifica delle mete di viaggio 2019. In particolare, vorrei concentrarmi su Alberobello e proseguire l’avventura con gli azzurri scorci di Polignano a Mare e della costa dei Trulli.

viaggi 2019 costa dei trulli checked-in travel blog

fonte TripAdvisor.com

#3 Perù

Che dire del Perù. Dopo il Giappone, credo sia la meta di viaggio a cui più ambisco. Il suo popolo forte e la sua cultura millenaria mi attirano sin dai tempi della scuola e della ricerca che la mia maestra – che ringrazio enormemente – mi fece fare sugli Inca. Vado collezionando libri sulle storie e le tradizioni andine da allora e credo sia giunto il momento di dare un volto reale a tutto quello che ho sempre immaginato. Il tutto all’insegna di un turismo responsabile ed ecosostenibile che sto cercando di seguire in ogni mio viaggio.

viaggi 2019 perù checked-in travel blog

fonte lastampa.it

#4 Oman

Se penso all’Oman, sento subito l’odore di incenso e spezie misto al rumore chiassoso e travolgente dei suq. Ma immagino anche cieli stellati e paesaggi vasti e solitari in cui l’accoglienza medio-orientale riesce a conquistare e a regalare esperienze indimenticabili. E’ una delle mete di viaggio che mia mamma ed io custodiamo gelosamente nel cassetto e che spero quest’anno riusciremo a raggiungere in un viaggio tutto al femminile.

viaggi 2019 oman checked-in travel blog

fonte: originaltour.it

#5 Islanda

Dai deserti sabbiosi omaniti, mi sposterei poi a quelli neri e ghiacciati dell’Islanda. Parlavo prima di mete green ed ecosostenibili e direi che questa terra così a nord ha fatto della natura e del rispetto del territorio alcuni tra i suoi valori cardine. E quale modo migliore se non percorrerla con un mezzo alternativo come l’E-Bike? L’idea mi stuzzica parecchio.

viaggi 2019 islanda checked-in travel blog

fonte: siviaggia.it

 

#6 Piemonte e Torino

Al primo posto della classifica Best in Travel 2019 di Lonely Planet, per quanto riguarda la categoria regioni, si trova proprio il nostro Piemonte. E anche qui devo fare ammenda perché è una delle regioni italiane che conosco meno. Eppure da offrire ha davvero molto: storia, cultura, natura e buon cibo. Io penso proprio di partire dalla sua capitale, Torino, elegante e misteriosa sfruttando le conoscenze ( e l’ospitalità) di una mia amica amante della musica e dell’arte che nella capitale piemontese ha trovato il suo habitat ideale.

viaggi 2019 torino e piemonte checked-in travel blog

fonte: tesoriditaliamagazine.it

#7 Marocco

Ultima ma non meno importante nella mia personale lista delle mete di viaggio imperdibili nel 2019 c’è anche il Marocco. Atmosfere da mille ed una notte e prezzi low-cost ne fanno una destinazione davvero interessante. Oltre alle famose Marrakech e Fez seguirei anche per questo paese il consiglio di Lonely Planet e aggiungerei alle tappe anche Meknès, città che promette numerose interessanti attrattive.

viaggi 2019 marocco checked-in travel blog

fonte: nbts.it

E voi quali mete sognate per il 2019?

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

25 commenti su Viaggi 2019: le 7 mete che sogno per il nuovo anno

10 film di viaggio da non perdere

Sono fermamente convinta che per viaggiare non bisogna per forza muoversi fisicamente. Molto spesso mi ritrovo trasportata in luoghi lontanissimi ed esotici comodamente seduta sul divano di casa grazie al…

Sono fermamente convinta che per viaggiare non bisogna per forza muoversi fisicamente. Molto spesso mi ritrovo trasportata in luoghi lontanissimi ed esotici comodamente seduta sul divano di casa grazie al mio TV OLED Panasonic. E, con ottobre che porta con sé freddo e nebbia, cosa c’è di meglio di un bel film e di una tisana calda per trascorrere le lunghe serate invernali?

Fin da piccola, ho sempre amato leggere e vedere immagini di posti lontani. Sono cresciuta a pane Kilimangiaro, quando ancora era presentato da Licia Colò, che aspettavo con grande trepidazione tutte le domeniche. Ai cartoni animati, ho sempre preferito infatti i reportage di viaggi (a parte Il Re Leone che mi fa sognare l’Africa ancora oggi) e ai fumetti, invece, le guide di viaggio che colleziono da sempre.  La naturale evoluzione sono stati ovviamente i film di viaggio: mi piace quando trovo un film che, inaspettatamente, mi porta a viaggiare con la fantasia e mi faccia venire voglia di visitare i posti descritti. Come vi ho già detto, quando non sono in viaggio fisicamente, amo farlo con la mente e i film di viaggio sono i miei principali alleati. Nel corso degli anni, come potete immaginare, mi sono imbattuta in diversi film che possono rientrare in questa categoria. Di alcuni mi sono innamorata alla follia e li rivedrei altre mille volte, altri invece li ho trovati un po’ scontati e banali. Ovviamente, i film ,come i viaggi stessi, vanno a toccare le nostre emozioni e sono inevitabilmente legati ai nostri gusti personali quindi è normale che trame che hanno colpito me, a voi possano, per un motivo o per l’altro, non fare alcun effetto e viceversa.

Oggi vorrei condividere con voi i 10 film di viaggio che più ho amato e che vi consiglio per le serate d’inverno ormai alle porte. Alcuni sono film tratti da storie vere che raccontano di viaggi a piedi e on the road veri e propri;  altri, invece, mi hanno fatta immergere nella cultura e nelle tradizioni locali o mi hanno fatto fare un viaggio interiore con i protagonisti stessi. Il tutto accompagnato sempre da bellissime immagini e scorci che fanno venire immediatamente voglia di partire. Non mi resta che augurarvi buona visione 🙂

The Lady – L’amore per la libertà

The Lady l'amore per la libertà

The Lady – L’amore per la liberà è un film biografico che racconta della vita di Aung San Suu Kyi, premio Nobel per la pace, attivista e politica birmana. Il paese al centro del film è appunto la Birmania degli anni della dittatura militare. Ma è la vita di questa coraggiosa donna a rappresentare il focus del film: grazie agli spaccati della sua vita quotidiana e al suo rapporto a distanza con il marito e i figli, inglesi, ci fa vedere una dimensione più intima della grande leader dell’opposizione birmana e allo stesso tempo ci fa immergere nei durissimi anni che questo Paese ha dovuto vivere. Se si pensa, poi, che sono fatti recentissimi, il film fa amare ancora di più la Birmania e il suo popolo. Preparate i fazzolettini perché vi serviranno.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Tracks – Attraverso il deserto

Tracks Attraverso il deserto

Anche Tracks è un film biografico e, come recita la locandina, si può riassumere così: 9 mesi, 2700 km, 4 cammelli e 1 cane. Io aggiungerei anche Robyn Davidson: l’incredibile protagonista di questo viaggio a piedi attraverso l’Australia, da Alice Springs all’Oceano Indiano. Robyn è sicuramente una delle donne viaggiatrici che più ammiro e questo film racconta perfettamente la sua impresa storica in solitaria, iniziata nel 1977, attraverso il deserto australiano e resa possibile grazie alla sponsorizzazione della National Geographic. Credo il sogno di tutti i blogger di viaggio.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Il Cammino per Santiago

Il Cammino per Santiago

Come potete intuire dal titolo, il film racconta proprio del celeberrimo Cammino di Santiago che ogni anno migliaia di pellegrini decidono di percorrere. Anche Tom, medico americano di successo, si ritrova, per una serie di motivi che non vi voglio anticipare a percorrere zaino in spalla questo cammino. Sulla strada avrà modo di incontrare altri pellegrini che, come lui, hanno deciso di intraprendere questo viaggio che è, prima di tutto, un viaggio dell’anima e delle emozioni alla scoperta di se stessi. Il messaggio centrale che il film vuole trasmettere è che la vita non si sceglie, si vive. A me ha dato modo di riflettere molto e mi ha emozionata, facendomi vedere allo stesso tempo bellissimi scorci della Francia e della Spagna.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Memorie di una Geisha

Memorie di una Geisha

Memorie di una Geisha non è un film di viaggio ma, a modo suo, riesce a portare chi lo guarda dritto in Giappone. Il filo conduttore è il mondo esotico delle Geisha, artiste e intrattenitrici giapponesi, che da sempre mi hanno affascinata per i loro modi raffinati e le loro tradizioni millenarie. E’ uno spaccato del Giappone più tradizionale e nascosto che spesso viene frainteso da noi occidentali. Tutte le volte che lo guardo vengo trasportata direttamente tra i vicoli di Gion, a Kyoto, che quest’anno finalmente sono riuscita a vedere dal vivo dopo averlo sognato per così tanto grazie a questo film. Se anche voi, come me, siete amanti delle Geisha e dei loro bellissimi Kimono qui trovate il mio racconto su come trasformarsi in una Geisha a Kyoto.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Marigold Hotel

Marigold Hotel

Se siete anche voi amanti dei colori sgargianti e dei paesaggi esotici dell’India non dovete assolutamente perdere questa divertente commedia ambientata proprio in Rajasthan, il regno dei Maharaja. I protagonisti sono un gruppo stravagante ed eclettico di pensionati britannici che hanno in comune solo il volo e la stessa destinazione: l’India e il Marigold Hotel. L’ambientazione affascinante e i dialoghi divertenti fanno emergere anche un lato più profondo sia del paese al centro del film che della capacità di adattamento in un paese straniero, che sembra inizialmente così distante dal modo di vivere a cui si è abituati ma che, in fondo, presenta molti aspetti comuni.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Ogni cosa è illuminata

Ogni cosa è illuminata

Ogni cosa è illuminata è decisamente un film inusuale e alternativo. Anche l’ambientazione scelta è poco comune: Jonathan Safran Foer, studente americano con la passione per i cimeli di famiglia, decide di partire per un viaggio in Ucraina alla ricerca della donna che salvò suo nonno dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale. E si ritroverà così a scoprire un Paese ancora oggi poco conosciuto e ad imbattersi nella cultura yiddish.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

L’ultimo Lupo

L'ultimo lupo

Il protagonista de L’ultimo lupo è Chen Zehn, uno studente di Pechino, che viene inviato in Mongolia per insegnare alle tribù nomadi della zona. Durante questa esperienza a contatto con una realtà profondamente diversa dalla sua, il giovane cinese capirà che quello che più ha da imparare è proprio lui: nonostante venga da zone più “civilizzate” scopre infatti che la cultura orale millenaria di queste comunità di pastori e l’esistenza dei lupi delle steppe, a loro inevitabilmente legate, hanno molto da insegnare a tutti noi. La cornice delle steppe mongole, poi, lo fa entrare immediatamente nella top 10 dei miei miei film di viaggio preferiti.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Il fascino indiscreto dell’amore

Il fascino indiscreto dell'amore

Il fascino indiscreto dell’amore è il racconto di due universi culturali che vengono in contatto e cercano di capirsi il più possibile. Da una parte c’è Amélie, giovane belga nata per caso in Giappone, che da sempre sogna di tornare nel suo paese natale. Dall’altra, invece, si trova Rinri: uno studente giapponese che da sempre guarda al Vecchio Continente con ammirazione. E’ un film solo all’apparenza leggero e che fa vedere il Giappone da due punti di vista diametralmente opposti: quello di una ragazza occidentale appassionata di cultura giapponese e quello invece di chi il Giappone lo vive ogni giorno. Durante il mio viaggio in Giappone, di cui qui trovate tutto l’itinerario, mi sono rivista spesso in Amélie.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

I diari della motocicletta

I diari della motocicletta

E’ senza dubbio uno dei film di viaggio per eccellenza e riesce ancora, a distanza di anni dall’uscita nelle sale, ad incollare allo schermo tutti coloro che amano le avventure on the road. Siamo nel 1952 e due giovani universitari in sella ad una motocicletta, rinominata la Poderosa, decidono di attraversare diversi paesi dell’America Latina. Argentina, Cile, Perù, Colombia sono solo alcune delle tappe toccate da questi due viaggiatori d’eccezione durante quello che doveva essere solo un’avventura giovanile e che ha segnato invece irrimediabilmente le loro vite. I due giovani studenti sono, infatti, Alberto Granado ed Ernesto Guevara, detto “Che“.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

Mangia, prega, ama

Mangia prega ama

L’ho lasciato per ultimo solo perché forse è uno dei più conosciuti. Nonostante questo, lo trovo un film bellissimo che riesce allo stesso tempo a far scoprire un po’ di più della cultura di tre grandi Paesi – Italia, India e Indonesia – e ad affrontare il tema del cambiamento e della rinascita. Quello che compie Liz Gilbert, la protagonista, è infatti un viaggio dentro un viaggio che la porta ad allontanarsi dalla sua comfort zone, lasciando tutto quello che conosce e a cui è abituata, per avventurarsi in paesi stranieri che, a poco a poco, le faranno prendere più consapevolezza e la porteranno a scoprire se stessa.

Potete acquistare il DVD cliccando qui.

N.B. Tutte le immagini sono prese dai film e da internet e sono quindi di proprietà dei rispettivi proprietari.

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (2 votes, average: 5,00 out of 5)
Loading...

33 commenti su 10 film di viaggio da non perdere

Type on the field below and hit Enter/Return to search